Notizie

iscrizione FlowerTrials 2023

Dal 13 al 16 giugno in Olanda-Germania i FlowerTrials: esposizioni (b-2-b) di almeno 60 ibridatori e produttori di piante in vaso e da aiuola. Nuovi espositori.

 
È già possibile iscriversi alla prossima edizione dei FlowerTrials, appuntamento internazionale fondamentale per gli operatori della filiera floricola.
Da martedì 13 a venerdì 16 giugno, fra Olanda e Germania, non meno di 60 fra importanti ibridatori/allevatori e/o coltivatori di piante in vaso e da aiuola esporranno le loro innovazioni, ricche gamme di prodotti e concetti creativi a un pubblico di visitatori professionali provenienti da tutto il mondo.
Secondo quanto affermato dagli organizzatori, «per i coltivatori, i FlowerTrials mettono in mostra le ultime novità per la prossima stagione con esperti a disposizione per fornire supporto culturale. Mentre per grossisti e dettaglianti, l'evento è un'eccezionale opportunità per incontrare gli ibridatori/allevatori, esaminare le migliori varietà e avere l'opportunità di vedere e influenzare le tendenze». 
 
Evento iconico grazie al concetto di “open-house”
I FlowerTrials sono un evento chiave nel comparto delle piante in vaso e da aiuola: nel 2022 hanno attirato visitatori da 89 Paesi. Per gli organizzatori, il successo della manifestazione è dovuto al suo concetto informale di “open-house” (casa aperta): gli ibridatori/allevatori apriranno le loro porte in 29 luoghi diversi. Ogni luogo ospita un singolo espositore o un gruppo di aziende che condividono strutture comuni. Tutte le sedi sono raggruppate in 3 aree geografiche, che sono state così rinominate per meglio descriverne l’estensione: la regione olandese centrale (Aalsmeer), la regione olandese meridionale (Westland) e la regione tedesca (Renania-Vestfalia).
 
Meilland, Floritec e Walter Blom espongono per la prima volta
Tre nuovi partecipanti sono stati accettati nell'organizzazione dei FlowerTrials. L'azienda francese Meilland International, specializzata in varietà di rose per il giardino e il patio, presenterà il suo assortimento di rose in vaso. Floritec, parte dell'azienda giapponese Inochio Seikoen, esporrà crisantemi spray, da vaso e da giardino, celosie in vaso e astri in vaso (generi Celosia e Aster). L'olandese Walter Blom Plants B.V. presenta una selezione del suo notevole assortimento di piante perenni.
 
Tutta la filiera mondiale delle piante in vaso e da aiuola
I FlowerTrials rappresentano l’intero comparto mondiale delle piante in vaso e da aiuola. Le seguenti aziende saranno nuovamente presenti all’edizione 2023.
Regione olandese centrale:
ABZ Seeds, Agriom, AllPlant Young Plants, Benary Samenzucht, Brandkamp, Cohen Propagation Nurseries, De Zonnebloem, Decock Plants, Dümmen Orange, Elsner pac Vertriebsgesellschaft, Graff Breeding, Gruppo Padana, Hem Genetics, HilverdaFlorist, Hishtil, HM. Clause, HOKO Breeding, Hortinno, Jaldety Plant Propagation Nurseries, Kientzler Jungpflanzen, Koppe Begonia, Lazzeri, Marathon Plants, MNP / Suntory, Morel Diffusion, Prudac, Royal van Zanten, Schoneveld Breeding, Takii Europe, Vitroflora, Volmary.
Regione olandese del Sud:
Anthura, Beekenkamp Plants, Danziger – Imperial plants, Evanthia, Floranova, Florensis, Graines Voltz, Green Works, Hendriks Young Plants, HiBreeding, Jonge Planten Grünewald, KP Holland, P. v.d. Haak Handelskwekerij, PanAmerican Seed, Queen® Genetics, Sakata, Schneider youngplants, Selecta one, Sentier, Syngenta Flowers, Van den Bos Flowerbulbs.
Regione tedesca:
Bruno Nebelung GmbH, Danziger - Bongartz, Dümmen Orange, Hassinger Orchideen, Westhoff.
 
