Notizie

Carlesi e Salvadori durante incontro 1 luglio

Vivaismo pistoiese. La valle delle piante è sempre più ecocompatibile. Il piano di filiera Igan Eco-Pot ha presentato i dati: investito il 55% dei 3,5 milioni di euro previsti. In arrivo i materiali per il vaso biodegradabile. Assessore Gianni Salvadori: siano i vivaisti a costruire l'impresa che fa i vasetti.

Oltre il 55% degli investimenti previsti già sono effettuati, con punte del 60% negli interventi per rendere il processo produttivo nei vivai più ecocompatibile, sicuro e certificato. E presto saranno pronti i materiali con cui stampare (per poi interrare) i vasi biodegradabili.

Igan Eco-Pot, il progetto integrato pistoiese che, sotto il coordinamento di Coldiretti Pistoia, ha creato la più importante filiera del vivaismo toscano e non solo. Per presentare il sito www.eco-pot.it dedicato al progetto e per fare il punto sugli investimenti effettuati e da effettuare, martedì 1 luglio 2014 i partecipanti al piano (complessivamente 64) si sono riuniti alla presenza di Gianni Salvadori, assessore all'agricoltura della Regione Toscana, ente che ha cofinanziato gli investimenti. “Un progetto che ha ottenuto finanziamenti dopo una valutazione positiva nel merito -ha commentato Salvadori davanti all'affollata platea di imprenditori agricoli-, e che sembra portare buoni risultati”. Il padrone di casa dell'incontro Mario Carlesi, presidente di Coldiretti Pistoia, ha ringraziato Salvadori e Regione, auspicando che si consolidi il rapporto proficuo perché “l'amministrazione pubblica aiuta le imprese e noi aiutiamo la pubblica amministrazione con la nostra esperienza a creare le condizioni di sviluppo”.


Carlesi ha invitato l'assessore Salvadori a tornare a Pistoia, anche per affrontare alcune delle problematiche che vive il settore vivaistico in questa fase di crisi poste da Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia: dal credito, al fisco, ai tempi lunghi degli uffici pubblici per effettuare i pur necessari controlli fitosanitari, contabili. “Occorre certezza nei tempi e celerità nelle pratiche- ha auspicato Tropiano”. L'invito a tornare è stato accolto dall'assessore.

A coordinare i 64 soggetti partecipanti ad Igan Eco-Pot c'è Impresa Verde, società di servizi di Coldiretti Pistoia, capofila di tutta la filiera, che ha messo a punto www.eco-pot.it, il sito Internet del patto di filiera che incardina la filosofia del progetto: la condivisione e la conoscenza. Sulla prima pagina del portale appaiono i volti di tutti i partecipanti diretti ad Igan Eco-Pot. Un 'libro delle facce' (facebook) del vivaismo pistoiese, a cui si aggiungono i volti dei ricercatori dell'università di Perugia, dell'università di Pisa, e del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, di Perugia. Per descrivere il progetto è stato scelto il linguaggio esplicito delle immagini video, un format che conduce gli spettatori (esperti e non) attraverso la 'valle delle piante' pistoiese con i suoi tanti vivai, evidenziando gli interventi ed il carattere 'rivoluzionario' del piano integrato di filiera Igan Eco-Pot. Sito e video sono stati realizzati in collaborazione con due aziende pistoiesi (Atomproduction e Studio09). www.eco-pot.it serve per consolidare il rapporto tra i partecipanti al patto di filiera e per dare visibilità a tutto il vivaismo pistoiese: 5000 ettari di colture che restituiscono ossigeno alla piana che si sviluppa tra l'appennino tosco-emiliano e le colline del Montalbano.

Igan-Eco Pot è un progetto integrato di filiera targato Regione Toscana (Piano sviluppo rurale, misure 121 e 124), finanziato da fondi europei (47%) e da 20 aziende vivaistiche (53%).

Dei 3,55 milioni complessivi, già investiti oltre la metà. Considerando solo gli interventi previsti dalla misura 121 -certificazioni verdi Mps, impianti fotovoltaici e pinze porta vasi, strutture logistiche, serre a basso consumo e centrali di controllo per l'irrigazione- la percentuale di spesa sale al 60%. Grazie alle nuove certificazioni, le aziende che adottano il sistema Mps operano su 1300 ettari, un quarto della superficie a vivaio del distretto pistoiese. Mps significa programma ambientale per la coltivazione di piante ornamentali, ovvero produrre meglio e con minor utilizzo di acqua, energia e altri fattori produttivi.

