Il vivaista

Dal 22 al 27 giugno limitazioni alla viabilità verso i principali hub di Royal FloraHolland per il vertice NATO in programma all’Aia e a Rotterdam. In allegato la tabella completa con date e orari delle chiusure

Royal FloraHolland ha diffuso un avviso agli operatori del florovivaismo internazionale in vista del vertice NATO che si svolgerà dal 23 al 25 giugno nei Paesi Bassi. Le misure di sicurezza predisposte dalle autorità olandesi comporteranno limitazioni significative alla viabilità attorno ai principali hub di Rijnsburg, Naaldwijk e Aalsmeer, con impatti attesi sui trasporti e sulla logistica del comparto florovivaistico europeo.

Le restrizioni inizieranno dal pomeriggio di domenica 22 giugno alle ore 16.00 e si protrarranno fino alle ore 5.00 di venerdì 27 giugno. Le principali criticità sono attese nella giornata di mercoledì 25 giugno, quando è prevista la chiusura completa di alcune arterie strategiche per il traffico florovivaistico, tra cui le autostrade A44, N44 e N434.

Royal FloraHolland invita gli operatori a consultare i canali ufficiali (vanAnaarBeter.nl, Zuid-Holland Bereikbaar) per gli aggiornamenti in tempo reale e a pianificare in anticipo i carichi e i flussi logistici, tenendo conto dei possibili ritardi nelle operazioni di export e import.

Di seguito la tabella riassuntiva con date e orari principali delle limitazioni annunciate:

DATAORARI / FASCE DI PICCOSITUAZIONE VIABILITÀ PRINCIPALE
Domenica 22 giugno dalle 16.00 Inizio installazione barriere su A4 A5 N201 - prime deviazioni per i tre hub
Lunedì 23 giugno 15.00 - 20.00 (blocco verso Naaldwijk)
00.00 - 05.00 (transito delegazioni)
Chiusure e rallentamenti su A44 N44 N434 - extra tempi su viadotti e sottopassi
Martedì 24 giugno 05.00 - 12.00
15.00 - 20.00
Blocco parziale percorso Burgerveen-Naaldwijk
Rallentamenti su A44 N44 N434
Mercoledì 25 giugno mattina 05.00 - 12.00 Rallentamenti limitati, transito delegazioni
Mercoledì 25 giugno dalle 11.00 fino notte dalle 11.00 fino a notte inoltrata (fino a giovedì ore 05.00) Chiusura totale A44 N44 N434 in entrambe le direzioni - limitato accesso a Rijnsburg
solo deviazioni interne (Oegstgeest, Rijnsburg verso N206)
Giovedì 26 giugno notte 00.00 - 05.00 Rimozione barriere - viabilità ancora limitata - deviazioni attive
Giovedì 26 giugno giorno 05.00 - 24.00 Chiusure parziali prolungate su A44 N44
Apertura parziale verso Naaldwijk e Aalsmeer
Venerdì 27 giugno notte fino alle 05.00 Completamento rimozione dispositivi - ritorno alla normalità in mattinata

 

Le limitazioni coinvolgeranno principalmente le direttrici per/da Rijnsburg (particolarmente colpita il 25 giugno), ma anche i collegamenti con Naaldwijk e Aalsmeer, con blocchi e deviazioni su A44, N44, N434 e tratti della A4. RFH raccomanda di monitorare costantemente i portali ufficiali (vanAnaarBeter.nl) e invita, se possibile, a riprogrammare i trasporti e a prevedere margini di tempo più ampi per carichi e scarichi presso gli hub. 

Redazione

A Palazzo San Domenico un incontro promosso da Legambiente Puglia sul verde urbano e vivaismo ornamentale con la partecipazione del presidente del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia Ferrini.

Si terrà il prossimo 5 giugno 2025 alle ore 15.30 presso la sala conferenze “Palazzo San Domenico” in via Cavour 8 a Barletta, il convegno dal titolo «Città più verdi», promosso da Legambiente Puglia e coorganizzato con FODAF Puglia e con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Barletta-Andria-Trani (O.A.P.P.C. BAT).

L’appuntamento intende approfondire il ruolo della progettazione del verde urbano, della gestione sostenibile delle infrastrutture verdi e della filiera vivaistica nella costruzione di città più resilienti ai cambiamenti climatici. Il programma prevede una serie di interventi tecnico-scientifici e istituzionali di alto profilo.

Tra i relatori figura anche il prof. Francesco Ferrini, presidente del Distretto rurale vivaistico ornamentale della provincia di Pistoia e docente di Arboricoltura Urbana all’Università di Firenze, che interverrà sul tema “Coltivare il futuro: l’intersezione tra produzione vivaistica e selezione arborea per le nuove città verdi”.

Accanto a lui sono previsti contributi di Giovanni Sanesi (Università di Bari Aldo Moro), Carlo Massimo Rabottini (esperto di gestione del verde e tree climbing), Daniela Salzedo (presidente Legambiente Puglia), Serena Triggiani (assessora regionale all’Ambiente e Parchi della Regione Puglia) e di altri rappresentanti delle istituzioni e del mondo tecnico-professionale. Il convegno sarà concluso da Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Legambiente per Parchi e Biodiversità.

