Il vivaista
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Il 7 febbraio Coldiretti Pistoia organizza un webinar sulle novità di quest’anno sugli scambi internazionali e le regole doganali per il vivaismo. Tutti gli argomenti affrontati.
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Il 9 febbraio alla Fiera di Padova Flormart organizza per Green Agorà un convegno sul verde nel PNRR come occasione di sviluppo e di qualificazione del verde urbano. Atteso intervento del ministro delle Politiche Agricole Patuanelli da remoto. Ci sarà il presidente dell’ICE Ferro.
Un convegno sia in presenza che online rivolto agli operatori della filiera florovivaistica e del paesaggio per parlare del ruolo e peso che il verde avrà all’interno del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e per fare rete fra protagonisti del comparto.
Mercoledì 9 febbraio presso la Fiera di Padova, a partire dalle ore 9, Flormart, lo storico salone internazionale del florovivaismo e del paesaggio, organizza “Green Agorà: il verde nel PNRR, occasione di sviluppo e qualificazione del verde urbano”, a cui è annunciata la presenza (da remoto) del ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e di Carlo Ferro, presidente di ITA/ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Il programma del convegno è articolato in due sessioni distinte.
La mattina un incontro moderato da Renato Ferretti sul tema “Il verde nel PNRR: occasione di sviluppo”, che si aprirà alle ore 9,20 con i saluti, fra gli altri, di Carlo Ferro.
Interventi:
- 9,50 Roberto Diolaiti, presidente dell’Associazione Pubblici Giardini
- 10,10 Francesco Ferrini, presidente del Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia [da remoto]
- 10,30 Stefano Capitanio, presidente di ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori
- 10,50 Silvia Viviani, assessore del Comune di Livorno
- 11,10 Andrea Succi, ceo di Anthea Rimini
- 11,30 Rosy Sgaravatti, presidente di Assoverde
- 11,50 Ciro degl’Innocenti, segretario dell’Ass. Pubblici Giardini
Alle 12,10 è atteso il ministro Stefano Patuanelli per le conclusioni [da remoto]
Pranzo di Networking – ore 12,30-14,30
Nel pomeriggio incontro sul tema “La gestione del verde pubblico con criteri di qualità e con l’applicazione dei CAM” (Criteri Ambientali Minimi, ndr), che sarà moderato da Graziella Zaini, direttore di Acer e sarà introdotto alle ore 14,30 da Marco Magnano del Gruppo di lavoro CAM nell’Ass. Pubblici Giardini e responsabile Verde pubblio di AMIA Verona S.p.A.
Interventi:
- 14,50 Michela Esposito, Assistenza tecnica Sogesid spa e Ministero della Transizione Ecologica
- 15,05 Francesco Dotto, presidente di Grassmed
- 15,20 Giorgio Pelassa, funzionario della Regione Piemonte
- 15,35 Cleto Matteotti, presidente Giardinieri Paesaggisti, Associazione Artigiani Trentino
- 15,50 Alberto Patruno, segretario generale di ASSO.IMPRE.DI.A
- 16,05 Claudia Pavoni, presidente di AIGP – Associazione Italiana Giardinieri Professionisti
Alessandro Pulga, di Bioagricert
Con la partecipazione al convegno saranno riconosciuti i crediti formativi agli iscritti all’Ordine degli Agronomi.
La partecipazione è gratuita e l’iscrizione è obbligatoria (entro il 6 febbraio) per il convegno in presenza. Ma i posti sono limitati e si consiglia di prenotare il prima possibile qua.
In linea con le disposizioni Covid-19 per entrare in sala sarà necessario esibire il Super Green Pass e indossare la mascherina PP2.
Per seguire il convegno da remoto connettersi su Zoom a questo link.
Redazione
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Il Gruppo Operativo Autofitoviv, coordinato dall’Associazione Vivaisti Italiani, organizza un corso di formazione breve dal 7 al 17 febbraio, interamente gratuito e online, in “Tecniche di autocontrollo e di riconoscimento tempestivo di fitopatologie o di parassiti”. Destinatari gli agricoltori e forestali con sede in Toscana. Iscrizioni entro il 2 febbraio. Orario: sette incontri dalle ore 17 alle 19.