Al centro del progetto di filiera c'è Eco-pot, il vaso biodegradabile, una sperimentazione che potrebbe rivoluzionare il settore, dando al vivaismo pistoiese un vantaggio competitivo assoluto. Il vivaio Sandro Bruschi è capofila nella sperimentazione del vaso ecologico (misura 124), che utilizza le conoscenze che gli derivano da una precedente sperimentazione, sempre in filiera: San Soil, che ha dato ottimi risultati. San Soil ha messo a punto una tecnologia per sostituire nei terreni la torba con la sansa d'oliva. Un vantaggio ecologico ed economico: la torba arriva da paesi lontani come la Russia, mentre la sansa d'oliva è recuperata dai frantoi toscani. Sotto il coordinamento di Sandro Bruschi Vivai tre enti di ricerca stanno sperimentando i materiali con cui stampare i vasi biodegradabili, vasi che dovranno unire due qualità: la resistenza meccanica per le lavorazioni delle piante durante la crescita; e la biodegradabilità una volta interrata la pianta con il vaso che a quel punto, dissolvendosi, diventa anche concime. Sono 5 i materiali su cui si sta concentrando la sperimentazione in laboratorio, insieme allo stampatore si definiranno le caratteristiche (forma) dei 10 mila vasi da stampare, che saranno 'messi all'opera' nei vivai coinvolti nella sperimentazione.

E rispetto ai vasi biodegradabili, l'assessore Salvadori ha auspicato che, a sperimentazione ultimata, siano gli stessi vivaisti pistoiesi a costituire “l'impresa che fa i vasetti”

Redazione Floraviva

Paesaggio Toscano.jpg

Il nuovo Piano paesaggistico della Regione Toscana, adottato ieri dal  Consiglio regionale, sarà illustrato domani a Roma dall'assessoreurbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio Anna Marson. Con lei ci sarnno Fabio Zita e Silvia Roncuzzi.

L'incontro, promosso  dall'Associazione Bianchi Bandinelli, si svolgerà nell'Archivio Antonio Cederna, presso la sede della Soprintendenza Speciale per i Beni  Archeologici di Roma, via Appia Antica, 222, alle ore 14.30.  Interverranno Giovanni Caudo, Daniele Iacovone, Vezio De Lucia, Rita  Paris.

CIA Toscana chiede che si tengano in considerazione maggiormente le esigenze dei produttori agricoli rispetto a quelle del paesaggio. -Luca Brunelleschi-, presidente Cia Toscana, dichiara inoltre di essere perfettamente d'accordo sul consumo 0 del suolo.


Redazione Floraviva

E’ stato eletto all’unanimità nell’assemblea che si è tenuta venerdì 27 a Catania. L’ ANVE (’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatoriè l’unica associazione nazionale dei vivaisti operante a livello nazionale e internazionale ed è stata costituita su volere degli operatori del settore interessati ad avere accesso ad informazioni più specifiche e mirate sulla loro attività e a partecipare a tavoli di consultazione settoriali, tanto in Italia quanto in Europa, come anche oltre i confini dell’UE. Da due anni l’ANVE ha assunto anche la presidenza dell’ENA (European-Nursery Stock-Association), l’associazione internazionale che da oltre venti anni rappresenta il mondo del vivaismo Europeo.

ANVE, per quanto consapevole dell’importanza strategica dell’esportazione, non si rivolge solo ai Vivaisti Esportatori, ma opera a tutela degli interessi di tutti i vivaisti italiani ai quali offre servizi di sostegno, di tutela e di rappresentanza per dialogare con le istituzioni nazionali ed estere
 
Marco Cappellini succede a Maurizio Lapponi. “Ringrazio il presidente uscente e tutto il consiglio per la fiducia che mi è stata accordata. – dice Marco Cappellini – Il mio impegno sarà diretto in primo luogo a rafforzare la rappresentatività territoriale dell’associazione. L’Anve deve diventare un luogo dove si discutono e si fanno politiche per il sostegno e lo sviluppo del vivaismo italiano. In questi anni ANVE ha saputo lavorare con profitto per stringere convenzioni e portare a termine trattative importanti per garantire nuovi servizi fondamentali per i propri membri: assicurazione crediti, garanzie sulla finanza, assistenza legale, copertura danni calamità naturali, soluzioni tecniche per le energie rinnovabili e l’ecoefficienza delle imprese”
 
“Credo anche che il vivaismo possa avere benefici da questa nomina - conclude Cappelliniperché l’ANVE può esser il luogo dove si fa squadra a prescindere dalla sana competizione commerciale. Il vivaismo deve unirsi di fronte agli effetti della crisi economica e alle problematiche che storicamente affliggono il settore: questioni doganali, aspetti legislativi, ambientali e fitopatie. L’ANVE può essere il collante delle imprese in un settore come quello del vivaismo che deve guadagnare riconoscimento e posizioni sui tavoli che contano e che può fare il salto di qualità anche nella cooperazione e nello scambio di conoscenze tra aziende vivaistiche. Per tutte queste ragioni, oggi, è importante l’adesione all’ANVE”.

