Filiera vite-vino
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Sostegno importante per le imprese vitivinicole quello per la lotta alla flavescenza dorata.
Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha recentemente firmato un decreto di grande rilevanza per il settore vitivinicolo italiano. Si tratta del decreto che stabilisce i criteri di riparto e di gestione del Fondo per il sostegno alle imprese agricole colpite dalla flavescenza dorata della vite.
Questo Fondo, previsto dalla Legge di Bilancio, dispone di una dotazione finanziaria significativa, pari a 1,5 milioni di euro per il 2023 e a 2 milioni di euro annui a partire dal 2024. L'obiettivo principale è quello di erogare contributi alle aziende vitivinicole per la sostituzione delle piante di vite estirpate a causa della malattia epidemica, attraverso il rimpiazzo o il reimpianto.
Le risorse del Fondo sono state ripartite tra diverse regioni italiane, tra cui Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e le province autonome di Trento e Bolzano, che sono state interessate in modo significativo dalla recrudescenza della flavescenza dorata. Il decreto prevede inoltre la possibilità di apportare modifiche in caso di variazioni nei livelli di diffusione della malattia.
Il Ministro Lollobrigida ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa e ha dichiarato: "Andiamo avanti con determinazione per implementare sul territorio le azioni previste dalla Legge di Bilancio". Questo segna un passo importante nel supporto alle imprese vitivinicole italiane e nella protezione del patrimonio viticolo nazionale.
Il settore vitivinicolo è di fondamentale importanza per l'economia e la cultura del nostro Paese, e la lotta contro la flavescenza dorata rappresenta una sfida cruciale per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo sostenibile delle aziende vinicole. Grazie a questo Fondo, le imprese colpite potranno ricevere un aiuto concreto per affrontare le conseguenze della malattia e rinnovare i loro vigneti.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
In un convegno i primi risultati sull’inerbimento con trifoglio e una nuova seminatrice anti-infestanti del progetto Ioconciv coordinato da Coldiretti Toscana.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Christie's presenta a Hong Kong fino al 6 giugno una straordinaria asta di vini e liquori dal valore di 8 milioni di euro.
Partita il 24 maggio e fino al 6 giugno, un evento di grande rilevanza nel mondo del vino e dei liquori: l'eccezionale asta organizzata da Christie's. Questo prestigioso evento offre a collezionisti e appassionati l'opportunità unica di aggiudicarsi bottiglie di vini pregiati e liquori di grande valore.
L'Asia si è affermata come uno dei mercati più significativi nel settore delle aste di vino e liquori. Da quando, nel 2008, Hong Kong ha abolito le tasse sull'importazione di vino, la città è diventata un vero e proprio centro nevralgico per gli amanti del vino, attirando grandi vini.
Christie's, rispondendo a questa crescente domanda nel mercato asiatico, ha selezionato con cura quattro straordinarie collezioni per l'asta in corso. Queste collezioni offrono una vasta gamma di pregiati vini e liquori, tra cui Château Mouton-Rothschild, Le Pin e Domaine de la Romanée-Conti.
Gli acquirenti hanno avuto la possibilità di partecipare all'asta sia di persona, il 24 e 25 maggio, che online, dal 26 maggio al 6 giugno. Con oltre 1.000 lotti disponibili e un valore totale stimato di 8 milioni di euro, questa asta rappresenta un'occasione imperdibile per chi desidera arricchire la propria collezione con bottiglie uniche e di grande pregio.
L'evento di Christie's a Hong Kong dimostra ancora una volta il ruolo di primo piano dell'Asia nel mercato internazionale del vino e dei liquori. Gli amanti del vino e i collezionisti possono seguire l'asta con grande interesse, nella speranza di aggiudicarsi autentiche gemme enologiche e gioielli liquidi che renderanno ancora più speciali le loro collezioni.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
La Toscana conquista il podio al prestigioso Concours Mondial de Bruxelles con 80 vini premiati, dimostrando l'eccellenza del suo panorama vinicolo. Una vittoria che celebra la qualità e l'innovazione dei produttori toscani e il ruolo chiave dell'enoturismo nella regione.