Un percorso formativo interamente online e gratuito, articolato in sette incontri serali di 2 ore ciascuno così da non interferire con il lavoro, che mira a fornire le competenze per mettere in atto specifici protocolli di sicurezza per una corretta identificazione di malattie delle piante e agenti patogeni anche esotici.
È il corso di formazione breve a distanza “Tecniche di autocontrollo e di riconoscimento tempestivo di fitopatologie o di parassiti” del Gruppo Operativo Autofitoviv, coordinato dall’Associazione Vivaisti Italiani con il PIN – Polo Universitario di Prato Città di Prato nel ruolo di gestore dell’attività formativa, la cui 3^ edizione si svolgerà dal 7 al 17 febbraio 2022 sulla piattaforma Google Meet (con necessità dunque di computer con webcam e buona connessione Internet).
Questo corso, realizzato dal GO Autofitoviv (sulle “Buone pratiche per l’autocontrollo e la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale”) con il cofinanziamento FEASR del Psr 2014-2020 della Regione Toscana e con quattro partner di ricerca come CREA, CNR-IPSP e Università di Firenze e di Pisa, ha come destinatari i seguenti soggetti con sede legale e/o almeno una sede operativa/unità locale in Toscana: imprenditori agricoli, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese, dotati di partita IVA; titolari di imprese forestali, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese e che abbiano una attività principale o secondaria con codice ATECO che inizi con A 02; amministratori e dipendenti, anche con funzioni dirigenziali, di gestori del territorio, rappresentati da Comuni, Enti Parco ed enti gestori dei siti della Rete Natura 2000. Possono partecipare pure i lavoratori dipendenti e i coadiuvanti familiari iscritti all’INPS.
Nel dettaglio il corso fornisce gli elementi di conoscenza necessari a: monitorare e prevenire l’azione dei nematodi e degli insetti; mettere in pratica tecniche di diagnosi per i principali patogeni delle specie ornamentali; attivare azioni di diagnostica circa la possibile invasione di patogeni esogeni.
Calendario:
- Azioni di prevenzione per l’introduzione di insetti esotici nei vivai / Docente: Elisabetta Gargani
7 febbraio ore 17-19
8 febbraio ore 17-19
- Monitoraggio, prevenzione e possibili trattamenti di nematodi / Docente: Silvia Landi
10 febbraio ore 17-19
11 febbraio ore 17-19
- Diagnostica precoce d’invasione dei principali patogeni esogeni / Docente: Nicola Luchi
14 febbraio ore 17-19
15 febbraio ore 17-19
- Tecniche di diagnosi innovative per i principali patogeni delle specie ornamentali / Docente: Anita Haegi
17 febbraio ore 17-19
Per ulteriori informazioni: autofitoviv.eu.
Redazione
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Allarme sul consumo di suolo in Italia a Geo su Rai 3: il prof. Francesco Ferrini, intervistato l’11 gennaio da Sveva Sagramola, ha detto che siamo «il Paese che ha la più alta percentuale di suolo impermeabilizzato in Europa, 7,1% contro una media del 4,2%». Bisogna intervenire de-pavimentando, anche con incentivi ad hoc come in una recente legge in Lombardia o attraverso progetti di forestazione urbana quale Prato Forest City.
Ogni Comune dovrebbe dotarsi, come suggerito nel libro Resistenza verde – Manuale di autodifesa ambientale di Francesco Ferrini e Ludovico Del Vecchio, di un «assessore alla liberazione del suolo».
E’ iniziata con questa proposta la finestra di Geo dell’11 gennaio scorso su “La salute delle piante e delle persone”, in cui la conduttrice Sveva Sagramola e l’intervistato Francesco Ferrini, professore di arboricoltura all’Università di Firenze e presidente del Distretto vivaistico-ornamentale di Pistoia, hanno affrontato la questione della impermeabilizzazione del suolo, conseguente alla cementificazione o più in generale “artificializzazione”, e di come affrontarla.
