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lupo italia

Il "Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia" è stato presentato oggi a Roma nel corso di una riunione del Comitato Paritetico per la Biodiversità, organo tecnico consultivo del quale fanno parte i Ministeri (ambiente, agricoltura, sviluppo economico ecc.) e le Regioni e province autonome. La riunione è servita per una prima presentazione e illustrazione del documento, il primo ad essere presentato dopo 14 anni.
L'ultimo piano nazionale in materia risale infatti al 2002 e, come è stato fatto rilevare nel corso dell'incontro, era calato su una realtà molto diversa da quella attuale. Fra le varie azioni previste dal piano c'è anche la possibilità di una deroga, da concedersi a seguito del parere di ISPRA, istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dopo valutazione caso per caso, al divieto di prelievo del lupo. La deroga, secondo quanto è stato spiegato dal professor Luigi Boitani, dell'Unione Zoologica Italiana, che ha curato il piano, è prevista dalla direttiva europea Habitat, al verificarsi di una serie di condizioni rigidamente codificate, alle quali il piano ne ha aggiunte di ulteriori.
Al termine della riunione si è convenuto che ogni regione e provincia autonoma invierà, in un arco di tempo ristretto, le proprie osservazioni e proposte, in modo da integrare il testo che verrà nuovamente discusso in una prossima riunione, sempre a livello tecnico. Una volta completato l'iter la proposta, dopo l'approvazione del Comitato, andrà alla Conferenza Stato Regioni.
La Regione Toscana presenterà le proprie osservazioni, che terranno conto anche dei dati e rilevamenti scientifici, ottenuti grazie alla collaborazione con il Cirsemaf (Centro interuniversitario di ricerca sulla selvaggina) sulla presenza del lupo e degli ibridi nel territorio regionale e porrà la questione degli ibridi, ovvero meticci di cane e lupo, che sono in aumento e rappresentano, oltre che una seria minaccia e un alto costo per la collettività, un grave pregiudizio per la conservazione e la salvaguardia del lupo in purezza.

Redazione Floraviva

maurizio martina

Per il coordinamento fra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, positive la richiesta del ministro Maurizio Martina all’Ue della clausola di salvaguardia per i pomodori e la sua preoccupazione per le agevolazioni alla Tunisia sull’export di olio. Ma la crisi riguarda tutti i settori, compreso il florovivaismo, e servono interventi straordinari a tutela del reddito degli agricoltori, e una Pac meno burocratica e onerosa.

Agrinsieme ha accolto positivamente l’annuncio fatto dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, nel corso della riunione del Consiglio dei ministri dell’Agricoltura della Ue, della richiesta di applicazione della clausola di salvaguardia per i nostri pomodori.

Ugualmente importante anche la preoccupazione espressa dal ministro per la proposta di concedere alla Tunisia un ulteriore contingente agevolato per l'export in UE di olio di oliva, per tutelare i nostri produttori dagli effetti delle concessioni commerciali europee ai Paesi terzi.

“Ma occorre fare di più – sostiene il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari -. Le crisi ormai toccano tutti i settori: la zootecnia da latte e da carne, l'ortofrutta, con alcune emergenze come pomodori ed olio, e gli agrumi. Ma anche i seminativi ed il florovivaismo.”

Agrinsieme evidenzia come l'assenza di una vera politica agricola comune non consenta di gestire adeguatamente simili enormi squilibri di mercato che mettono a rischio i redditi dei produttori e l'avvenire stesso delle imprese agricole.

Il nuovo sistema dei pagamenti diretti e gli incentivi strutturali dei piani di sviluppo rurale  - ricorda il Coordinamento - si stanno rivelando strumenti burocratici ed inadeguati, perché mal concepiti, rispetto alle reali esigenze delle imprese. Quando invece, come con gli impegni di greening, non penalizzano la produttività e la competitività degli operatori. Gli agricoltori italiani dal 2015 hanno a disposizione meno risorse, ma con oneri e complessità enormemente cresciuti.

