Il vivaista

crea of pescia

Al CREA di Pescia il 27 giugno in un confronto aperto dal titolo: "Filiera, Ricerca, Istituzioni e Territorio - Fiori Eduli, Fiori per la cosmetica, Il punto di vista delle Imprese"  con il Sottosegretario La Pietra e il mondo della ricerca, impresa e istituzioni

Si terrà venerdì 27 giugno 2025 a partire dalle 16:30, presso il CREA Orticoltura e Florovivaismo (CREA OF) di Pescia, un incontro ad accesso libero che metterà al centro del dibattito la filiera florovivaistica e le sue prospettive di sviluppo. Organizzato con il patrocinio del MASAF, l'evento vedrà la partecipazione del Sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra e dei principali attori del settore vivaistico, della ricerca e della rappresentanza territoriale e nazionale.

La giornata si aprirà alle 16:30 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali di Daniele Massa, direttore del CREA OF, Andrea Rocchi, presidente CREA, e Riccardo Franchi, sindaco di Pescia. Il programma entra subito nel vivo con un panel dedicato alla minaccia rappresentata dalla Pochazia, insetto alieno che desta forte preoccupazione tra i produttori: ne discuteranno Francesco Ferrini, presidente del Distretto vivaistico di Pistoia, Leonardo Marianelli del CREA Difesa e Certificazione e lo stesso Rocchi.

Al centro dell'evento anche il valore economico e innovativo della floricoltura non convenzionale. Andrea Copetta, ricercatore CREA OF, illustrerà il modello di filiera diffusa dei fiori eduli, settore in crescita per qualità nutraceutiche e gourmet. Seguirà l'intervento di Daniele Massa sul progetto EDEN, finanziato nell’ambito dei Contratti di Filiera, con l’obiettivo di rafforzare il comparto floricolo con ricadute positive su occupazione e export.

Spazio infine a un tema emergente: l'utilizzo dei fiori per la cosmetica. Sul palco, oltre al senatore Renato Ancorotti, anche l’imprenditore Marco Genovese e Giuseppe Nardiello, presidente dell’ITS di Bergamo per le biotecnologie. Il confronto sarà arricchito da un panel con le principali organizzazioni di categoria e distretti territoriali, moderato dalla giornalista Cristina Giannetti, responsabile ufficio stampa CREA.

Pescia si conferma così punto nevralgico del florovivaismo nazionale, pronto a valorizzare le sinergie tra innovazione, territorio e sostenibilità. Un’occasione per rafforzare il dialogo tra ricerca pubblica, mondo produttivo e istituzioni, in linea con le sfide globali del settore primario.

Andrea Vitali

Oltre 5.000 visitatori da 90 Paesi ai FlowerTrials nei Paesi Bassi per scoprire le ultime innovazioni in genetica e piante ornamentali da vaso e da aiuola.
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Si è conclusa con un bilancio positivo l’edizione 2025 dei FlowerTrials, evento di riferimento internazionale per il settore del florovivaismo ornamentale, tenutasi dal 10 al 13 giugno nei distretti floricoli del centro-sud dei Paesi Bassi. Circa 5.000 visitatori professionali, provenienti da oltre 90 Paesi, hanno partecipato a questo appuntamento strategico per l’ibridazione e la promozione di nuove varietà di piante da vaso e da aiuola.
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L’interesse per l’evento si conferma in crescita: in media ogni visitatore ha esplorato sei sedi espositive e incontrato circa 14 espositori, a riprova del crescente valore attribuito alla diversificazione genetica e all’innovazione varietale. Come ha dichiarato Marjolein Kuyucu-Lodder, presidente del comitato FlowerTrials, “dal Brasile all’Australia, dal Canada al Kenya, FlowerTrials si è affermato come evento globale e punto di riferimento per l’intero comparto”. Ben 56 ibridatori hanno presentato le loro novità, molti dei quali con allestimenti ispirati al retail, packaging combinati, presentazioni a forte impatto cromatico e concept di marketing pensati per l’interazione social. Tra i visitatori, forte è stato l’apprezzamento per la possibilità di accedere a una visione complessiva delle tendenze del settore in un solo evento. La prossima edizione è già fissata: settimana 24 del 2026, dal 9 al 12 giugno, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’incontro tra genetica, mercato e cultura del verde.

