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In arrivo 7,2 mln per la gestione del patrimonio forestale in Toscana

Un’iniezione di 7 milioni e 200mila euro per il sostegno delle attività degli enti competenti per la gestione del patrimonio agricolo forestale toscano e per iniziative nel 2023 nell’ambito della Strategia forestale nazionale.
È il finanziamento stanziato dalla Regione Toscana che, come riferito in una nota dell’8 maggio dell’assessora all’agroalimentare e alle foreste Stefania Saccardi, «va a coprire le spese degli oltre 400 operai forestali in forza ad Unioni di Comuni e Comuni, dedicati sia alle attività di forestazione e manutenzione delle opere del Patrimonio agricolo forestale, sia alle attività di lotta attiva agli incendi boschivi».
Con la Strategia forestale nazionale saranno portate avanti azioni volte a rafforzare la pianificazione e la certificazione forestale delle superfici dei 52 complessi forestali in gestione agli enti competenti, tutti già dotati di piani di gestione, ma che necessitano di essere in parte rinnovati. E tutta la superficie boscata di proprietà regionale raggiungerà la doppia certificazione PEFC e FSC -  due certificati di qualità con cui viene assicurata la tutela ambientale -  con l’obiettivo di incrementare la sostenibilità degli interventi «che, in Regione Toscana – ha sottolineato Saccardi - rimane uno dei cardini del sistema garantendo il mantenimento del patrimonio forestale nelle sue funzioni ambientali, sociali ed economico-produttive».
Altri 600.000 euro saranno dedicati alla predisposizione della Carta Forestale della Toscana, mentre quasi 1.300.000 euro saranno impiegati per interventi selvicolturali a sostegno della gestione forestale sostenibile per i castagneti da frutto ed il sistema delle pinete litoranee.

Redazione

A GreenTech in Olanda le nuove tecnologie per l’ortoflorofrutticoltura

In parallelo ai FlowerTrials, sempre in Olanda ma ad Amsterdam, presso il RAI Amsterdam Convention Centre, dal 13 al 15 giugno si svolgerà l’edizione 2023 di GreenTech: fiera professionale sulle tecnologie per l’ortoflorofrutticoltura, focalizzata soprattutto sui primi segmenti della filiera ortoflorofrutticola.
Dopo l’apertura ufficiale con l’annuncio dei vincitori degli “Innovation & Concept Awards” 2023, martedì 13 giugno, nell’area “Vision”, si terrà un incontro dedicato alle “Sfide e opportunità per far progredire il Vertical Farming”, mentre nell’area “Technology” si svolgeranno altri due incontri: uno sulla “Pianificazione della coltivazione con algoritmi” e uno sulla “Complessità nell’illuminazione”.
Mercoledì 14 giugno nell’area “Vision” una conferenza sul tema “Nozioni di coltivazione senza fossili, la strada verso un'impronta zero con l’idrogeno”, mentre in “Technology” un incontro intitolato “Coltivazione autonoma, a che punto siamo arrivati”.
L’ultimo giorno, giovedì 15 giugno, incontro sul tema “Biodiversità, come creare ecosistemi resilienti in tutto il mondo” a cura dell’Università e Ricerca di Wageningen e dell'Università di Leiden.
Da segnalare anche il focus sul “Vertical Farming” del 14 e 15 giugno: con mercoledì l’incontro “Potenziale di coltivazione indoor: frenato da un consenso imperfetto?” e giovedì quello intitolato “I futuri agricoltori sono bipolari, pazzi per la salute e giovani?”.
Maggiori informazioni qua.

Redazione

Contratti di filiera per il settore forestale: pubblicato il bando

Il Masaf ha varato il bando “Contratti di filiera Settore Forestale”, in cui sono indicate modalità d’accesso ed erogazione delle agevolazioni. In palio 10 mln.