L’incontro riconosce crediti formativi professionali (CFP) per Dottori Agronomi, Dottori Forestali e Architetti iscritti agli ordini professionali. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online al link: https://forms.gle/E7YxDvHEGj1z3SSUA.

Andrea Vitali

Prorogata al 31 maggio 2025 la scadenza per polizze agevolate e coperture mutualistiche su colture permanenti. Contributo pubblico fino al 70% del premio per frutticoltori, viticoltori e vivaisti in aree a rischio climatico.


È stata ufficialmente prorogata al 31 maggio 2025 la possibilità per gli agricoltori italiani di sottoscrivere polizze assicurative agevolate e coperture mutualistiche per le colture permanenti, strumenti fondamentali per la gestione del rischio in agricoltura. La misura, prevista dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura (PGRA 2025) approvato dal MASAF, interessa in particolare i produttori di vite, olivo, melo, pero e altre colture strategiche per le aree frutticole e vitivinicole del Paese.

Le polizze agevolate, cofinanziate fino al 70% del premio, coprono i danni da eventi climatici estremi quali grandinate, alluvioni, gelate e siccità. In parallelo, le coperture mutualistiche come il fondo AgriCat offrono protezione in caso di eventi catastrofici. A queste si aggiunge la nuova “polizza semplificata”, strumento innovativo pensato per garantire una più ampia accessibilità economica: copre esclusivamente le perdite quantitative e può integrarsi con il fondo mutualistico nazionale.

L’estensione del termine è pensata per offrire alle aziende agricole il tempo necessario a valutare la soluzione più adatta, anche con il supporto di CAA o consulenti di fiducia, presentando la manifestazione di interesse obbligatoria per accedere ai contributi pubblici. Le polizze possono essere stipulate tramite compagnie assicurative convenzionate con AGEA/SIAN o attraverso consorzi di difesa e fondi mutualistici riconosciuti.

La proroga rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la resilienza delle imprese florovivaistiche e agricole, favorendo una gestione del rischio integrata nella pianificazione aziendale e migliorando l’accesso al credito, in linea con gli obiettivi della nuova PAC. Si conferma così il ruolo strategico del sistema misto pubblico-privato nella tutela del reddito agricolo in un contesto di crescente incertezza climatica.

Gialuigi Casoli

Presentato a Roma il Libro Bianco del Verde 2025: 10 proposte concrete a istituzioni e Comuni per integrare il verde urbano nelle politiche pubbliche e affrontare la sfida climatica ed ecologica.

“Il verde urbano è la vera infrastruttura del benessere collettivo – ha affermato Rosi Sgaravatti, presidente di Assoverde – e il decalogo rappresenta una sfida da cogliere per il futuro delle nostre città”. Francesco Maccazzola, presidente di Képos, ha proposto la creazione di un tavolo permanente con le istituzioni, “per trasformare in atti concreti gli spunti raccolti in queste quattro edizioni del Libro”. Andrea Rocchi, presidente del CREA, ha confermato l’impegno del centro di ricerca “a fornire soluzioni applicate per migliorare la qualità della vita urbana e sostenere la filiera florovivaistica nazionale”.

Queste dichiarazioni hanno aperto i lavori del convegno “Il verde nella città che cambia”, tenutosi il 20 e 21 maggio a Roma, nella sede di Confagricoltura, per la presentazione della quarta edizione del “Libro Bianco del Verde”. L’evento, promosso da Assoverde, Confagricoltura e l’associazione Képos, con il contributo scientifico del CREA, ha riunito esperti, amministratori, tecnici e imprenditori del settore, dando forma a un documento che si propone come bussola per politiche urbane più integrate e sostenibili.

Il “Libro Bianco del Verde” raccoglie 73 contributi elaborati da 128 autori e si conclude con un decalogo di dieci proposte indirizzate a governo e amministrazioni locali. Ecco i dieci punti:

  1. Obbligo di redazione del Piano del Verde cittadino, con approccio multidisciplinare e partecipato.

  2. Pianificazione ecologica di lungo periodo a livello intercomunale e sovracomunale.

  3. Incremento degli spazi verdi, con funzioni ecologiche, sociali e climatiche.

  4. Standard tecnici obbligatori per interventi urbanistici con soglie minime di copertura arborea.

  5. Fondo nazionale per progetti di gestione e valorizzazione del verde urbano.

  6. Gestione digitale del verde, orientata ai cittadini.

  7. Integrazione del verde nei Piani regionali di prevenzione sanitaria.

  8. Indicatori misurabili per valutare l’efficacia delle politiche verdi.

  9. Approccio integrato in tutte le fasi di progettazione e gestione.

  10. Comunicazione ed educazione ambientale mirate a target diversificati.

Obiettivi ambiziosi, certo, ma espressi con tono pragmatico da chi nel settore del verde ci lavora da anni e conosce limiti e potenzialità del contesto italiano. Come spesso accade quando la proposta si fa articolata, il rischio è che si scontri con la frammentazione delle competenze e con la lentezza delle norme. Ma l’intento è chiaro: orientare la transizione verde urbana attraverso una regia condivisa tra istituzioni, ricerca e imprese.