 

Fonte: ANVE

Maurizio Martina e Tom Vilsack

Al centro dell'incontro che coincide con l'inizio della presidenza di Semestre Europeo  dell'Italia, affrontati i temi del partenariato UE e USA (TTIP) compreso il divieto di evocazione e contraffazione. Il delicato tema dell'ICANN, ovvero dei domini internet riconducibili a prodotti agroalimentari, e tutto quanto concerne le problematiche fitosanitarie all'import e all'export.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che oggi, nell'ambito della missione negli Stati Uniti, il Ministro Maurizio Martina ha incontrato il Segretario all'Agricoltura Tom Vilsack. Durante l'incontro, coincidente con l'inizio della presidenza italiana del Semestre Europeo, sono stati discussi alcuni dei principali dossier agroalimentari su cui l'Italia con l'Europa e gli Stati Uniti si confrontano da tempo.
Il primo argomento è stato il nuovo accordo di partenariato commerciale tra UE e USA (TTIP) in riferimento alla tutela delle indicazioni geografiche e al contrasto della contraffazione con un'azione più incisiva a partire dal divieto di evocazione. I due Ministri hanno concordato sul valore strategico dell'intesa da raggiungere, sulla quale la presidenza italiana sarà fortemente impegnata ad avanzare costruttivamente nei negoziati.
Durante il colloquio è stato trattato anche il delicato tema della proprietà dei domini internet riconducibili a prodotti agroalimentari oggi gestiti da ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). I due Ministri hanno condiviso la necessità di trovare una soluzione nuova nelle sedi opportune.
Sono state poi affrontate le principali questioni fitosanitarie e tariffarie e non tariffarie che ancora oggi limitano la presenza dei nostri prodotti negli Stati Uniti: in particolare olio di oliva, pasta, salumi e carni, vino. Su tutti i dossier si è registrata una sostanziale attenzione rivolta alla massima collaborazione fra le parti.
Il Ministro Martina ha poi invitato il Segretario Vilsack al Forum mondiale dei Ministri dell'Agricoltura che si terrà a Milano nel giugno dell'anno prossimo in concomitanza con l'appuntamento di Expo 2015. I due Ministri hanno condiviso l'importanza di impostare, anche grazie a questa occasione, un dialogo approfondito sui temi globali della nutrizione, della sostenibilità dei modelli di sviluppo, della lotta alla fame e alla malnutrizione. Verso un patto globale sul cibo che chiami a raccolta le istituzioni internazionali, la società civile organizzata e il mondo dell'impresa, contribuendo così agli impegni che anche in sede ONU verranno assunti in vista della definizione dei prossimi obiettivi del millennio con l'agenda post 2015.

Redazione Floraviva

Andrea Oliviero

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Vice Ministro, Andrea Olivero, ha incontrato oggi i giovani creatori e sviluppatori della App ‘Breading’, un’applicazione non profit per favorire l'incontro tra domanda e offerta di pane.

"Da tempo lavoro contro gli sprechi – ha commentato il Vice Ministro Olivero - e questa applicazione può dare un contributo in modo semplice e lineare. Mi congratulo con questi giovani intraprendenti che hanno pensato a una start up non profit per contribuire a affrontare un problema così importante. È un bel modo per realizzare economia civile".
"Per quanto riguarda i prossimi passi, una volta conclusa la sperimentazione che i giovani creatori di Breading hanno autonomamente strutturato a Milano e Bergamo, credo sia possibile condividere i risultati anche con il tavolo delle associazioni di Terzo Settore impegnate contro la lotta alla povertà e che assicurano pasti quotidiani, come il Banco Alimentare, Sant'Egidio e la Caritas – ha concluso il Vice Ministro - Sarebbe bello che proprio a Milano, in occasione di Expo 2015, si iniziasse a utilizzare questa app. Un modo per dare concretezza all'aspirazione di Expo 2015: nutrire il pianeta".

Redazione Floraviva