Filiera vite-vino

Il Consorzio del Sannio adotta per primo le fascette per i vini Igt, introdotte dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per garantire tracciabilità e qualità ai consumatori

 

Le fascette per i vini Igt sono finalmente una realtà: il Consorzio del Sannio è il primo ad adottarle per garantire tracciabilità e qualità ai consumatori. Non obbligatoria ma disponibile su richiesta, questa innovazione segna l'inizio di una nuova era per i vini Igt italiani. A partire da questa settimana, l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato inizierà a produrre contrassegni anche per le Indicazioni geografiche, ampliando così la possibilità di certificazione e sicurezza per questi prodotti. Alcuni mesi fa, un decreto ha modificato una precedente normativa del 2020, implementando un aspetto già previsto dal Testo Unico del Vino: la tracciabilità anche per i vini Igt, che rappresentano circa un terzo della produzione vinicola italiana. Il Consorzio del Sannio, con l'Igt Benevento, è il primo a "sposare" questa iniziativa, adottando le fascette per proteggere la specificità del proprio vino e garantire ai consumatori la tracciabilità di ogni singola bottiglia. Progettati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, i nuovi contrassegni verranno inizialmente distribuiti in un lotto di 4 milioni di fascette, con ulteriori consegne previste successivamente. Ogni fascetta sarà dotata di tecnologia avanzata per prevenire la contraffazione e includerà un QrCode. Questo codice, scansionabile con uno smartphone, permetterà ai consumatori di accedere al passaporto digitale del prodotto, fornendo tutte le informazioni di filiera della singola bottiglia, suggerimenti e curiosità, nonché abbinamenti consigliati per esaltare al meglio il vino. Questa innovazione coinvolgerà anche l'Igt Emilia, compreso il Lambrusco Igt, con le bottiglie pronte ad adottare le fascette, segnando un importante passo avanti per la tracciabilità e la valorizzazione dei vini Igt italiani.

Redazione

Capannori e transizione ecologica: progetto europeo tra vino e paesaggi rurali

Fino al 5 luglio, il Comune di Capannori ospita il progetto "Winegrowing Cultural Tourism Management for Ecological Transition", una iniziativa che valorizza la produzione vinicola e i paesaggi rurali. Questo progetto vede Capannori come partner di un consorzio europeo che include sei istituzioni provenienti da diverse aree rurali: Vedra (Spagna), Bolyarovo (Bulgaria), AEC Lendava (Slovenia), LAG Zagorje-Sutla (Croazia) e Lousada (Portogallo). L'obiettivo è creare una rete di piccole comunità per la tutela, promozione e valorizzazione dei paesaggi rurali europei, incentivando il turismo sostenibile e promuovendo la transizione ecologica e digitale. Le colline capannoresi, rinomate per la produzione di vino, sono al centro di questo progetto che punta a sviluppare strategie di governance partecipativa basate sui valori sociali, culturali e storici dei paesaggi agricoli tradizionali. L'iniziativa winEU.rur, della durata di 24 mesi e con un budget complessivo di 148mila euro, mira a promuovere una crescita sostenibile e inclusiva delle tradizioni agricole, valorizzando il patrimonio culturale e naturale delle comunità coinvolte. La quota di partecipazione di Capannori ammonta a 21.145 euro.

Lo stand di Confagricoltura al Vinitaly è stato un crocevia di idee e confronti tra imprenditori, docenti e esperti del settore vitivinicolo italiano.