«Con i contratti di filiera per il settore forestale apportiamo nuova linfa all'economia e alle aree interne della nostra nazione, nel rispetto della tutela e della conservazione della biodiversità e del paesaggio».
È quanto dichiarato martedì 28 aprile dal Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida nel comunicato con cui è stata annunciata l’approvazione e pubblicazione del bando «recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera nel settore forestale e le modalità di erogazione delle agevolazioni». Bando che attua il decreto del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) n. 48567 del 31 gennaio 2023.
L’obiettivo del bando, finanziato nell’ambito del Pnrr con un fondo da 10 milioni di euro, è favorire, tramite contratti di filiera, i processi di riorganizzazione dei rapporti tra i differenti soggetti della filiera forestale, potenziare le relazioni lungo le catene di produzione, trasformazione e commercializzazione attraverso l'aggregazione dei produttori e garantire ricadute positive sulla produzione forestale.
Il bando si rivolge ai silvicoltori privati, i comuni e i consorzi collegati, le piccole e medie imprese associate per l'utilizzo in filiera di tutte le produzioni dei boschi italiani, nel segno della sostenibilità e dell'interregionalità. Uno strumento che potrà agevolare quindi la creazione di reti di impresa interregionali, riconosciute dall'ordinamento solo dal 2021, e sostenere l'aggiornamento, la modernizzazione e la valorizzazione del settore forestale in coerenza con la Strategia Forestale Nazionale.
Le domande di sostegno per accedere alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 10 del 1° giugno 2023 fino alle ore 10 del 15 giugno 2023, secondo la modulistica allegata al bando: consultare qua.

Redazione

soluzioni per il risparmio idrico (ed energetico) ad Acqua Campus

Con Macfrut dal 3 al 5 maggio a Rimini c’è Acqua Campus: soluzioni per risparmio idrico ed energetico, irrigazione, telecontrollo e un impianto dimostrativo.

 
Da un lato i cambiamenti climatici che rendono sempre più scarsa l’acqua, le risorse irrigue, e dall’altro gli incrementi dei costi dell’energia che pesano su tutto. Ma le ricerche agronomiche, informatiche e ingegneristiche hanno prodotto numerosi strumenti e soluzioni utili ad agricoltori e consorzi di bonifica per affrontare tali problematiche.
Una selezione delle innovazioni già disponibili sul mercato e delle principali esperienze di applicazione sul campo saranno al centro di Acqua Campus 2023, realizzata da Cesena Fiera, ANBI (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane) e CER (Canale Emiliano Romagnolo) dal 3 al 5 maggio 2023 al Rimini Expo Centre insieme a Macfrut, la fiera dell’ortofrutta. Filo rosso per tutti e tre i giorni il tema cruciale del risparmio dell’acqua.   
Nel padiglione (per la prima volta nell’area Ovest) sarà allestito in pieno campo un impianto dimostrativo coltivato ed equipaggiato con le ultime innovazioni per il risparmio idrico, in funzione per tutta la durata della fiera e a disposizione degli interessati per visite e approfondimenti.
Nel corso della fiera saranno presentati altri progetti importanti come l’automazione e il telecontrollo che consentono di regolare le infrastrutture da remoto con relativi risparmi. Oppure il progetto Life Climax Po sulle buone pratiche nella gestione delle acque del bacino del Po che ha come leader l'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (AdBPo) e coinvolge tutti gli enti locali interessati, le agenzie ambientali pubbliche e gli istituti di ricerca del territorio all'interno del Bacino del Grande Fiume.
«La partecipazione a Macfrut, che ANBI considera strategica, ci consente di essere al fianco del mondo della produzione agricola con le soluzioni più innovative in un momento in cui il clima, ogni giorno, ci ricorda le difficoltà nell'avvicinarsi all'utilizzo delle risorse – ha dichiarato Francesco Vincenzi, presidente di ANBI - Macfrut dunque diventa ancor più un momento fondamentale della stagione in cui ricordare e presentare tutte quelle tipologie tecniche e le avanzate modalità di studio su cui, quotidianamente, i laboratori di Acqua Campus, polo tecnico scientifico del Canale Emiliano Romagnolo, basano la loro attività di ricerca. Vi invitiamo dunque tutti a venire a conoscerle allo stand di CER-ANBI, dove i nostri esperti tecnici vi daranno tutte le informazioni».
 

