Filiera vite-vino
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Alla 54^ edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 10 al 13 aprile, partecipano 4.400 aziende di 19 nazioni con oltre 17 mila etichette. Quasi 700 i top buyer accreditati, provenienti da 50 Paesi. Sono 30 i convegni e 76 le degustazioni di o con Vinitaly. Tra le novità nei 17 padiglioni, l’area sugli «Orange wine» e “MicroMegaWines” sulle produzioni di nicchia. Giovanni Mantovani sugli «incoming di buyer selezionati direttamente dai produttori» e sul maggiore spazio ai trend di consumo. In contemporanea le manifestazioni collaterali Enolitech e Vinitaly Design.
Sarà domenica 10 aprile alle 10,30 di mattina, con un focus intitolato “Il vino italiano è pronto per le sfide del mercato americano?”, l’inaugurazione della 54esima edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e distillati di Veronafiere. Quattro giorni di grandi eventi, degustazioni tecniche, aree tematiche e focus sui principali mercati della filiera vitivinicola fino a mercoledì 13 aprile. Il Salone sarà preceduto sabato 9 aprile da OperaWine, l’evento organizzato con Wine Spectator alle Gallerie Mercatali sui 130 maggiori produttori italiani in rappresentanza di tutte le regioni.
Dopo due anni di sospensione per la pandemia, si torna in presenza nel quartiere espositivo di Veronafiere al completo, punto d’incontro e vetrina internazionale per 4.400 aziende di 19 nazioni. Con quasi 700 top buyer provenienti da 50 Paesi già accreditati, a cominciare dai compratori della delegazione del Nord America. Una mappa, quella prevista dal piano di incoming della SpA veronese e da Ice Agenzia, che copre le aree più strategiche dall’Atlantico al Pacifico fino all’Europa e, da quest’anno, anche all’Africa.
Tra le novità di quest’anno nei 17 padiglioni, fissi e temporanei, specificamente dedicati alla 54ª edizione di Vinitaly, un’area del ‘quarto colore del vino’ sugli Orange wine e quella di “MicroMegaWines - Micro Size, Mega Quality”, la nuova sezione a cura del wine writer Ian d’Agata e Michele Longo riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limitata e di altissima qualità. Inoltre l’Organic Hall, che implementa l’offerta di Vinitaly Bio, e l’area Mixology, che dopo il numero zero di ottobre 2021, debutta ufficialmente con un proprio format. Anche quest’anno spazio pure agli espositori esteri nell’International Wine Hall, il padiglione riservato alle produzioni internazionali. Presenti Francia, Brasile, Slovenia, Argentina, Spagna, Serbia, Macedonia, Libano e Sud Africa.
Per quanto riguarda gli eventi, sono circa 30 i convegni in programma a Verona e 76 le super degustazioni che portano la firma anche di Vinitaly. In apertura di calendario (10 aprile), “Iconic Women in Italian Wine”, il tasting più inclusivo dell’anno guidato da una inedita coppia di giornaliste e critiche della stampa internazionale: Monica Larner e Alison Napjus, rispettivamente di Wine Advocate e Wine Spectator, per la prima volta insieme per raccontare la storia di 6 cantine italiane al femminile, oltre al walk around tasting dei Tre Bicchieri 2022 del Gambero Rosso. Poi il debutto della masterclass e il walk around tasting dell’Orange Wine Festival in programma lunedì 11 aprile e le masterclass dell’area mixology dedicate alla miscelazione di bevande alcoliche in cui trova sempre più spazio anche il vino, realizzate in collaborazione con Bartenders Group Italia. Ma anche le degustazioni di MicroMegaWines con tre sessioni in calendario per scoprire vini e terroir unici (dal 10 al 12 aprile).
“Rossi autoctoni italiani, la forza della leggerezza. Un’opportunità contemporanea per un rinnovato successo sui mercati internazionali” è, invece, il tema scelto dal primo Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli (11 aprile) che condurrà in tandem con la spagnola Almudena Alberca, MW. Il cambio generazionale è invece il focus del grand tasting “Di padre in figlio: il futuro del vino italiano”, la degustazione di Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro che porta nei calici la storia di alcune tra le aziende più rappresentative del Belpaese in cui è in corso il passaggio del testimone e di “Young to Young”, le tre degustazioni a cura di Paolo Massobrio e Marco Gatti. Confermato anche Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection (Daniele Cernilli – 10,11 e 12 aprile).
Il giro del mondo nei calici prosegue con Tasting Ex… Press, gli appuntamenti con la stampa estera in collaborazione con Vinitaly. Tra questi la degustazione delle varietà di Champagne a cura della rivista francese Gilbert&Gaillaird mentre le grandi annate delle bollicine d’oltralpe sono interpretate da Sarah Heller, la più giovane Master of Wine asiatica, nel tasting di International Wine & Spirits Competition.
