Ispirazioni
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- Scritto da Andrea Vitali
"Jardin Source de Vie" questo il titolo che dal 24 aprile al 3 novembre i progettisti italiani si troveranno a rappresentare con le loro opere che celebrano la biodiversità e la sostenibilità al Festival International des Jardins di Chaumont-sur-Loire.
Il Festival International des Jardins de Chaumont-sur-Loire, previsto dal 24 aprile al 3 novembre 2024, si appresta a essere un crocevia di idee innovative nel campo della progettazione paesaggistica. Con "Jardin Source de Vie", ovvero "Giardino Fonte di Vita" come tema portante dove i progettisti sono chiamati a riflettere sulla crisi globale della biodiversità e a proporre soluzioni che siano sostenibili e rigenerative.
Il team italiano "04.STIGMA", composto dai paesaggisti Arianna Tomatis, Walter Coccia e Davide Cerruto, emerge come una delle collaborazioni più promettenti. Arianna Tomatis, con le sue radici in Piemonte e la formazione svizzera, porta la sua sensibilità internazionale e l'amore per la natura nelle sue progettazioni. Walter Coccia, con la sua esperienza transatlantica, fonde sensibilità artistica e rigore tecnico, mentre Davide Cerruto, appassionato di botanica, contribuisce con il suo occhio per il dettaglio e la scelta delle specie vegetali.
Un altro collettivo di spicco è "11.CHER JARDIN, PRENDS SOIN DE MOI" di APRUS, un'associazione di menti creative composta da Serena Fabbretti, Giovanna Emanuela Plomitallo, l'agronoma Martina Pedrazzoli e la designer Aurora Giuriati, con l'ingegnere Berardino Buonforte. Il loro lavoro si concentra sulla creazione di spazi che sono allo stesso tempo belli, funzionali e curativi, una simbiosi perfetta tra forma e funzione che rispecchia le necessità del vivere contemporaneo.
Attraverso la lente dei giardini di Chaumont-sur-Loire, la manifestazione mette in luce l'essenziale connessione tra l'uomo e l'ambiente e la responsabilità che abbiamo di proteggere e valorizzare il nostro patrimonio naturale. In quest'ottica, i lavori dei paesaggisti italiani rappresentano non solo una celebrazione della bellezza e della vitalità dei giardini ma anche un impegno attivo verso la creazione di un futuro più verde e sostenibile.
Ispirazioni è una rubrica curata da AnneClaire Budin
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- Scritto da Andrea Vitali
La Grande Moschea dello Sceicco Zayed di Abu Dhabi, eredità dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan II, è un capolavoro architettonico realizzato grazie al genio e alla maestria delle imprese italiane.
La scelta dell'Italia per questo progetto riflette il riconoscimento globale delle sue eccellenze in campo architettonico e artistico. Sin dal 1996, una joint venture italiana si è fatta carico della costruzione e della manutenzione di questo edificio religioso, rappresentando il più importante contratto mai assegnato in ambito di architettura contemporanea. La moschea, con un'area doppia rispetto alla Basilica di San Pietro a Roma e capace di accogliere fino a 40.000 fedeli, si erge con quattro minareti alti 110 metri, 82 cupole, quasi 150 pinnacoli e migliaia di elementi decorativi.
I decori floreali realizzati da Fantini, maestro nell'arte del mosaico, sottolineano la profonda competenza e sensibilità nell'uso di materiali pregiati come marmo, vetro e oro. Questo lavoro mette in evidenza come l'Italia sia un punto di riferimento mondiale per l'arte del mosaico, grazie a un'eredità di tradizioni centenarie e collaborazioni artistiche.
La Grande Moschea, ottavo edificio di culto islamico per grandezza nel mondo, si è affermata come il monumento più amato dai cittadini di Abu Dhabi. Lo sceicco Zayed, scomparso poco dopo il completamento dei lavori, riposa oggi in questo luogo di pace e spiritualità, un simbolo di tolleranza e bellezza che unisce tradizione e innovazione, Oriente e Occidente, in un messaggio di armonia universale.
