Ispirazioni
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Maurice Ravel, attraverso il "Jardin Féérique" dal balletto "Ma Mère l’Oye", cattura la magia e la bellezza della natura. La musica evoca un giardino incantato e celebra la rinascita, unendo tecnica e sensibilità.
Maurice Ravel, uno dei compositori più celebri del XX secolo, è noto per la sua abilità nel trasportare gli ascoltatori in mondi magici e incantati attraverso le sue composizioni. Una delle sue opere più affascinanti, il "Jardin Féérique" dal balletto "Ma Mère l’Oye", è un perfetto esempio di come la natura possa ispirare la musica classica in modo sublime. Nel testo che accompagna la partitura di "Ma Mère l’Oye", Ravel dipinge un quadro sonoro che evoca immagini vivide e poetiche. La scena è quella di un giardino incantato al sorgere del sole, dove un principe incontra una principessa addormentata, risvegliata dal canto degli uccelli e dal primo chiarore del giorno. La musica di Ravel cattura questo momento con una delicatezza e una sensibilità straordinarie, trasformando la semplice descrizione in un’esperienza emozionale.
Il "Jardin Féérique" è la scena finale del balletto "Ma Mère l’Oye" (potete ascoltarlo qui), una suite orchestrale basata su fiabe popolari. In questa sezione, la narrazione musicale si concentra sul risveglio della principessa e sull’unione dei due amanti, circondati da creature fiabesche. Le note di Ravel, come un colpo di triangolo scintillante come la rugiada, creano un’atmosfera di magia e meraviglia. Le melodie delicate e espressive del violino e del celesta, i suoni della clarinetta e dell’arpa, e l’intero ensemble orchestrale contribuiscono a dipingere un quadro sonoro che sembra sospeso nel tempo. Questo momento, descritto da Ravel come un’apoteosi, è un omaggio alla bellezza e alla potenza della natura che si risveglia, un’esplosione di luce e colori che riempie l’aria.
In musica, il termine apoteosi significa letteralmente "vicino agli dei" e viene utilizzato per indicare un omaggio supremo. Ravel, con la sua capacità di fondere tecnica e sensibilità, crea un’apoteosi che è al tempo stesso un tributo alla natura e alla sua forza rigeneratrice. Gli strumenti musicali, con le loro tonalità crescenti e i timbri variopinti, riescono a evocare l’alba di un nuovo giorno e il risveglio della vita. L’orchestra, attraverso una progressione sonora unica, trasmette il senso di un miracolo in atto. I colpi di timpani, i suoni dei corni e dei bassoni, e le corde che si uniscono in un crescendo armonico, rappresentano l’unione dei personaggi del balletto che celebrano l’amore e la rinascita. Ravel era affascinato dalla natura e dalle sue manifestazioni, e questa passione si riflette in molte delle sue opere. Il "Jardin Féérique" è un esempio lampante di come la natura possa essere rappresentata attraverso la musica, non solo come sfondo ma come protagonista. La sua musica rende tangibile l’idea del risveglio della natura, della primavera che ritorna, della vita che si rinnova. Un altro capolavoro di Ravel, "Daphnis et Chloé" (potete ascoltarlo qui), è spesso considerato "il più bel risveglio della natura conosciuto dalla musica classica". Questa opera, un balletto in un atto, è un’ode alla bellezza della natura e all’amore che fiorisce in essa. Le sue orchestrazioni ricche e i cori eterei dipingono un paesaggio sonoro che celebra la rinascita e la vitalità del mondo naturale. La ricerca sonora di Ravel, con la sua dimensione di mistero e meraviglia, ci ricorda che la natura stessa è una fonte inesauribile di ispirazione. La sua abilità nel catturare questi momenti e nel trasformarli in musica è ciò che lo rende uno dei compositori più amati e rispettati della storia.
A testimonianza della duratura influenza di Ravel, il film "Boléro" di Anne Fontaine, uscito il 6 marzo 2024, esplora il mondo complesso e affascinante di questo compositore. Con Raphaël Personnaz nel ruolo principale, il film offre una visione intelligente e sensibile del più enigmatico dei compositori, immergendoci nel suo universo musicale e nelle sue ispirazioni. Il "Jardin Féérique" di Maurice Ravel rimane una delle opere più belle e incantevoli ispirate dalla natura. La sua musica continua a risuonare nei cuori degli ascoltatori, ricordandoci la bellezza e la magia del mondo naturale. Ravel, attraverso la sua arte, ci invita a vedere e sentire la natura con occhi e orecchie nuove, rivelando l’incanto che ci circonda ogni giorno.
Ispirazioni è una rubrica curata da Anne Claire Budin
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Ad agosto, il turismo incontra il florovivaismo in un viaggio tra fiere internazionali e destinazioni affascinanti. Un mix perfetto di vacanza e aggiornamento professionale.
Agosto si presenta come un mese ideale per combinare vacanze e lavoro, offrendo un'opportunità unica di scoprire nuove destinazioni e partecipare a importanti fiere internazionali nel settore del florovivaismo e del paesaggismo. Unire l'utile al dilettevole non è mai stato così semplice, grazie a una serie di eventi che si svolgono in alcune delle più belle località del mondo.