Redazione

A Macfrut la filiera del castagno - Campania leader in castanicoltura

A Rimini alla fiera Macfrut (3-5 maggio) debutta la filiera del castagno con 9 aziende. Produzione italiana a 57.000 tonnellate, Campania prima per superficie.

 
Secondo i dati Fao, nel mondo si producono oltre 2.300.000 tonnellate di castagne e marroni, di cui in Europa poco più di 220.000 tonnellate, pari a circa il 10%. In Italia nel 2022, secondo i dati Istat, la produzione di castagne e marroni è stata di circa 57.000 tonnellate raccolte su una superficie superiore ai 36.000 ettari. 
La castanicoltura e la filiera del castagno saranno per la prima volta protagoniste a Macfrut, dal 3 al 5 maggio 2023 al Rimini Expo Centre, con 9 aziende in rappresentanza dell’intera filiera: dalla produzione e difesa fitosanitaria sino alla raccolta, confezionamento e immissione del prodotto (fresco e trasformato) nel mercato. L’iniziativa nasce dal CSDC (Centro di Studio e Documentazione sul Castagno) di Marradi con il lavoro di squadra di Elvio Bellini e Luciano Trentini, quest’ultimo coordinatore delle aree dinamiche in fiera.
Come sottolineato dagli organizzatori, il castagno è «apprezzato dai consumatori grazie alle peculiari caratteristiche e alla sua versatilità» e «si presta a essere commercializzato e consumato come prodotto fresco nel classico periodo autunnale e invernale, da ottobre a febbraio, ma non solo». Inoltre «non ha stagioni e una volta trasformato può essere consumato tutto l’anno: dalle castagne secche bianche intere alle farine, dai marrons glacés alle creme di castagne e di marroni, e non mancano pasta e biscotti». Senza dimenticare che «dal punto di vista salutistico assume una particolare importanza perché è un frutto che non contiene glutine, quindi molto adatto a coloro che soffrono di celiachia».
I castagneti produttivi si collocano fra le specie frutticole più importanti dopo nocciole (84.000 ettari), arance (83.000 ettari), pesche e nettarine (66.000 ettari), mandorle (53.000 ettari) e uva da tavola (45.000 ettari). La Campania è la prima regione per superficie produttiva, con un peso sul totale nazionale del 44% e un aumento, rispetto al 2016, del 60%. Seguono la Calabria con il 20%, il Lazio con il 12%, la Toscana con il 9% e l’Emilia Romagna con il 7% (fonte Istat, 2021). 
Castagne e marroni arrivano sulle tavole del 27% delle famiglie italiane, che consumano una quantità pari a circa 2,3 kg di prodotto fresco, per una spesa complessiva di poco superiore agli 11 euro. Numeri che attestano ancora un basso indice di penetrazione e aprono ampi spazi di mercato.
Il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili di Firenze, si è fatto promotore dell’iniziativa che mira a proporre il castagno europeo (Castanea sativa) come Patrimonio UNESCO dell’Umanità.
A Macfrut la castanicoltura sarà presente anche nell’area del campo prova (padiglione A1), dedicata al settore frutticolo grazie alla presenza degli operatori del settore vivaistico. A corredare l’area anche una serie di incontri e convegni alla presenza di esperti e produttori, per conoscere tutte le novità del comparto.
Gli espositori della filiera del castagno presenti a Macfrut sono l’Azienda Agricola Vivaio "Valle Oscura”, il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, FACMA, AGEM Frutta, GEA, MITICA, l’Associazione dei Castanicoltori dell’Emilia-Romagna e ALPA Calabria.
 

Redazione