A queste si aggiungono le degustazioni nei 4.400 stand delle imprese che hanno iscritto complessivamente oltre 17mila etichette su VinitalyPlus, la piattaforma business di Veronafiere aperta tutto l’anno. Programma e informazioni sulle degustazioni si trovano a partire da qua.
«In questi due anni, con le aziende – ha dichiarato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere - abbiamo definito l’outlook del Vinitaly del futuro. Un progetto strategico che ha avuto il suo banco di prova nell’edizione speciale dell’ottobre scorso e che funge da discriminante rispetto al passato. In particolare, registriamo un’alleanza ancora più stringente con le aziende di Vinitaly, che già da quest’anno hanno aderito all’iniziativa di incoming di buyer tailor made, ossia selezionati direttamente dai produttori e invitati dalla fiera. Uno sforzo, anche in termini economici, che ci consente di centrare l’obiettivo e di ampliare ancora di più la platea professionale internazionale, che rappresenta uno dei punti di forza della manifestazione». Non solo internazionalità e mercato per il brand fieristico a livello globale, le tendenze di consumo entrano a pieno titolo nell’agenda di Vinitaly. «In questo senso - ha anticipato Mantovani -, a Verona sigleremo una partnership pluriennale con gli organizzatori dell’Orange Wine Festival di Izola, in Slovenia».
Enolitech e Vinitaly Design
Negli stessi giorni di Vinitaly, nel padigliore F, si terrà il 23° Enolitech, il salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra. Circa 100 espositori italiani ed europei che offrono una panoramica delle migliori soluzioni digital hi-tech per la vitivinicoltura, l’olivicoltura e la produzione di birra, le novità in termini di complementi come etichette, tappi, bottiglie e capsule oltre che i servizi dedicati alle spedizioni e alla logistica. Con espositori esteri provenienti da Austria, Spagna, Polonia, Germania e Francia.
Spazio anche ai prodotti e agli accessori con l’area di Vinitaly Design su tutte le novità riferite all’oggettistica per la degustazione e il servizio, sugli arredi per cantine, enoteche e ristoranti e fino al packaging personalizzato e da regalo. Presenti tutti i leader del settore, tra cui Rastal, partner ufficiale della manifestazione per i brindisi istituzionali e per tutte le degustazioni di Vinitaly.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
È arrivato il tanto atteso disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità della filiera vitivinicola. Nei giorni scorsi il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) ha approvato il decreto che mette a sistema le buone pratiche e le esperienze condotte in materia di sostenibilità nel settore vitivinicolo, attraverso i vari schemi di certificazione della qualità sostenibile operanti a livello nazionale.
«La filiera vitivinicola italiana, attraverso lo standard unico di sostenibilità, - si legge nel comunicato stampa del 16 marzo del Mipaaf - si dota così di un nuovo strumento di intervento, finalizzato a garantire una vitivinicoltura più sostenibile e in linea con i più recenti indirizzi contenuti delle diverse strategie europee e declinate dalla nuova Politica agricola comune».
Per l'annualità 2022, la certificazione della sostenibilità vitivinicola verrà avviata utilizzando le procedure e gli standard previsti dal Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI), in attesa del completamento del processo di integrazione dei diversi sistemi, da portare a termine nell'annualità 2023.
Questo è il testo del decreto.
Questo è il testo del disciplinare.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Convegno finale del GO Kattivo, per la messa a punto di adattamenti degli atomizzatori capaci di ridurre le dosi di fitofarmaci irrorate nelle vigne, il 31 marzo a Bagno a Ripoli (ma anche online sul canale Youtube di Confagricoltura Toscana e sulla pagina Facebook di ERATA).
Riduzione dei fitofarmaci irrorati nell’ordine del 30%, risparmi di acqua, aumento della fertilità del suolo e nuove occupazioni nel settore dell’agricoltura di precisione.
Erano questi al momento dell’avvio, nel 2019, i risultati attesi del progetto del Gruppo Operativo “Kattivo” per la messa a punto di una tecnologia all’avanguardia in grado di adattare gli irroratori di trattamenti fitosanitari alla dimensione della vite e garantire quindi, attraverso la precisione che evita gli sprechi, una diminuzione delle quantità di fitofarmaci utilizzati in viticoltura. Un progetto, nato dal partenariato tra l’agenzia formativa di Confagricoltura Toscana ERATA, il CREA e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agrarie dell’Università di Firenze (DAGRI), che ha per capofila Tenute Ruffino srl e come altro partner la Società agricola San Felice spa. Il tutto finanziato dal PSR Toscana 2014 – 2020 (Fondi FEASR).