Per non parlare della politica commerciale comunitaria che prevede aperture ai Paesi terzi senza preventive valutazioni di impatto e senza adeguata attenzione alle tematiche fitosanitarie.

“E’ tempo che l’Europa– conclude Agrinsieme – porti davvero l’agricoltura, con le sue imprese ed i suoi problemi, al centro delle sue scelte strategiche da qui al 2020”.

Redazione Floraviva

innovert 2016

Sono stati annunciati stamattina i vincitori fra le novità varietali presentate all’interno del concorso "Innovert": le porte del Parc des Expositions di Angers hanno aperto questa mattina e, all’alba del suo primo giorno, il “Salon du Végétal” comunica i nomi dei vincitori del suo concorso di punta.
innovert 2016

Il comitato di selezione, formato da professionisti ed esperti di botanica e marketing, si era riunito ieri sera, lunedì 15 febbraio, per decretare i vincitori del concorso. Si aggiudicano così il premio Innovert d’Or, categoria A per le nuove varietà vegetali: “Trachelospermum asiaticum Pink Shower®” di Pépinières TRAVERS, e “Petunia x grandiflora Nightsky 'Kleph15313'” di CHALLET-HERAULT SAS.

innovert 2016

Mentre nella categoria B, dedicata alle innovazioni commerciali - concepts marketing, vince: "Silence ça pousse" dell’omonimo produttore.

Bassin potager aquaponique

Nella categoria C dei prodotti non vegetali vince il sistema che rende l’acquaponica fruibile anche per i privati: “Bassin potager aquaponique” dell’azienda Ferme Aquacole d'Anjou.

innovert 2016

Passiamo poi al premio Innovert d’Argent, anch’esso suddiviso nelle precedenti categorie: per la A vincono: “Chaenomeles x Mango Storm® 'Mincha01'” di Silence ça pousse; “Nandina domestica 'Twilight'” di JPCO Solutions Jeunes Plants; “Mandevilla sanderi x Diamantina Jade 'Orange Coral'” di LANNES ET FILS SAS.

innovert 2016

Per la categoria B: "Rosiers Label Rouge" di Excellence Végétale.

innovert 2016

Per la categoria C invece vincono: "Plantex® Platinium" di DUPONT DE NEMOURS SARL e “Machine à bouquets vrillés” di MECAFLOR SARL.

innovert 2016

Si aggiudicano, infine, il premio Innovert Bronze “Photinia serratifolia Pink Crispy 'Oploo5'” di Pépinières de KERVREN e “Cytisus racemosus Phebus® 'Geni138'” di SAPHO per la categoria A.

innovert 2016

Per la categoria B, invece, vince “Patat'riotes” di SAS BERNARD.

innovert 2016

Nella categoria C dei prodotti non vegetali si sono aggiudicati il premio “Bulle Box” di CLAYRTON'S e “Clayette PM2+” di SOPARCO. Hanno ricevuto poi la menzione speciale “Jardin en Ville", nella categoria A: "Carpinus betulus 'Orange Retz'" di Minier Solution Pro; "Carpinus betulus Rockhampton Red 'Lochglow'" di Pépinières du Val d'Erdre. Per la categoria B: “Concept Ma Terrasse de designer" di Cerdys; e per la categoria C: "Green Pod Potelet - capteur connecté J'ai soif" degli Horticulteurs et pépiniéristes de France.

Redazione Valdinievole +

simone ciampoli Coldiretti

La dichiarazione del nuovo direttore che succede a Vincenzo Tropiano: “Orgoglioso di essere nella capitale del verde e della cultura. Un territorio che dà e darà opportunità e futuro alle nuove generazioni. Il florovivaismo sarà al centro dell'azione di Coldiretti, a tutti i livelli: da Pistoia a Bruxelles” La presidente MICHELA NIERI: “il giusto supporto alla crescita della nostra agricoltura”.

