Notizie

La Commissione Europea ha annunciato oggi una modifica mirata alla direttiva Habitat, che ridefinisce lo status di protezione del lupo, passando da "strettamente protetto" a "protetto" ai sensi della convenzione di Berna, entrata in vigore il 7 marzo 2025. Questa revisione offrirà agli Stati membri maggiore flessibilità nella gestione delle popolazioni locali di lupi, consentendo misure più adeguate alle specificità regionali.

Secondo la proposta, pur rimanendo una specie protetta, il lupo potrà essere gestito in modo più dinamico, garantendo al contempo il raggiungimento e il mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente. Gli Stati membri avranno comunque la possibilità di mantenere un livello di protezione più elevato qualora ritenuto necessario.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: "In alcune regioni europee i branchi di lupi rappresentano un rischio concreto, in particolare per il bestiame. Con questa modifica offriamo alle autorità locali gli strumenti per una gestione attiva delle popolazioni di lupi, con un equilibrio tra la tutela della biodiversità e la protezione delle attività rurali".

Gli investimenti in misure di prevenzione dei danni restano centrali nella strategia europea per la coesistenza tra lupo e allevatori. La Commissione continuerà a supportare gli Stati membri nell’elaborazione e attuazione di strategie efficaci, fornendo finanziamenti e assistenza tecnica.

La proposta dovrà ora essere discussa e adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio. La modifica degli allegati IV e V della direttiva Habitat si inserisce in un processo iniziato con l’analisi dello status del lupo nell’UE nel dicembre 2023 e culminato con l’approvazione da parte del comitato permanente della Convenzione di Berna il 6 dicembre 2024.

Redazione

Il nuovo Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Centri Giardinaggio (AICG) ha ufficialmente avviato i lavori con il primo incontro, ospitato presso il Roagna Vivai Cuneo - Garden Center Cuneo dal nuovo presidente Paolo Roagna. Un momento di confronto fondamentale per definire strategie e progetti futuri, con l'obiettivo di supportare e far crescere il mondo dei Centri di Giardinaggio italiani.

Un nuovo capitolo per AICG

Dopo l’elezione del 6 febbraio scorso, che ha visto Paolo Roagna succedere a Stefano Donetti alla guida dell’Associazione, il primo incontro del Direttivo ha segnato l’inizio operativo del nuovo mandato. “Abbiamo tante idee, progetti e iniziative in cantiere per rafforzare il settore e garantire nuove opportunità di crescita”, ha dichiarato Roagna, che guiderà l’AICG nel triennio 2025-2027.

Accanto a lui, i nuovi vice-presidenti Mara Maschi e Vittore Nicora, insieme a un team di consiglieri motivati e pronti a lavorare per il futuro del comparto.

Obiettivi e visione

L'incontro ha rappresentato un primo passo per definire le linee guida su cui si muoverà l’Associazione nei prossimi anni. Tra gli obiettivi principali: rafforzare la sinergia tra i Centri di Giardinaggio, promuovere innovazione e sostenibilità, e creare nuove opportunità di formazione e collaborazione per gli associati.

Il nuovo Consiglio Direttivo AICG 2025-2027

  • Presidente: Paolo Roagna (Roagna Vivai - Cuneo)

  • Vice-presidenti: Mara Maschi (Idea Verde Maschi - Cremona), Vittore Nicora (Nicora Garden - Varese)

  • Consiglieri:

    • Nadia Cavinato (Garden Cavinato - PD)

    • Silvano Girelli (Flover - Verona)

    • Davide Michelini (Floricoltura Michelini - SV)

    • Andrea Orlandelli (Valle dei Fiori - Mantova)

    • Enrica Raganato (Il Germoglio Soc. Coop. VE)

    • Fabiola Rappo (Viridea)

    • Emanuele Simeoli (Sime Garden - NA)

    • Andrea Zannoni (Zannoni Garden - VT)

Lavori in corso per il futuro del settore

Con il primo incontro ufficiale già svolto, il Direttivo AICG ha iniziato a tracciare il percorso dei prossimi anni, con iniziative mirate al consolidamento del settore. Tra le priorità, il rafforzamento della rete tra i Centri di Giardinaggio, la creazione di nuovi strumenti di supporto per i soci e una maggiore attenzione alla formazione professionale.