Ispirazioni è una rubrica curata da AnneClaire Budin
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Il misterioso universo creativo di Joann, un'artista AI che incanta il pubblico con le sue opere straordinarie. Attraverso collaborazioni con marchi di fama mondiale e una presenza travolgente su Instagram, Joann sfida i confini dell'arte contemporanea, mescolando arte generativa e cultura pop per creare immagini incantevoli e di impatto.
Joann è più di un semplice artista AI. È una forza creativa che ha catturato l'attenzione del mondo dell'arte contemporanea con le sue opere intriganti e incantevoli. Sebbene poco si sappia dell'artista dietro questo pseudonimo digitale, il suo lavoro parla da sé, incantando e affascinando il pubblico con ogni post sul suo feed Instagram.
Ciò che rende le opere di Joann così irresistibili è la loro capacità di trasportare gli spettatori in scenari quasi magici, dove monumenti gonfiabili, ritratti enigmatici e ambienti onirici si fondono in un vortice di creatività e fantasia. Le collaborazioni con marchi di fama mondiale come Adidas, Nike e GCDS hanno ulteriormente consolidato la sua posizione nel panorama dell'arte contemporanea, portando la sua arte a un pubblico sempre più vasto e diversificato.
Ma qual è il segreto dietro il successo di Joann? È la sua abilità nell'intersecare l'arte generativa con la cultura pop, creando immagini che sfidano le convenzioni e stimolano l'immaginazione. Ogni post di Joann è un invito a esplorare mondi fantastici e situazioni surreali, offrendo uno sguardo unico nel futuro dell'arte digitale e dell'intelligenza artificiale.
In conclusione, Joann rappresenta un esempio straordinario di come l'arte e la tecnologia possano fondersi per creare opere di straordinaria bellezza e impatto. Il suo lavoro continua a ispirare e incantare, dimostrando che il confine tra il reale e l'immaginario è più sottile di quanto si possa pensare.
Ispirazioni è una rubrica curata da AnneClaire Budin
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- Scritto da Andrea Vitali
Un Pionierismo Africano Riconosciuto con il Pritzker Prize
Ispirazioni è una rubrica curata da AnneClaire Budin
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- Scritto da Andrea Vitali
In occasione di San Valentino, non c'è frase più iconica dei Beatles che possa catturare l'essenza dell'amore meglio di "All You Need Is Love". Questo messaggio, semplice ma profondamente vero, ci ricorda che, al di là di ogni cosa, l'amore è l'ingrediente fondamentale della vita. Ma c'è un altro elemento che, secondo i Beatles e ogni inglese che si rispetti, accompagna magnificamente l'amore: i fiori.


I Beatles, ambasciatori di pace, amore e musica, avevano un'affinità particolare con la natura e i fiori, elemento che emerge non solo nelle loro canzoni ma anche nelle fotografie che li ritraggono immersi in giardini fioriti o circondati da mazzi di fiori. Questa immagine riflette un aspetto fondamentale della cultura britannica: l'amore per i giardini e il verde.
I fiori, con la loro bellezza efimera e la varietà di significati che possono rappresentare, sono simboli potenti nell'espressione dell'amore. In ogni petalo, colore e profumo, i fiori comunicano messaggi che le parole a volte faticano a esprimere. Sono un promemoria della natura ciclica della vita, del suo continuo rifiorire, proprio come l'amore che, per crescere, necessita di essere curato e nutrito.
San Valentino è l'occasione perfetta per ricordare a chi amiamo quanto siano speciali. "All You Need Is Love...e Fiori!!" non è solo un titolo giocoso; è un invito a celebrare l'amore nella sua forma più pura, arricchendolo con la bellezza e la delicatezza dei fiori. Che si tratti di una singola rosa rossa o di un'esplosione di colori variopinti, un dono floreale porta con sé la promessa dell'amore e la gioia della rinascita.
In questo San Valentino, lasciamoci ispirare dai Beatles e dalla loro celebrazione dell'amore e della bellezza naturale. Inviamo un messaggio d'amore, sia esso attraverso una canzone, una parola dolce o un fiore scelto con cura, e ricordiamoci che, nel giardino dell'esistenza, l'amore e la bellezza fioriscono in ogni angolo, basta solo saperli vedere.
Ispirazioni è una rubrica curata da AnneClaire Budin