La Toscana si è affermata come la protagonista indiscussa al trentesimo Concours Mondial de Bruxelles (CMB), uno dei più prestigiosi concorsi enologici internazionali. La regione ha portato a casa ben 80 vini premiati, confermando la sua eccellenza nel panorama vitivinicolo italiano. Tra questi, 32 hanno ottenuto la medaglia d'oro, 47 la medaglia d'argento e un Nobile di Montepulciano Docg si è aggiudicato la Gran medaglia d'oro.
La vittoria della Toscana al Concours Mondial de Bruxelles non solo rappresenta un importante traguardo per i produttori locali, ma sottolinea anche l'eccezionalità della regione nel panorama vinicolo italiano. Oltre alle rinomate Docg toscane, come il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano, il Chianti Classico e il Chianti, numerosi vini provenienti da denominazioni meno conosciute hanno ottenuto riconoscimenti di grande prestigio.
La collaborazione tra la Regione Toscana e il CMB, evidenziata dall'evento annuale BuyWine, ha giocato un ruolo cruciale nel promuovere la partecipazione e la qualificazione dei vini toscani. Questo impegno congiunto ha contribuito a valorizzare il territorio e a stimolare l'innovazione nel settore vinicolo e l'enoturismo come fattori chiave per promuovere la regione.
La vicepresidente e assessora all'agroalimentare Stefania Saccardi ha accolto con entusiasmo i risultati ottenuti, evidenziando il coraggio e la passione dei produttori toscani che hanno investito nell'innovazione e nella sostenibilità. L'attenzione all'enoturismo si è rivelata fondamentale per valorizzare le eccellenze enogastronomiche della Toscana e per offrire ai visitatori un'esperienza unica e indimenticabile.
La vittoria al Concours Mondial de Bruxelles rappresenta un riconoscimento di prestigio per il lavoro svolto dai produttori toscani, che continuano a sorprendere con la loro qualità e a innovare nel settore. Grazie alla loro dedizione, la Toscana si afferma come una delle regioni vinicole più apprezzate e competitive a livello internazionale. I visitatori e gli appassionati di vino possono quindi aspettarsi un'esperienza di degustazione indimenticabile nel cuore di questa rinomata regione vinicola.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Dal 12 al 14 maggio a Sambuca di Sicilia (AG) selezioni del 21° Concorso enologico Città del Vino: 1.170 vini italiani (da 19 regioni) e 230 da 10 Paesi esteri.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
I Georgofili organizzano il 9 maggio un incontro (anche online) sulla Flavescenza dorata e i vettori coinvolti nella sua epidemiologia. Iscriversi entro l’8.
Un’occasione di aggiornamento scientifico sull’emergenza fitosanitaria della Flavescenza dorata, per avviare un percorso di informazione e interlocuzione rivolto al mondo tecnico del comparto viticolo e per promuovere il trasferimento alle aziende e al territorio sia dei risultati maturi della ricerca, sia degli indirizzi di “lotta obbligatoria” definiti dai competenti servizi fitosanitari.
È la giornata di studio che l’Accademia dei Georgofili, su proposta del suo Comitato Consultivo sui problemi della difesa delle piante, organizza martedì 9 maggio, dalle ore 14,30 alle 18, nella propria sede centrale, presso le Logge Uffizi Corti di Firenze, ma anche online, con il titolo “Aggiornamenti sulla flavescenza dorata e i vettori coinvolti nella sua epidemiologia”.