L'AICG si prepara così a un nuovo capitolo, con rinnovato entusiasmo e un team determinato a far crescere il comparto giardinaggio in Italia.

Per informazioni: Segreteria AICG - Tel. 031.303017 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Redazione

Al via il bando di Legambiente per premiare le CER solidali. Scadenza 30 aprile 2025. Oltre 400 configurazioni approvate, di cui il 42% CER.

Legambiente, in collaborazione con Generali Italia, ha lanciato la seconda edizione del Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (C.E.R.S.), con l’obiettivo di valorizzare le esperienze virtuose di energia partecipativa in Italia. Il bando resterà aperto fino al 30 aprile 2025 ed è rivolto a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Configurazioni di Autoconsumo Collettivo (CACER), regolarmente registrate al portale GSE, che abbiano esplicite finalità sociali e solidali.
native energyverso rinnovabili CER

La nuova edizione del Premio è stata presentata a Rimini, nell’ambito del Key - The Energy Transition Expo, durante un evento organizzato da Legambiente, Kyoto Club e AzzeroCO2 per discutere delle migliori pratiche nella diffusione delle CER. L’iniziativa è sostenuta anche da Nuova Ecologia, Quotidiano Energia e dall’Alleanza contro la Povertà Energetica.

L’obiettivo del Premio C.E.R.S. è favorire la diffusione capillare delle comunità energetiche, migliorando l’efficienza nell’uso delle rinnovabili e il benessere sociale dei territori. Per partecipare, le realtà candidate dovranno dimostrare azioni concrete a favore della sostenibilità e dell’inclusione energetica.

Secondo i dati GSE, in Italia sono state approvate oltre 400 configurazioni di autoconsumo, di cui il 42% rappresentato da CER, con una potenza media di 143 kW. Attualmente sono mappate 161 comunità energetiche, con una maggiore concentrazione al Nord (92), seguite dal Centro (39) e dal Sud (30). Tuttavia, permangono ostacoli burocratici e tecnici che rallentano la loro diffusione. Per questo, Legambiente sollecita una revisione del sistema incentivante, la semplificazione delle procedure di attivazione e misure per ottimizzare la gestione della rete elettrica.
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Regione

Numero CER

Nomi CER

Abruzzo

1

Newton società cooperativa

Basilicata

2

Comunità energetica a Matera, Comunità energetica a Miglionico

Calabria

3

Comunità energetica ad Amendolara, CERNES Gioia Tauro, Critaro San Nicola da Crissa

Campania

5

Comunità Energetica Buccino, Comune di Foiano Val Fortore, CER Napoli Est, Comune di Piaggine, CER Confartigianato Salerno

Emilia Romagna

18

Comunità energetica d'imprese Bologna, Wevez Bologna, Progetto GECO, CER Castel Maggiore, CER Bassa Romagna, Castello Green House Ferrara, CER Forlì Cesena, Energia per Concordia, Gruppo Iren Parma, CER Parma Ravadese, Fondazione C.E.R. PARMA 2030, CER Emilia Ovest, CER Ravenna, CER I Care Reggio Emilia, Comunità energetica Media Valconca, Comunità Energetica sede PlanGreen, CER San Possidonio

Friuli Venezia Giulia

4

Comunità energetica di San Daniele, CER idroelettrica in Friuli, Comunità Energetica Part-Energy Udine, Soc. Coop Benefit Comunità Energetica Part-Energy