 

bonacchi vinitaly 2024

Ieri, 16 aprile, tra degustazioni guidate dai sommelier e focus sui territori, si sono svolti incontri di approfondimento per analizzare le sfide e le opportunità del comparto, alle prese con un mercato altalenante e un clima che impatta pesantemente sulla produzione.
Ascesa dei vini bianchi e rosati:
Uno dei temi chiave emersi è il cambiamento nei consumi, con un'ascesa dei vini bianchi e rosati (50% delle scelte) a discapito dei rossi (fermi al 38%). Questo trend è stato confermato da diversi relatori, tra cui Tiziana Sarnari di Ismea, Francesco Mazzei (presidente di Avito) e Michelangelo Tombacco (vicepresidente della Doc Friuli).
Vini più leggeri e freschi:
I consumatori apprezzano sempre di più vini più leggeri e freschi, come Prosecco, Pinot Grigio e Ribolla. Tra i bianchi strutturati, invece, spicca il successo della denominazione Castelli di Jesi.
Calo dei volumi e delle esportazioni:
Nonostante il successo di alcune denominazioni, il comparto vitivinicolo italiano si trova ad affrontare alcune sfide importanti, come il calo dei volumi di vino prodotti (38 milioni di ettolitri, il minimo dal dopoguerra) e la flessione delle esportazioni dei vini rossi (-8%).
Investire sull'export e promuovere modelli di consumo innovativi:
Per fronteggiare queste sfide, è necessario investire sull'export e promuovere modelli di consumo innovativi. In questo senso, è importante il ruolo di Confagricoltura, che rappresenta un punto di riferimento per il dialogo e la riflessione sul futuro del vino italiano.

Redazione

Al centenario del vino in Italia, il Ministro Lollobrigida enfatizza l'impegno nazionale nella tutela ambientale e nella produzione di vini di eccellenza durante la prima Conferenza Internazionale del Vino, evidenziando l'importanza della ricerca e dell'innovazione nel settore.

 

In occasione del centenario del vino, l'Italia si è confermata leader internazionale nel settore vitivinicolo ospitando la prima Conferenza Internazionale del Vino dell'Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OIV) in Franciacorta. Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha aperto l'evento sottolineando l'importanza dell'Italia come esempio di eccellenza nel rispetto dell'ambiente e nella produzione di vino di alta qualità.
L'evento ha visto la partecipazione di 30 delegazioni internazionali, confermando il ruolo dell'Italia come palcoscenico privilegiato per dibattiti e scambi sul futuro del settore vinicolo. "Abbiamo chiesto di iniziare le celebrazioni in Italia perché vogliamo mostrare al mondo come si riesca a tutelare l'ambiente, garantire i diritti dei lavoratori e produrre eccellenza," ha affermato Lollobrigida.
Durante la conferenza, si è discusso di come la ricerca e l'innovazione possano contribuire a proteggere la produzione e il territorio vitivinicolo, con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale. L'Italia si è posta come modello di sviluppo sostenibile, mirando a un equilibrio tra alta qualità del prodotto e rispetto del territorio senza compromettere il reddito degli agricoltori.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo saluto iniziale, ha evidenziato che "la valorizzazione del vino è storia di identità e rappresenta una delle sfide del made in Italy verso una qualità sempre più alta." In questo contesto, l'agricoltore è visto come il primo ambientalista del pianeta, una figura chiave nella custodia e valorizzazione del paesaggio agrario italiano.
Questo evento ha rafforzato la posizione dell'Italia non solo come produttrice di vini di qualità ma anche come leader nell'innovazione sostenibile nel settore vitivinicolo. Con la sua forte identità e impegno nel rispetto dell'ambiente, l'Italia continua a guidare il dialogo globale sul futuro del vino, promuovendo pratiche che possono essere adottate a livello internazionale per un settore più responsabile e sostenibile.


Redazione

L'evento BuyWine Toscana a Firenze chiude con successo: 193 buyers da 40 paesi hanno generato trattative per oltre 3 milioni di euro, rafforzando il legame tra vino e turismo.

 
bonacchi vinitaly 2024

BuyWine Toscana ha concluso con eccellenti risultati la sua ultima edizione, svolta presso la Fortezza da Basso di Firenze. L'evento, che anticipa di poco Vinitaly, ha visto la partecipazione di 240 produttori vitivinicoli, molti dei quali biologici e biodinamici, e ha attratto 193 buyers internazionali da 40 diversi Paesi. Con oltre 20.000 degustazioni effettuate nei 4.000 incontri BtoB, le trattative commerciali hanno superato i 3 milioni di euro.