Redazione

ministero agricoltura

"La Toscana è un modello d’eccellenza nelle buone pratiche agronomiche”, ha detto Stefania Saccardi. Visite a Nursery Campus DI Vannucci Piante, Innocenti & Mangoni, Toscana Giaggiolo e Foreste Vallombrosa.

Un’agricoltura innovativa, sostenibile e profondamente radicata nel territorio: è questo il modello toscano che il 18 giugno è stato al centro della visita istituzionale della delegazione del Ministero dell’Agricoltura rumeno, giunta prima a Firenze, nella sede della Presidenza della Regione Toscana, e poi nel cuore del distretto vivaistico ornamentale di Pistoia. L’iniziativa si inserisce negli scambi europei tra reti rurali e amministrazioni, con l’obiettivo di condividere buone pratiche agricole e forestali replicabili. Dopo l’accoglienza ufficiale a Palazzo Sacrati Strozzi da parte della vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi, la delegazione ha visitato il “Nursery Campus” di Vannucci Piante, modello formativo unico per il vivaismo, e ha approfondito il progetto PSR “Autofitoviv”, dedicato alla gestione fitosanitaria sostenibile nei vivai. Le visite sono proseguite alla Innocenti & Mangoni Piante e alla Vannucci Piante che hanno illustrato le strategie aziendali nella prevenzione ambientale e nell’autocontrollo fitosanitario. Il programma prosegue il 19 giugno a Castelfranco Pian di Scò con la cooperativa Toscana Giaggiolo, premiata a Bruxelles per la filiera dell’iris, e si conclude tra le foreste di Vallombrosa con la presentazione del progetto FOR.SA – Foresta Salute del GAL Start, centrato sulla terapia forestale. Un percorso che rafforza il ruolo guida della Toscana nello sviluppo agricolo europeo.

Redazione

A Nairobi la cooperativa olandese ha delineato la propria visione strategica per un hub africano connesso alle reti logistiche europee e un sistema globale più resiliente, aperto e sostenibile.

Nel cuore della fiera IFTEX 2025, svoltasi dal 4 al 6 giugno a Nairobi, Royal FloraHolland ha messo a fuoco non solo le soluzioni digitali ma soprattutto le traiettorie geopolitiche ed economiche che sta seguendo per consolidare la propria leadership nel settore floricolo globale. L’Africa, in particolare Kenya ed Etiopia, è al centro di questa visione: un’area di produzione chiave non solo per quantità e qualità, ma anche per il suo ruolo crescente nella ridefinizione delle rotte e dei tempi della filiera florovivaistica internazionale.

Il progetto strategico illustrato da Royal FloraHolland prevede un sistema integrato che supera il modello tradizionale delle aste come unico fulcro delle transazioni. La cooperativa olandese punta a una filiera accorciata, in cui ogni produttore, anche nei paesi emergenti, possa connettersi direttamente con acquirenti internazionali, gestendo vendita e logistica in modo autonomo. Le aste, da canale commerciale primario, si trasformano così in infrastrutture logistiche e di supporto, accelerando le operazioni ma senza più mediare l’intero flusso commerciale.

A Nairobi, l’incontro organizzato da RFH con il Segretario di Stato keniota per il Commercio e gli stakeholder locali ha posto le basi per affrontare una delle principali sfide: la capacità del trasporto aereo. La cooperativa ha sottolineato la necessità di aprire il mercato a nuove compagnie, aumentare lo spazio cargo e garantire frequenze adeguate per sostenere un commercio internazionale sempre più time-sensitive. Il Kenya, da parte sua, si è mostrato pronto ad accompagnare questa transizione con politiche dedicate.