Lazio

18

CER Antrodoco, CER alta Val del Farfa, NoiCer Cerveteri, C.E.R.Chia - La cerchia energetica ETS, Civita Castellana Solare, CER RICETTO Collalto Sabino, CER di Manziana, Caiano Solare APS, Comunità energetica Le Vele, CERtosa, Comunità Enegetica Municipio VIII e Roma Tre, CERS A Otto Minuti dal Sole ETS Roma, CERS Casal de Pazzi, CER Quarticciolo, CER Stat Cap IV miglio, Cer vallerano, CER Valle del Tevere, CER Ventotene

Liguria

4

CER Sole APS Genova, VAL-ENERGETICA Genova, CER Val Maremola, CoEsi Savona

Lombardia

22

Fondazione Sinergia CER, Solari e Solidali Baranzate, Progetto Valtrompia, Cambiago CO.E.SOL., Fondazione CER Casalasco Viadanese, CERS Cabiaglio, Fondazione Comunità Energetica Solidale Elettra, CER Oglio-Serio, CER Palate e Fontanili, Sun-fai CERS, PerCerTo Lecco, COMUNITÀ SOLARE Lodigiano, Comunità Energetica Rinnovabile del Luinese, CER.ca.MI Solidale, Comunità energetica Monticello Green Hill, Fondazione CER T.O.P. Energie, Comunità energetica Rudiano, Fondazione CER Postumia, CER Lomellina, ECOSFERA Lambro, Comunità Energetica Solisca, Comunità energetica montana di Area Vasta

Marche

9

CER Energie Future, Solar Club Ascoli Piceno, CER Lab Marche, Comunità Energetica di Grottammare, CER Cer+Green Jesi, Comunità Energetica di Macerata, CER Macerata Feltria, CER Massignano, CERossini Montelabbate

Molise

3

Comunità energetica Fossalto, AMARES Ripalimosani, Comunità energetica Termoli

Piemonte

28

CER Acqui Terme, Oremo Energia Solidale, CER Nuove Energie Alpine, CER Roero, CER MONFERRATO, AegCER Canavese, Comunità energetica Magliano Alpi, Comunità Energetica del Pinerolese, ALLIAUDI 40 42, Bertairone 47, Condominio Genovesio, Condominio La Madonnina, Condominio Goffi, Condominio Gioberti, Condominio Urano, CONDOMINIO VENERE, Condomio Saturno, Cooperativa Racconigese, CER Rodello, CER Val di Susa, CER Marconi, Comunità energetica Oasi Giovani, Progetto condomini Torino, Gruppo Iren Torino, CER Vallette Torino, CER Dinamo Coop, CER Villar Pellice, CER Venaus

Puglia

4

CER Sant'Elia che energia!, CER di Melpignano, CER Santeramo in Colle, CER Gesuiti Taranto

Sardegna

6

CER BolEnergia, CER Borutta, CER Cagliari, CER Carloforte, CER Ussaramanna, CER Villanovaforru

Sicilia

6

Blue Green Energy, CER Stella Aragona, Comunità energetica Common Light Ferla, Condominio ecologico Fondo Saccà, Energie d'alta quota, CER Sortino

Toscana

2

CER BASE Fiesole, CERItalia Montevarchi

Trentino Alto Adige

4

Comunità energetica Noi Techpark Bolzano, Comunità energetica Primiero-Vanoi, CESLA Pozza di Fassa, CER Riccomassimo

Umbria

10

CER Bettona, CER del Trasimeno, CER Gualdo Tadino, CER Gubbio Il Cerrone, CER Castiglione Eolico, Comunità Energetica Via dei Partigiani, CER Narni, CER Alto Orvietano, CER Paglia, Condominio a Narni

Valle d’Aosta

8

CER Chamois-Le Magdeleine, CER Grand Combin, CER Tre Castelli, CER Le Due Becche, CER Media Valle, CER ENERG-ÉTHIQUE, CER Champdepraz, CER La Salle

Veneto

4

CER Energia agricola km 0 Mestre, CER Residence Cicogna Ponzano Veneto, CER Il campus H-Farm Roncade, CER Trissino

 

La premiazione si terrà a Roma tra maggio e giugno 2025, in occasione della presentazione del Rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente. I primi tre classificati riceveranno un premio in denaro e visibilità nazionale per le loro iniziative di energia condivisa e solidale.