Il viaggio inizia in Danimarca, con la Flora Dania Autumn Trade Fair dal 14 al 15 agosto 2024 a Odense. Presso Logistikvej 25A, gli appassionati di piante in vaso potranno esplorare una vasta gamma di prodotti innovativi e scoprire le ultime tendenze del settore. La città di Odense, oltre a essere un centro nevralgico per il florovivaismo, è anche la patria di Hans Christian Andersen, offrendo così un'opportunità di esplorare la cultura e la storia danese.
Subito dopo, si può volare nel Regno Unito, precisamente a Southport, per il SouthPort Flower Show che si terrà dal 15 al 18 agosto 2024. Il Victoria Park, PR8 1RX, accoglierà esposizioni floreali e spettacoli di grande impatto visivo. Southport, con le sue eleganti passeggiate e le ampie spiagge, è la destinazione perfetta per chi vuole rilassarsi e allo stesso tempo immergersi nel mondo dei fiori.
Il 20 agosto 2024, il viaggio prosegue in Belgio con Florall, presso Waregem Expo, Zuiderlaan 20. Dalle 9:00 alle 18:30, gli operatori del settore avranno l'opportunità di ammirare prodotti arboricoli e piante ornamentali di alta qualità. Waregem, situata nelle Fiandre, offre non solo un'esperienza fieristica di primo livello, ma anche la possibilità di esplorare una regione ricca di tradizioni e specialità culinarie.
Per gli appassionati di verde, la tappa successiva è in Olanda per The GROEN-Direkt Autumn Fair che si terrà a Boskoop il 21 e 22 agosto 2024. Questa fiera è un punto di riferimento per i professionisti del settore, grazie alla vasta gamma di piante e accessori per il giardinaggio. Boskoop, conosciuta per i suoi vivai, è un'ottima meta per chi desidera approfondire le proprie conoscenze nel settore.
Infine, il viaggio si conclude negli Stati Uniti con The Landscape Show, il 23 agosto 2024 a Orlando, Florida. Presso l'Orange County Convention Center, il salone professionale del paesaggismo presenterà le ultime tendenze in design del paesaggio e gestione del verde. Orlando, famosa per i suoi parchi a tema, è l'ideale per unire l'utile al dilettevole, offrendo un mix di svago e apprendimento.
Queste fiere rappresentano un'occasione imperdibile per i professionisti del florovivaismo e del paesaggismo di aggiornarsi sulle ultime novità, fare networking e, al contempo, godersi una vacanza in destinazioni affascinanti. Visitare queste città non solo arricchisce professionalmente, ma permette anche di scoprire culture diverse e di rilassarsi in ambienti nuovi. Per maggiori dettagli e aggiornamenti su queste e altre fiere, consulta la sezione "Fiere nel mondo" e preparati a un agosto all'insegna del verde e del viaggio.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Sui podi i bouquet offerti agli atleti non sono semplici omaggi floreali. Trasmettono messaggi profondi e significati che cambiano a seconda del Paese ospitante
I Giochi Olimpici non solo celebrano lo sport, ma mettono in risalto anche i simboli di pace, unità e resilienza. Tra questi simboli i fiori occupano un posto speciale. Molto più che semplici ricompense offerte agli atleti, trasmettono messaggi potenti che rendono omaggio ai valori e allo spirito dei Giochi Olimpici, il cui motto è: “Citius, Altius, Fortius”, che in latino significa “Più veloce, più alto, più forte”. Nell'antichità, i vincitori dei Giochi Olimpici venivano onorati con una corona di alloro, detta "kotinos", realizzata con i rami dell'olivo selvatico del santuario di Zeus. Questa corona simboleggiava non solo la vittoria e il prestigio, ma anche l'eccellenza e l'onore.
Fu solo con i Giochi Olimpici moderni che i vincitori di medaglie ricevettero mazzi di fiori oltre alle loro medaglie. Questa tradizione venne poi adottata per tutte le edizioni dei Giochi Olimpici, estivi ed invernali. E ogni edizione dei Giochi ha aggiunto il suo tocco unico, utilizzando fiori che riflettono la cultura, la storia e l'ambiente naturale del paese ospitante. La composizione dei bouquet olimpici varia da paese a paese, con ogni bouquet attentamente progettato per rappresentare le caratteristiche distintive del paese ospitante.
Sidney 2000
In Australia, i bouquet erano composti da fiori autoctoni come l'acacia pycnantha, la banksia e l'anigozanthos. Queste piante simboleggiavano la biodiversità unica del continente australiano e celebravano l'integrazione della cultura aborigena nei Giochi.
Londra 2012
Per i Giochi di Londra i bouquet erano composti principalmente da rose, lavanda, rosmarino e grano. Ogni fiore aveva un significato specifico: la rosa simboleggiava l'Inghilterra, la lavanda e il rosmarino rappresentavano il ricordo e la perseveranza, e il grano parlava di prosperità e crescita.
Rio 2016
In Brasile, i bouquet olimpici erano costituiti da fiori tropicali come orchidee, bromelie e felci. Queste piante rappresentavano la ricchezza della flora brasiliana e lo spirito vibrante e colorato della cultura locale.