Iscrizione
Chi intende visitare i FlowerTrials deve registrarsi in anticipo qua. Una registrazione unica copre tutte le sedi. I visitatori registrati riceveranno regolari informazioni e aggiornamenti.
 
Redazione 

PNRR Parco Agrisolare decreto di attuazione

Lollobrigida ha firmato il nuovo decreto d’attuazione della misura Parco Agrisolare che supporta la realizzazione d’impianti fotovoltaici in fabbricati agricoli

 
Adottata la misura per promuovere la realizzazione di impianti fotovoltaici (e interventi accessori) sui tetti dei fabbricati agricoli e favorire l’autosufficienza energetica del settore agroalimentare. 
Il 19 aprile scorso il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ha firmato il nuovo decreto di attuazione della misura “Parco Agrisolare”.  
A dicembre era già stato emanato un primo bando di tale misura attraverso il quale sono state assegnate risorse pari a circa 500 milioni di euro ad oltre 7.000 imprese beneficiarie. Con questo nuovo decreto vengono programmate le residue risorse della misura “Parco Agrisolare” per un importo di circa 1 miliardo di euro
Il testo del decreto è stato trasmesso alla Commissione europea per la relativa autorizzazione a cui seguirà la pubblicazione del bando. 
«La misura Parco Agrisolare – ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida - realizza un obiettivo particolarmente importante nella direzione della sempre maggiore sostenibilità dell'intero comparto agricolo. Non solo perché consente di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche perché ciò avviene senza alcun consumo di suolo». «Con questo nuovo decreto – ha aggiunto -, recependo le istanze del mondo produttivo e valorizzando al massimo i benefici derivanti dai nuovi orientamenti per gli aiuti di stato, introduciamo importanti novità finalizzate a rendere la misura più attrattiva: incremento del contributo a fondo perduto concesso alle imprese agricole su tutto il territorio nazionale; introduzione del nuovo concetto di autoconsumo condiviso; eliminazione, in diversi casi, del vincolo di autoconsumo; raddoppio della potenza installabile senza consumo di suolo; raddoppio della spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo e ricarica». 
In particolare, a favore delle imprese della produzione agricola sono attribuiti circa 775 milioni di euro, ripartiti tra contributi a fondo perduto pari all'80% con vincolo di autoconsumo (anche condiviso) per quasi 700 milioni di euro e contributi a fondo perduto pari al 30% senza vincolo di autoconsumo per 75 milioni di euro. Inoltre, sono assegnati 150 milioni di euro a favore delle imprese della trasformazione agricola (con contributo a fondo perduto fino all'80% senza vincolo di autoconsumo) e 75 milioni di euro a favore delle imprese dell'agroindustria (con contributo a fondo perduto pari al 30% senza vincolo di autoconsumo). E' prevista la possibilità per gruppi di imprese di realizzare pannelli fotovoltaici per investimenti di "autoconsumo condiviso". Gli impianti fotovoltaici potranno avere una potenza massima di 1MW. Soggetto attuatore dell'intera misura e dell'accesso al meccanismo incentivante è il Gestore Servizi Energetici (GSE).
Si può leggere il testo del decreto qua.
 