Per maggiori dettagli sul bando e sulle modalità di candidatura, è possibile consultare il sito di Legambiente.

Redazione

L’UE vuole ridurre la dipendenza dai fertilizzanti russi, ma servono più tempo e alternative. Copa e Cogeca propongono nuovi fornitori, stop ai dazi e misure urgenti per evitare rincari e danni agli agricoltori.

 

La Commissione Europea ha avanzato una proposta per imporre sanzioni sulle importazioni di fertilizzanti dalla Russia e Bielorussia, sollevando forti critiche da parte di Copa e Cogeca, le principali organizzazioni europee degli agricoltori e delle cooperative agricole. Secondo queste associazioni, la decisione, priva di un’adeguata valutazione d’impatto, potrebbe aggravare la crisi del settore agricolo dell’UE, aumentando i costi per gli agricoltori e mettendo a rischio la sicurezza alimentare europea.

Durante la riunione dei Praesidia della scorsa settimana, Copa e Cogeca hanno riconosciuto la necessità di ridurre le dipendenze strategiche dell’Europa in materia di fertilizzanti, proponendo tuttavia un approccio più graduale. Chiedono di posticipare di un anno l’entrata in vigore delle nuove tariffe, limitando le misure solo ai fertilizzanti azotati e prevenendo sovrapposizioni con altre tasse, come i dazi antidumping e il CBAM (meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere).

Per affrontare lo shock immediato, Copa e Cogeca suggeriscono di abolire i dazi all’importazione sui fertilizzanti provenienti da paesi terzi non sanzionati e di promuovere l’uso di fertilizzanti organici, come letame e digestati, con deroghe alle restrizioni imposte dalla direttiva sui nitrati. Propongono inoltre un rafforzamento del monitoraggio dei prezzi e l’introduzione di misure di salvaguardia automatiche nel caso in cui i prezzi dei fertilizzanti superino i livelli di riferimento.

I fertilizzanti rappresentano un fattore chiave per la produttività agricola e incidono significativamente sui costi di produzione degli agricoltori europei. Copa e Cogeca avvertono che, senza interventi correttivi, la proposta della Commissione potrebbe avere effetti negativi già dall’estate 2025, minacciando la sovranità alimentare dell’UE. Chiedono quindi che il dossier venga trattato come una priorità politica, per evitare di compromettere il settore agricolo europeo.

Redazione

 
 

Nel World Wildlife Day, il MASE lancia l’app “Visit Natura Italia” per valorizzare e tutelare digitalmente parchi nazionali e aree marine protette, migliorando la fruizione e la protezione della biodiversità.

Oggi, 3 marzo, si celebra la Giornata Mondiale della Natura, istituita dalle Nazioni Unite nel 2013 per sensibilizzare sull’importanza della tutela della biodiversità. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Gilberto Pichetto, ha evidenziato il ruolo della digitalizzazione nella protezione ambientale, annunciando il lancio dell’app “Visit Natura Italia”, che renderà più accessibili le informazioni sui 24 parchi nazionali e le 31 aree marine protette del Paese.

L’applicazione, finanziata dal PNRR, permetterà agli utenti di scoprire itinerari, sentieri, immersioni e punti di interesse, oltre a fornire dati sulla flora, fauna e geologia delle aree protette. Disponibile anche offline, aiuterà visitatori ed esperti nella pianificazione di esperienze sostenibili e nella conoscenza del territorio.

Prevista per fine mese, “Visit Natura Italia” rappresenta un passo avanti per il turismo naturalistico digitale, unendo innovazione e tutela ambientale per rafforzare la conservazione della natura e il coinvolgimento del pubblico.

Ecco i link per scaricare l'app e i QRCODE:
qr code naturalitalia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.mase.visitnaturaitalia

App iOS: https://apps.apple.com/it/app/visit-naturaitalia/id6468267088

Redazione