Il Libro Bianco del Verde, in pratica, pare si voglia proporre come una piattaforma per promuovere modelli urbani equi, sostenibili e partecipati, in cui la natura sia protagonista della rigenerazione sociale ed ecologica.

Andrea Vitali

hidrangea circle

Alla fiera PLANTARIUM|GROEN-Direkt premiate le migliori novità vivaistiche: Arctic Circle spicca per innovazione estetica e sostenibilità, medaglie anche per Rhododendron, Geranium, Dianthus e altre.
giuria plantarium 1

Durante la valutazione delle novità tenutasi il 19 maggio scorso nell’ambito di PLANTARIUM|GROEN-Direkt, l’Hydrangea macrophylla ‘BC2402AC’ Arctic Circle, proposta da De Jong Plant BV / Blooming Creations Int. B.V., ha ottenuto il Green Retail Award come “Migliore Novità”. La giuria della KVBC ha riconosciuto in questa nuova ortensia lacecap un’innovazione di rilievo all’interno di un segmento già ampio, per via della fioritura ad anello bianco perfettamente simmetrico – inedita nei lacecap – che evolve in infiorescenze mophead, su una pianta compatta, sana e vigorosa, con fogliame verde scuro e una presentazione ideale per la vendita.

La varietà è pensata per la coltivazione outdoor senza l’uso di inibitori della crescita, favorisce l’attività degli impollinatori grazie ai fiori fertili e si distingue anche per il valore ornamentale aggiunto, dato dalla virata cromatica dei petali dal bianco iniziale al rosa intenso, accentuata dall’esposizione solare.

Il concorso ha visto complessivamente un’elevata qualità delle proposte in gara. Accanto alla vincitrice, sono state assegnate medaglie d’argento a:

  • Rhododendron 'Mapo 2' (PINK STAR) di BVBA Leybaert
    Mapo 2 PINK STAR

  • Rhododendron 'Hort44' (LILA FLAME) di FlorAmor
    rododendrum

  • Geranium sanguineum 'MVNG1901' (FRIVOLIUS LILAC)
    geranio sanguineum

  • Geranium sanguineum 'MVNG1905' (FRIVOLIUS PURPLE)
    geranium purple

  • Geranium sanguineum 'MVNG1811' (FRIVOLIUS PINK), tutti selezionati da Marco van Noort Breeding BV
    geranium rosa

Le medaglie di bronzo sono andate a:

  • Dianthus caryophyllus 'Hilpicperf' (PICTURE PERFECT) di HilverdaFlorist
    dianthus vaso

  • Sempervivum 'GGR2022' (CHICK CHARMS GOLD RUSH) di @Roots
    semprevivus

  • Heuchera 'FJF 1811' (ETERNAL FLAME) di Fa. E. Hopmans
    euchetera comp

  • Rosa 'Visedabal' (PETIT SOLEIL) di Meer Plant BV
    Rosa Visedabal PETIT SOLEIL 2

Quattro varietà sono state ritirate dagli espositori prima della valutazione ufficiale. Altre, pur partecipando, non sono state premiate dalla giuria per la mancanza di elementi di reale innovazione o per una presentazione commerciale non all’altezza degli standard richiesti, non riuscendo così a distinguersi rispetto alle varietà già presenti sul mercato.

La prossima sessione di valutazione delle novità si svolgerà in occasione della fiera autunnale di PLANTARIUM|GROEN-Direkt, prevista per il 27 e 28 agosto. Le iscrizioni sono aperte sul portale ufficiale plantariumgroendirekt.nl.

Andrea Vitali

acido pelargonico

L’EFSA approva l’uso dell’acido pelargonico come erbicida “green” a basso rischio. Coldiretti chiede alla Commissione UE di procedere al rinnovo dell’autorizzazione.

L’EFSA ha dato il via libera all’uso dell’acido pelargonico come sostanza attiva nei prodotti fitosanitari, riconoscendolo come erbicida a basso rischio. A comunicarlo oggi, 16 maggio 2025, è Coldiretti tramite un post su X, sottolineando l’importanza della decisione per gli agricoltori che cercano soluzioni efficaci e sostenibili per il controllo delle infestanti. Ora si attende che la Commissione europea proceda con il rinnovo ufficiale dell’autorizzazione, passo decisivo per rendere disponibile su larga scala questo diserbante di origine naturale.

L’acido pelargonico, presente in molte piante, agisce danneggiando la cuticola delle infestanti e favorendone la disidratazione. È già utilizzato in alcuni prodotti commerciali e apprezzato per il suo ridotto impatto ambientale, pur essendo di sintesi nella maggior parte delle formulazioni in commercio. Il suo inserimento tra le sostanze a basso rischio rappresenta una tappa importante nella transizione verso un’agricoltura più sostenibile, riducendo la dipendenza da erbicidi di sintesi chimica più invasivi.

Redazione