Nuovo direttore per Coldiretti Pistoia. Simone Ciampoli arriva a Pistoia dopo analogo incarico svolto in diverse federazioni provinciali e regionali di Coldiretti, dal Nord al Sud Italia. Succede a Vincenzo Tropiano.
Simone Ciampoli originario di Scandicci, 45 anni, laureato in scienze e tecnologie agrarie. “Arriva a Pistoia un direttore che arricchirà il mondo agricolo della nostra provincia con l'esperienza acquisita in tante realtà produttive italiane. Sarà il giusto supporto alla crescita della nostra agricoltura -ha commentato Michela Nieri, presidente di Coldiretti Pistoia-. Ringraziamo per il lavoro svolto Vincenzo Tropiano, che va a dirigere Coldiretti Salerno”.
“Sono orgoglioso di essere a Pistoia in un momento di grande fermento: Pistoia nel 2017 sarà la capitale italiana della cultura -dichiara Simone Ciampoli-, come Coldiretti evidenzieremo la bellezza e la valenza che l'agricoltura ha rappresentato nei secoli per il territorio: da 'forno per il pane' ai tempi dei romani, a 'capitale del verde' oggi, grazie ai tantissimi imprenditori agricoli del settore florovivaistico. Un'assoluta eccellenza e un patrimonio che è, e sarà ancor di più, al centro dell'azione politico-sindacale della Coldiretti, a tutti i livelli: partendo da Pistoia e fino a Bruxelles, passando da Firenze e da Roma, affinché ottenga le giuste tutele, riconoscimenti e stimoli”.
Il nuovo direttore di Coldiretti Pistoia si riferisce, tra l'altro, al pressing sul governo italiano e sull'Ue affinché vengano neutralizzati i cavilli meramente burocratici di alcuni stati per bloccare le esportazioni di piante dall'Italia; e all'introduzione della detraibilità delle spese sostenute per interventi di sistemazione a verde di giardini ed altre aree private, al pari di ristrutturazioni edilizie e acquisto di mobili ed elettrodomestici.
“Interventi che avrebbero effetti positivi per il nostro territorio. Insieme a tutte le aziende della provincia, dalla Piana alla Montagna, al Montalbano e alla Valdinievole -aggiunge Ciampoli-, supereremo le tante difficoltà che il mondo agricolo, e non solo, sta affrontando in questi anni”.
Mercati e botteghe di Campagna Amica, difesa del made in Italy, stimolo alla sburocratizzazione e al buon uso delle risorse dei fondi Ue (indirizzati a giovani e alle filiere produttive). Sono questi gli strumenti messi in campo da Coldiretti perché la “nostra visione di futuro si concretizzi -spiega Ciampoli-, con l'agricoltore fulcro del buon vivere”. Cura dell'ambiente e del verde, alimentazione genuina con prodotti a filiera corta (e tracciata) portano ad un sano sviluppo economico. E le produzioni agroalimentari d'eccellenza, la bellezza e l'utilità di piante ornamentali e fiori “fanno di Pistoia un territorio che dà e darà opportunità e futuro alle nuove generazioni”.
 
Redazione Floraviva

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http://www.fiorifiori.euagraria castellare

fiori fiori

«Bum. Quando il nostro cuore fa bum. Tutto con lui dice bum. E’ l’amore che si sveglia». O meglio, nella versione francese, «Boum. Quand notre coeur fait boum tout avec lui dit boum. Et c’est l’amour qui s’éveille». E’ il ritornello della colonna sonora di un video legato alla festa di San Valentino che sta spopolando sui social media in questi giorni. E’ stato girato a Lucca nel negozio Fiori Fiori di Borgo Giannotti e ha come protagonisti, accanto alle rose, i bouquet a forma di cuore e le altre composizioni floreali per la festa degli innamorati, due giovani attori: Lucia Franceschini e Francesco Dini.