«La Flavescenza dorata – si legge nella presentazione dell’incontro di studio - si è diffusa in Europa e in Italia a partire dalla metà del secolo scorso grazie all’arrivo in Europa del cicadellide neartico Scaphoideus titanus, strettamente associato alla vite e vettore primario dei fitoplasmi “agenti” della malattia», dove “fitoplasma” è la denominazione generica di una categoria di microorganismi fitopatogeni responsabili di alcune malattie delle piante coltivate. «Negli ultimi anni – continua la presentazione - questa fitoplasmosi ha mostrato una preoccupante recrudescenza epidemica, verosimilmente dovuta a più fattori del sistema “vite-fitoplasmi-vettori” e alle sue interazioni con l’agro-ecosistema vigneto». Un ruolo non secondario in questa diffusione, viene specificato, lo hanno avuto i cambiamenti climatici e la contrazione della farmacopea (elenco dei medicamenti) ammessa dalla legislazione vigente.
La giornata di studio, che sarà aperta dai presidenti dei Collegi degli agrotecnici e dei periti agrari e del Consiglio dell’Ordine degli agronomi (Conaf) e che vedrà fra i relatori anche il direttore del Servizio Fitosanitario Centrale Italiano Bruno Faraglia, è rivolta in particolare ai «tecnici delle scienze agrarie, iscritti agli ordini e ai collegi di riferimento», che sono «riconosciuti da tempo come le figure più prossime a quelle del “consulente fitosanitario” previsto, con ampi compiti di sostegno e miglioramento delle aziende, dal quadro legislativo europeo volto a una progressiva riduzione dei prodotti fitosanitari di sintesi e alla diffusione di una “viticoltura di precisione”».
L’evento è valido per il riconoscimento dei Crediti Formativi Professionale (CFP) per gli iscritti agli albi degli ordini e collegi sopra citati come segue: l’evento è accreditato di 0,375 CFP ai sensi del regolamento Conaf; ai periti agrari e periti agrari laureati che parteciperanno saranno riconosciuti 3 CFP; agli agrotecnici e agrotecnici laureati che parteciperanno saranno riconosciuti i CFP dietro presentazione dell’attestato di partecipazione.
La partecipazione potrà avvenire solo compilando entro le ore 14 di lunedì 8 maggio 2023 del seguente form. Le iscrizioni per la partecipazione in presenza saranno accolte compatibilmente con la capienza della sala. Per la partecipazione on-line gli interessati, una volta fatta la registrazione, riceveranno le credenziali di accesso alla piattaforma web.
Programma
Ore 14.30 - Apertura dei lavori
- Massimo Vincenzini, Presidente Accademia dei Georgofili
- Lorenzo Gallo, Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati
- Maresa Novara, Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
- Sabrina Diamanti, Presidente Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali
Ore 14.50 - Relazioni
Coordinatore dei lavori: Piero Cravedi - Presidente Comitato Consultivo sui problemi della difesa delle piante dell'Accademia dei Georgofili
- Marta Martini - Università di Udine
“Flavescenza dorata: potenzialità offerte dalle nuove tecnologie molecolari per lo studio di una fitoplasmosi riemergente della vite”
- Cristina Marzachì - CNR-IPSP di Torino
“Flavescenza dorata: novità sulle interazioni tra fitoplasma, pianta e vettore e nuove possibili strategie di difesa da un fitoplasma riemergente della vite”
- Alberto Alma - Accademia dei Georgofili, Università di Torino; Elena Gonnella - Università di Torino
“I vettori: dinamica del ruolo nella epidemiologia della Flavescenza dorata”
- Bruno Faraglia - Accademia dei Georgofili, Servizio Fitosanitario Centrale Italiano - MASAF
“Flavescenza dorata, malattia causata da un organismo nocivo da quarantena: misure di emergenza e norme europee”
- Francesco Faggioli e Luca Ferretti - CREA-DC Laboratorio nazionale di riferimento “Area virus, viroidi e fitoplasmi”
“Il contributo della Rete Nazionale dei Laboratori nell’ottimizzazione e armonizzazione della diagnosi di Flavescenza dorata e altri giallumi della vite”
Ore 17.30 - Interventi e Discussione
Ore 18.00 - Termine dei lavori
Redazione