Tokio 2020
Particolarmente significativi erano i bouquet dei Giochi di Tokyo, tra cui fiori coltivati nelle aree colpite dal terremoto e dallo tsunami del 2011, girasole, crisantemo e genziana simboleggiavano speranza, resilienza e rinnovamento, in omaggio alle vittime.
Quali fiori per le Olimpiadi di Parigi 2024?
Per i Giochi di Parigi 2024, i bouquet saranno composti da fiori e foglie locali, a simboleggiare l’unità e la diversità della Francia. L'esatta composizione dei bouquet non è stata ancora annunciata, ma probabilmente comprenderà fiori di stagione come gigli o iris, ma anche diverse varietà di piante selvatiche e di miele.
In attesa di scoprire i bouquet dei vincitori, i parchi e i giardini della capitale espongono con orgoglio una nuova varietà di dalie, scelte per diventare l'emblema dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Ispirazioni è una rubrica curata da Anne Claire Budin
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Stimoli di Floraviva offerti a vivai e a garden center per creare attività legate al mercato florovivaistico
Le ricorrenze di luglio e agosto offrono molte opportunità per organizzare eventi, promozioni a tema e attività speciali nei vivai e nei garden center, sfruttando l'interesse del pubblico verso queste celebrazioni e aumentando la visibilità. Ecco tutte le ricorrenze di luglio e agosto:
-
30 luglio - Giornata internazionale dell'amicizia
-
1 agosto - Festa nazionale in Svizzera
-
9 agosto - Giornata internazionale dei popoli indigeni
-
12 agosto - Giornata internazionale della gioventù e Giornata mondiale dell’elefante
-
13 agosto - Giornata internazionale dei mancini
-
15 agosto - Assunzione di Maria Vergine
-
19 agosto - Giornata mondiale della fotografia
-
21 agosto - Giornata mondiale dell’imprenditore
-
23 agosto - Giornata internazionale della commemorazione della tratta degli schiavi e della sua abolizione
- Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
La serata più attesa della moda, il Met Gala di New York, ha di nuovo incantato con celebrità adornate di abiti sontuosi sotto il tema "I Giardini del Tempo"
Il Met Gala, l'evento di punta del calendario mondano di New York, ha ancora una volta incantato con il suo sfoggio di glamour e creatività. Quest'anno, numerose celebrità come Serena Williams, i giocatori di basket Angel Reese, Dwyane Wade e Ben Simmons, oltre alla cantante sudafricana Tyla, hanno sfilato sul tappeto rosso, ciascuna sfoggiando abiti raffinati per celebrare il tema "I Giardini del Tempo". L'ispirazione di quest'anno, "The Garden of Time", fa riferimento a un racconto dell'autore di fantascienza americano J.G. Ballard. La storia parla di un uomo che torna indietro nel tempo cogliendo ogni fiore del suo giardino fino a renderlo sterile. Questa tematica ha ispirato un'esplosione di look floreali e botanici, trasformando il tappeto rosso in un vero e proprio giardino incantato. L'evento è stato copresieduto da figure emblematiche del mondo dello spettacolo, tra cui l'attrice Zendaya, la cantante Jennifer Lopez, l'attore australiano Chris Hemsworth e il cantante latino Bad Bunny. Insieme, hanno inaugurato l'esposizione intitolata "La Bella Addormentata - Risvegliare la Moda", una retrospettiva affascinante che esplora l'evoluzione e la risurrezione delle tendenze moda attraverso i decenni.
Il Met Gala, lanciato nel 1948, si tiene ogni primo lunedì di maggio per celebrare l'apertura della mostra primaverile del Costume Institute al Metropolitan Museum of Art di New York. Dal 1995, questo evento benefico ha permesso di raccogliere 223,5 milioni di dollari a favore dell'istituto. Partecipare al Met Gala non è alla portata di tutte le tasche. Un biglietto per la serata costa non meno di 75.000 dollari. Le celebrità, invece, vi partecipano generalmente su invito dei grandi marchi che le vestono. Per coloro che desiderano godersi la serata in compagnia dei propri cari, bisogna prevedere circa 300.000 dollari (ovvero 280.000 euro). Per i nostri cari lettori, è importante sottolineare che non si declina mai un invito di Anna Wintour. Quando si ha il privilegio e l'onore di far parte della lista degli invitati, la cosa minima da fare è rispondere presente indossando il proprio abito più bello. Se una star non si presenta senza una ragione valida, non avrà mai più l'opportunità di calcare il tappeto rosso del Met Gala. Questa edizione del Met Gala rimarrà impressa nella memoria non solo per i suoi abiti spettacolari, ma anche per la celebrazione della natura e del tempo attraverso la moda. Ogni invitato ha contribuito a creare una serata in cui l'arte della moda si è perfettamente fusa con l'ispirazione floreale, offrendo un vero e proprio spettacolo di bellezza ed eleganza. Assicuratevi di non perdere mai questa occasione unica se vi arriva l'invito.
Ispirazioni è una rubrica curata da Anne Claire Budin




