L’interesse strategico verso nuovi mercati di sbocco, come il Medio Oriente, conferma l’intenzione di Royal FloraHolland di diversificare la domanda e ridurre la dipendenza dall’Europa occidentale, creando nuove sinergie tra continenti. La sostenibilità, infine, è la cornice dichiarata di ogni scelta: la filiera floricola, secondo RFH, deve essere ripensata per resistere a shock ambientali, logistici e geopolitici, e il modello africano, se sostenuto, può diventare un pilastro della floricoltura globale del futuro.

Con questa visione, Royal FloraHolland rilancia il proprio ruolo non più solo come mercato, ma come infrastruttura strategica al servizio dell’intera catena del valore florovivaistica, puntando su cooperazione internazionale, investimenti strutturali e nuove alleanze globali.

Redazione

paolo ferrin padova hall

Il florovivaismo guarda con interesse alla nuova fase della Fiera di Padova. Particolare attenzione dal Distretto vivaistico pistoiese, leader europeo, con AVI soggetto referente.

Il settore florovivaistico italiano guarda con interesse alla nuova fase che si apre con la nomina di Paolo Ferrin alla presidenza di Padova Hall, la società che gestisce la Fiera di Padova.

Particolare attenzione proviene dal Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia che rappresenta 1500 aziende, riconosciuto tra i poli leader in Europa per capacità produttiva ed export, e dall’Associazione Vivaisti Italiani (AVI), suo soggetto referente. Alla nuova presidenza di Padova Hall giungono i complimenti e gli auguri di buon lavoro da parte del Distretto rurale vivastico ornamentale di Pistoia e di AVI.

Il recente cambio ai vertici della Fiera coincide infatti con una strategia di rilancio che vede tra gli appuntamenti di punta il ritorno di Flormart, storica manifestazione internazionale del florovivaismo.

Come annunciato dai canali ufficiali di Padova Hall, Flormart 2025 si svolgerà dal 25-26-27 settembre, con un format rinnovato e con l’organizzazione diretta della Fiera. L’obiettivo dichiarato è quello di riaffermare la manifestazione come piattaforma di riferimento per il florovivaismo europeo, con un focus su sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione delle imprese.

Con la guida di Ferrin, professionista con una lunga esperienza nel mondo associativo e imprenditoriale, la Fiera punta a rafforzare il proprio posizionamento come hub multifunzionale e motore di sviluppo per il territorio e per i settori rappresentati.

In un contesto segnato da importanti trasformazioni, con la filiera florovivaistica chiamata ad affrontare le sfide della transizione green, della meccanizzazione avanzata e della crescente domanda sui mercati esteri, il rilancio di Flormart rappresenta una occasione importante per valorizzare le eccellenze produttive italiane ed europee e per promuovere nuove sinergie tra imprese e innovazione.

Redazione

FLOWERTRIALS®

Dal 10 al 13 giugno 2025, FlowerTrials® con il format che porta i buyer direttametne nelle aziende, presenta in 27 location tra Paesi Bassi e Germania le novità varietali per piante in vaso e da aiuola.

FlowerTrials®, evento di riferimento per il florovivaismo europeo, torna dal 10 al 13 giugno 2025 nei Paesi Bassi e in Germania. In 27 location, 56 aziende leader presenteranno le nuove varietà di piante in vaso e da aiuola, con un focus su innovazione, performance agronomica e sostenibilità ambientale.

Tra le varietà più rilevanti per il pubblico BtoB spiccano: Pelargonium interspecific Calliope® Landscape Rock'n Rose, ideale per produzioni ad alta resa; Hydrangea Altair e Hydrangea Tabletensia, apprezzate per rusticità e nuove colorazioni; Petunia Tumbelina Compact Nicola e Sundaville® UP Orange, per il canale garden center; Begonia Mocca Orange®, di forte impatto visivo; Salvia officinalis 'Ovalvet'P e Salvia ROCKIN KIDS per uso sia ornamentale che aromatico; le serie Pentas lanceolata F1 Graffiti® Falls Rose e Coreopsis grandiflora SunGlobe, ideali per il verde pubblico e il paesaggio sono solo alcune dele varietà in esposzione.

Per produttori, buyer della GDO, distributori e progettisti del verde, l’appuntamento di giugno rappresenta un momento chiave per la selezione delle varietà più competitive per il mercato 2026.

Redazione