Redazione 

Ferrini e Mancuso - Mostra mercato di piante e fiori di Firenze
Saranno la conferenza d’apertura del prof. Ferrini e quella di chiusura del prof. Mancuso, entrambe riguardanti gli alberi e moderate da Alberto Giuntoli, a contraddistinguere il programma culturale della prossima Mostra mercato primaverile di piante e fiori della Società Toscana di Orticultura, in programma dal 25 aprile al 1 maggio nel Giardino dell’Orticoltura di Firenze (ingresso libero e gratuito, orario 9-19,30).
Martedì 25 aprile, alle ore 11, nell’Area Talk Loggetta Bondi, il prof. Francesco Ferrini, ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree presso l’Università di Firenze nonché presidente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia, presenterà, insieme al coautore Ludovico del Vecchio, il suo libro Alberi e gente nuova per il pianeta (Elliot 2022). Mentre lunedì 1 maggio, alle ore 11, nel Tepidario Roster, il prof. Stefano Mancuso, ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree presso l’Università di Firenze nonché responsabile della ricerca del Linv – Laboratorio di neurobiologia vegetale, parlerà del suo libro La tribù degli alberi (Einaudi 2022). 
Come ogni anno questa mostra storica di oltre 170 anni ospiterà stand di piante e fiori ricchi di varietà insolite, locali e da collezione, di espositori provenienti da tutta Italia (quest’anno 75). Dai corsi ai laboratori, molte le attività divulgative, rigorosamente gratuite, per grandi e piccini. Tra queste anche corsi specialistici su orchidee, piante acidofile, piante d’aria, rose, piante grasse e succulente e molti altri a cura di esperti.
Durante tutta la manifestazione sarà visitabile Cocoon, «un’opera immersiva sensoriale che gioca con l’armonia del Tepidarium», «un percorso artistico interattivo» a cura di Sara del Bene.
Ulteriori informazioni, dal programma completo all'elenco dei florovivaisti espositori, si trovano qua.
 

L.S.

Confagricoltura: ok al decreto che incentiva gli impianti agrivoltaici

Sì del MASE al decreto del PNRR per impianti agrivoltaici avanzati. Confagricoltura apprezza i 300 MW su 1.04 GW per impianti fino a 1 MW di imprese agricole.


Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) Gilberto Pichetto ha approvato la proposta di decreto per promuovere la realizzazione di impianti agrivoltaici innovativi.
È quanto comunicato il 14 aprile dal MASE con una nota in cui è specificato che l’obiettivo dell’intervento, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è installare almeno 1,04 GW di impianti agrivoltaici entro il 30 giugno 2026 e che il testo è ora stato trasmesso alla Commissione Europea, dalla quale si dovrà attendere il via libera per l'effettiva entrata in vigore.
«Oggi – ha dichiarato il ministro dell’ambiente Pichetto - la sfida, che questo decreto interpreta con grande attenzione, è far coesistere nei campi l’eccellenza agricola con soluzioni nuove per generare energia pulita, aprendo opportunità di crescita del settore nel segno della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente. Assieme alle Comunità Energetiche questo è probabilmente uno dei provvedimenti più qualificanti per cambiare dal territorio il paradigma energetico del nostro Paese e guardare al futuro». 
Immediato il feedback positivo di Confagricoltura che il giorno stesso ha espresso soddisfazione per la firma del decreto. Esso consentirà, ha affermato il presidente della federazione nazionale di prodotto Bioeconomia Alessandro Bettoni, di «supportare nuovi investimenti nella produzione di energia fotovoltaica in impianti realizzati su terreni agricoli, secondo modelli innovativi, su cui viene mantenuta e monitorata l'attività agricola».
Il decreto ministeriale, come specifica la nota del MASE, prevede in particolare il riconoscimento di un incentivo composto da un contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili e una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica prodotta e immessa in rete. Ad essere sostenute saranno principalmente soluzioni costruttive innovative, prevalentemente a struttura verticale e con moduli ad alta efficienza.
Allo scopo di promuovere la realizzazione degli interventi fra gli imprenditori agricoli, per l’accesso alle procedure sono previsti due distinti contingenti di potenza: un primo contingente di 300 MW destinato al solo comparto agricolo per impianti di potenza fino a 1 MW e un secondo aperto invece anche alle associazioni temporanee di imprese composte da almeno un soggetto del comparto agricolo per impianti di qualsiasi potenza.
Ed è proprio il primo contingente ad essere apprezzato nella nota di commento di Confagricoltura: tale novità rispetto allo schema di decreto preannunciato nel giugno 2022, ha detto Alessandro Bettoni, «conferma il ruolo prioritario che assumono le imprese agricole nella produzione di energia rinnovabile e nella decarbonizzazione».
Come illustrato dal MASE, altro elemento fondamentale della misura, per garantire la realizzazione di progetti che generino benefici concorrenti agricoltura/energia e valutarne gli effetti nel tempo è il sistema di monitoraggio. È previsto infatti che queste installazioni garantiscano la continuità dell’attività agricola e pastorale sottostante l’impianto per tutto il periodo di vita utile degli impianti e che siano monitorati il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la produttività agricola per i diversi tipi di colture.
Il PNRR, viene ricordato dal MASE, attribuisce a questo investimento risorse finanziarie pari a quasi 1 miliardo e 100 milioni di euro. Gestore dell’intera misura e dell’accesso al meccanismo incentivante è il Gestore Servizi Energetici (GSE).
Ad ogni modo Confagricoltura attende di conoscere maggiori elementi in ordine al livello di incentivazione dell'energia immessa in rete, che si integrerà con l'aiuto in conto capitale al 40% annunciato dal ministro, per esprimere valutazioni più puntuali da parte delle imprese. Inoltre, coglie l'occasione per sollecitare la definizione della disciplina sulle aree idonee allo sviluppo delle FER [Fonti Energetiche Rinnovabili, ndr], sottolineando che molte aziende agricole ricadono in aree soggette a vincoli di diversa natura che impediscono la realizzazione di impianti fotovoltaici, benché funzionali ai processi produttivi. «Un tema, questo, – ha concluso Bettoni - su cui occorre fare una riflessione profonda se vogliamo che il settore agricolo raggiunga la propria indipendenza energetica».