Quest'anno, BuyWine ha messo in evidenza non solo l'eccellenza enologica, ma anche l'integrazione con il settore turistico. Numerosi buyers hanno esteso la loro permanenza per partecipare a Wine Tours specifici, promuovendo così una maggiore connessione tra la produzione vinicola e l'attrattiva turistica della regione. Tra le attività post-evento si segnalano itinerari come "La viticoltura eroica. Il vino e la montagna" e "La costa dei vini. Il vermentino", organizzati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.

Il forte interesse per la viticoltura toscana è evidenziato anche dal ritorno dei mercati asiatici, insieme a una solida presenza di mercati tradizionali e emergenti, tra cui Sud America e India. L'evento ha servito non solo come piattaforma commerciale, ma anche come vetrina delle varie denominazioni toscane, promuovendo le sinergie tra il vino e il turismo e contribuendo all'economia locale.

Redazione

Un lieve ma significativo calo globale segna l'export 2023 di vino italiano che cresce in UE e cala nell'oversease pur mantenendo un ruolo di primo piano nonostante i cali più pronunciati in alcune categorie premium. (fonte dati ISMEA)

 

Oss.Uiv Ismea export spumanti2023 Paesi

Dettagli e Dinamiche del Settore
L'export vinicolo italiano registra nel 2023 una diminuzione dello 0,8% in valore, toccando quasi 7,8 miliardi di euro, e dell'1% in volume. Il vino fermo a denominazione affronta maggiori sfide con un -6,2% per le Dop e -4,3% per le Igp, soprattutto i rossi. Le esportazioni di vini comuni in bottiglia hanno visto un calo dell'8% e del 6% per Dop e Igp, rispettivamente. A livello regionale, notevoli cali nei rossi Dop veneti (-12,5%), toscani (-10,5%) e piemontesi (-5,5%) sono stati registrati, mentre i bianchi Dop e Igp dedicati al mercato statunitense ha visto un calo del -5%. In rialzo l'eport verso il Regno Unito che mostra un +3%, e i Paesi Bassi un +2%.

Oss.Uiv Ismea export fermi2023 Paesi Oss.Uiv Ismea export competitor2023

Il vino sfuso segna un incremento del 12%, principalmente verso la Germania. La tendenza è rilevante, considerando che quasi due terzi delle esportazioni di vini sfusi sono dirette verso questo paese.

Oss.Uiv Ismea export2023

Per gli spumanti, il trend degli anni precedenti si inverte leggermente con un calo di volume del -2,3%, anche se i valori aumentano del 3,3%, riflettendo un'inflazione dei prezzi. L'export verso USA e UK scende rispettivamente di -12% e -4,4%, mentre in Francia si assiste a un notevole incremento del +25%, potenzialmente attribuibile all'effetto sostituzione dello Champagne con il Prosecco, che da solo cresce del +21%.
Il quadro complessivo rivela una diversificazione dei risultati tra l'UE, dove si registra un +5,6% in volume e +4,1% in valore, e l'extra-UE con -7,5% e -4% rispettivamente. La Germania esce come un mercato in crescita (+8,4% in volume), mentre si osserva un bilancio negativo per gli USA (-9,1%), il Regno Unito (-1,8%), la Svizzera (-3,6%) e il Canada (-11,3%). Francia, Giappone e Cina mostrano andamenti contrastanti, con un +6,7% per la Francia e forti cali in Giappone (-13,4%) e in Cina (-22,3%).
In conclusione, sebbene il settore vinicolo italiano si sia confrontato con diverse sfide nel 2023, la capacità di adattamento e la solidità del marchio 'made in Italy' continuano a essere punti di forza nel panorama enologico globale.

A.V.
Fonte dati: Ismea