Ma, soprattutto, una vecchia canzone di Charles Trenet intitolata “Boum” (1938), nella versione cover di Dini, e la fantasia ironica e frizzante di Anne-claire Budin, artista visiva francese impegnata, come art director di Diade adv di Pescia, in creazioni pubblicitarie spesso al servizio dell’«arte verde», per citare il titolo di una sua rubrica sul sito web Floraviva.it. E’ a questa artista francese residente a Pescia che si deve infatti il breve video di circa 1 minuto dedicato alla festa di San Valentino che sta catturando l’attenzione di così tante persone.

Ma qual è il segreto di tale successo? Perché piace così tanto il video di Fiori Fiori con la canzone anteguerra di Trenet?

«Una prima risposta – dice Andrea Vitali, titolare di Diade adv - sta forse nella domanda erronea che molti hanno posto in questi giorni a Cristina Coltelli, coordinatrice del negozio Fiori Fiori di Lucca e degli altri due punti vendita di Pistoia e Borgo a Buggiano: “sembra un video quasi professionale: chi l’ha fatto?”. In realtà è vero il contrario: Anne-claire Budin ha girato un video altamente professionale, ma con uno stile molto informale e casual per imitare i video amatoriali».

«Più in generaleaggiunge Andrea Vitaliil video è un mezzo che sui social media risponde perfettamente alle esigenze dei frequentatori, sempre che sia coerente con il prodotto/servizio e rilevante per coloro che lo vedono. Nel caso di Fiori Fiori la scelta di realizzare un video empatico sposa totalmente la filosofia commerciale di questi negozi che hanno come slogan “doppia qualità e convenienza” riportando il consumo di fiori, soprattutto durante le ricorrenze, alla portata di tutti».

«Regalare fiori e piante oggi - dice Cristina Coltelli, che è anche responsabile dell’area wedding flowers - deve essere concepito per l’utente in modo semplice, veloce e conveniente, ma sempre con grande qualità e offrendo al consumatore il trend del momento. D'altronde i fiori e le piante sono prodotti vivi e come tali devono essere sempre freschi. Avere più punti vendita ci consente di avere un assortimento sempre molto completo, conveniente e appunto freschissimo».

«Con questo nostro formato di vendita – continua Cristina Coltelli - stiamo giorno dopo giorno spiegando alla gente e soprattutto ai più giovani che il fiore e la pianta non sono solo un prodotto da usare durante le sempre importanti ricorrenze, ma anche da regalare tutti i giorni. Donando un prodotto vivo e naturale si regala felicità alla persone e le impegniamo nella cura di qualcosa di vivo e che fa appunto bene, soprattutto nel caso delle piante in vaso. E poi si spendono cifre giuste». «D’altronde – commenta Andrea Vitali - un recente studio condotto in Olanda dimostra come le classi scolastiche che tengono fiori e piante abbiano un rendimento migliore di quelle che non le hanno».

Riguardo al video, conclude Cristina Coltelli, «sono state veramente una infinità le attestazioni di stima e simpatia che esso ha suscitato nelle gente, da non credere. Credo sia piaciuta soprattutto la naturalezza e la sincerità, e le vendite, a partire dalle prenotazioni dei giorni scorsi, sono già aumentate tantissimo. Ci sono tutte le premesse per dire domani, quando tireremo le somme, Fiori Fiori - felici felici a tutti!».

Redazione

Tutto fa bum bum

#Sanvalentino Lucca Via Borgo Giannotti, 379 - Tel. 0583 341590

Pubblicato da Fiori Fiori Lucca su Lunedì 1 febbraio 2016
 

BORGO A BUGGIANO (PT)

Lat. 43.88264 - Long 10.76921


via Cavour, 81
angolo via Circonvallazione
Tel. 0572 30290


lun-sab 9:00-20:00 (orario continuato)
dom. 9:00-13:00


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PISTOIA

Lat. 43.94052 - Long 10.90044


viale Adua, 205/207
Tel. 0573 21889


lun-sab 9:00-13:00 / 15:30-19:30
dom 9:00-13:00 


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LUCCA

Lat. 43.85250 - Long 10.50729


Via Borgo Giannotti, 379
Tel.0583 341590


lun-sab 8:30-20:00 (orario continuato)
dom 9:00-13:00 


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