L.S.

Registro dei crediti di carbonio agroforestali - CREA - Commissione Agricoltura del Senato

Approvata in Senato la norma voluta da De Carlo per istituire al CREA il Registro pubblico dei crediti di carbonio su base volontaria del settore agroforestale.

 
«L’istituzione del Registro pubblico dei crediti di carbonio del settore agroforestale nazionale consentirà di calcolare in modo scientifico e ufficiale l’ammontare dei singoli crediti detenuti da ciascun titolare di attività forestale o agricola», così potranno «essere monetizzati e garantire ai territori più svantaggiati nuove risorse».
Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Luca De Carlo il 13 aprile scorso a margine della conferenza stampa da lui organizzata in Senato sul tema “Tea e crediti di carbonio agroforestali, due esempi di agricoltura sostenibile”, a cui hanno partecipato anche il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e Stefano Vaccari, direttore generale del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA), presso il quale sarà istituito il Registro dei crediti di carbonio agroforestali.
«La definizione di uno standard nazionale per quantificare i crediti di carbonio derivanti dalle attività agroforestali è una priorità per l’agricoltura italiana – ha affermato il direttore del CREA Vaccari -. In un momento in cui le strategie europee verso il settore impongono scelte dure e non sempre condivisibili sotto il profilo della sostenibilità socioeconomica, la norma promossa dal presidente De Carlo e approvata dal Senato, che istituisce presso il CREA il Registro pubblico dei crediti di carbonio generati su base volontaria dal settore agroforestale nazionale, è molto importante per consentire agli agricoltori italiani di creare un vero mercato di crediti di carbonio».
«Per il CREA – ha aggiunto Stefano Vaccari - si tratta di una grande sfida scientifica e operativa: costruire insieme al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste un sistema di qualità volontario che, in linea con gli schemi varati nel novembre scorso dalla Commissione europea, consenta alle imprese agricole di quantificare il loro apporto in termini di assorbimento aggiuntivo di Co2, registrare nel nuovo registro tali crediti e poter commercializzare gli stessi».
«La norma – ha concluso Stefano Vaccari - consente al settore agricolo di riappropriarsi di un pezzo importante delle politiche sulla gestione sostenibile dei suoli coltivati, in un momento in cui la Commissione europea ha dimostrato di voler ridurre il peso, non solo economico, della politica agricola comune».
Plauso di Confagricoltura, che il 14 aprile ha accolto con entusiasmo «l’approvazione dell’emendamento che prevede l’istituzione del Registro dei crediti di carbonio agroforestali presso il CREA». Una iniziativa che per Confagricoltura «valorizza la capacità delle imprese agroforestali di “imbrigliare” la CO2 attraverso i servizi ecosistemici svolti nella gestione del patrimonio agro-forestale nazionale», poiché «mira a definire il modo in cui le quantità di carbonio immagazzinato verranno certificate e trasformate in crediti da scambiare su un mercato unico e condiviso».
 

L.S.