L’esito del progetto sarà illustrato giovedì 31 marzo, dalle ore 9 alle 13, a Bagno a Ripoli presso la tenuta di Poggio Casciano (via Poggio al Mandorlo n. 1) in un convegno che sarà anche trasmesso in diretta streaming nel canale Youtube di Confagricoltura Toscana e sulla pagina Facebook di ERATA. Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nell’occasione il Gruppo Operativo Kattivo, come riferito dagli organizzatori presenterà i risultati dell’attività svolta per sviluppare «un kit tecnologico che, applicato agli atomizzatori tradizionali, permette la distribuzione degli agrofarmaci in maniera variabile, in funzione del volume della chioma da trattare». Ciò, come spiegato in una news del 2020 nel sito del progetto kattivo.it, attraverso sensori ed ultrasuoni di ultima generazione che misurano il volume e la densità della chioma della vite e tramite un software trasmettono tali informazioni «agli ugelli a portate differenti che regoleranno così la potenza e la dose della miscela in base alla dimensione della pianta». «Il risultato della sperimentazione – veniva specificato - è un risparmio sensibile di fitofarmaci. L’obiettivo è riuscire a rendere questo kit disponibile per le imprese».
Il convegno sarà moderato da Paolo Storchi del CREA - Viticoltura e Enologia (CREA VE) e prevede, fra gli altri, gli interventi di Daniele Sarri (Università di Firenze) e Rita Perria (CREA VE) sul tema “La tecnologia sviluppata: quadro sperimentale, risultati ottenuti e prospettive di diffusione” e del direttore di Confagricoltura Toscana Alessandro Marchionne sulla “Innovazione nelle aziende vitivinicole toscane”.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
A Fieragricola due padiglioni uno accanto all’altro riguardanti vigneto e frutteto, nel segno della trasversalità e della biodiversità. Attilio Scienza: riguardo ai vigneti, per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, la strada è il miglioramento genetico; inoltre bisogna puntare a vini meno alcolici. La convivenza tra vigneti e alberi da frutto non ha particolari controindicazioni, ma ci vuole attenzione a non deprimere il valore dei terreni e sono necessarie strategie di marketing ad hoc. Link al programma.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Alla soddisfazione del ministro dell’agricoltura Patuanelli sono seguite le reazioni positive di agricoltori e operatori della filiera del vino. Da un lato la nota congiunta di un raggruppamento quasi al completo delle associazioni agricole e vitivinicole italiane, fra cui Confagricoltura e Cia: «importante aver distinto tra uso e abuso di alcol». Dall’altro il comunicato di Coldiretti: «il Parlamento Ue salva 10mila anni di storia» e «un settore che vale 12 miliardi di fatturato dei quali 7,1 miliardi di export e offre occupazione a 1,3 milioni di persone».
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Sono 37 i progetti ritenuti ammissibili dalla Regione Toscana nell'ambito della misura “Promozione del vino sui mercati dei Paesi Terzi” - anno 2021-2022: contributi pari a 9,4 milioni di euro che muoveranno circa 40 milioni di euro di spesa. L’assessora all’agroalimentare Saccardi: «la promozione verso paesi terzi è essenziale per acquisire nuove quote di mercato»; «ci auguriamo che non passi la linea adottata dal piano comunitario di lotta al cancro», che è anche una «minaccia concreta di colpo di spugna sul budget specifico dedicato al vino e alla sua promozione all'estero».
In tutto 37 progetti che muoveranno un totale di 40 milioni di euro di spesa. La graduatoria dei progetti ammissibili a contributo nell'ambito della misura “Promozione del vino sui mercati dei Paesi Terzi” - cioè dei paesi fuori dell'Unione europea - per l'annualità 2021-2022 è stata pubblicata nei giorni scorsi (vedi).
A questa misura, dall'anno della prima attivazione in Toscana nel 2008 nell'ambito dei fondi europei della cosiddetta "Ocm Vino" (Organizzazione comune del mercato del settore vitivinicolo) sono stati destinati complessivamente fondi per oltre 100 milioni di euro. La somma messa a disposizione per la campagna 2021-22 è pari a 9,4 milioni.
La misura mira ad aumentare la competitività dei produttori di vini sui mercati extra UE attraverso azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell'Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente. Sono oggetto di finanziamento anche la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale, le campagne di informazione, gli studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione intraprese. Ulteriori informazioni qua.
«Il mondo toscano del vino, che ha raggiunto traguardi importanti nonostante la pandemia, - ha detto l’assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi - guarda oltre la pandemia e continua a concentrarsi anche per fare promozione nei mercati esteri. L'aumento della competitività delle imprese vitivinicole resta uno dei nostri obiettivi primari e la promozione verso paesi terzi è essenziale per acquisire nuove quote di mercato».
«Ci auguriamo vivamente – ha aggiunto Saccardi - che non passi la linea adottata dal piano comunitario di lotta al cancro approvato la scorsa settimana dalla Commissione speciale del Parlamento Ue, il cosiddetto Beca, che non solo mette sul banco degli imputati il vino come alimento pericoloso per la salute con incalcolabili eventuali danni al comparto, ma si porta dietro la minaccia concreta di un colpo di spugna sul budget specifico dedicato al vino e diretto alla sua promozione all'estero. Non oso nemmeno immaginare una simile prospettiva che, se diventasse realtà, vedrebbe la Toscana in prima linea per opporvisi».
Redazione