Una questione molto delicata, soprattutto in Italia, che, come aveva anticipato la mattina dello stesso giorno il prof. Ferrini nel suo post di annuncio dell’intervista a Geo sulla sua pagina Facebook “Arboricoltura Urbana-Arboriculture and Urban Forestry” e poi confermato in tv, ha il triste primato di essere «il Paese che ha la più alta percentuale di suolo impermeabilizzato in Europa: 7,1% contro una media UE del 4,2%». E se si considera il suolo utile, cioè la parte effettivamente disponibile e idonea alla presenza umana, ha osservato Ferrini, si sale a oltre il 9,1%.
Tanto più che questo trend al consumo di suolo non si è fermato, anzi non ha nemmeno rallentato, nell’anno 2020 della pandemia di Covid-19 e dei giorni di lockdown: «con più di 50 chilometri quadrati persi, anche a causa dell’assenza di interventi normativi efficaci in buona parte del Paese o dell’attesa della loro attuazione e della definizione di un quadro di indirizzo omogeneo a livello nazionale».
E l’impermeabilizzazione del suolo – nuove coperture artificiali per 56,7 km2 nel 2020 contro solo 5 km2 di aree naturali ripristinate – non è una problematica di natura solo ambientale. Ma ha conseguenze economiche e costi nascosti pesanti, «stimati in oltre 3 miliardi di euro l’anno che – ha sottolineato Ferrini - potrebbero erodere in maniera significativa, ad esempio, le risorse disponibili grazie al programma Next Generation EU».
Come fare dunque per fermare questa tendenza? E fare in modo che, ad esempio, come ha osservato Sveva Sagramola, almeno le aiuole con piante fiorite e alberi non si vadano a inserire in pavimentazioni di cemento?
«Dobbiamo intervenire in qualsiasi modo per de-impermeabilizzare – ha risposto Ferrini -. Per esempio alcune regioni, tipo la Lombardia, danno dei fondi, degli incentivi per de-pavimentare, de-impermeabilizzare. Ecco dovrebbero fare a livello nazionale una cosa del genere. Come ci sono incentivi per altre cose, ecobonus ecc. ecc., anche per questo tipo di interventi andrebbe fatto». «Innanzi tutto quando c’è una perdita che non è irreversibile – ha continuato Ferrini - si può intervenire per recuperare. Quando la perdita è permanente purtroppo ci vogliono tantissimi anni, per recuperare un suolo che è stato impermeabilizzato e magari anche inquinato; però si può fare, basta aspettare».
E poi, al di là delle norme, è indispensabile una buona pianificazione urbanistica, che preveda progetti di forestazione ben congegnati. Come a Prato, dove ci sono Prato Urban Jungle e Prato Forest City. Quest’ultimo, che vede Ferrini impegnato in prima persona, include fra gli obiettivi anche quello della de-pavimentazione del suolo in certe aree, con conseguente aumento della biodiversità e miglioramento dalla salute globale, oltre ai vantaggi idrogeologici di una superficie capace di assorbire almeno parte della pioggia piovana.
L’intervista si può rivedere qua.
Redazione
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L’ufficio tecnico di Confagricoltura Pistoia avvisa vivaisti e floricoltori della provincia che in caso di mancata comunicazione al Servizio fitosanitario regionale, entro il termine del 30 aprile 2022, dell’elenco delle specie vegetali e dell’attestazione del pagamento della tariffa si passa da 400 a 2000 euro di sanzione. La scadenza del pagamento delle tariffe è il 31 gennaio 2022, dopo di che si applicano gli interessi di mora del ravvedimento operoso entro la fine di aprile e in seguito la sanzione quintuplicata.
Sanzione pesantemente inasprita, addirittura quintuplicata, per i florovivaisti toscani che non rispettano la scadenza della comunicazione annuale al Servizio fitosanitario regionale, con l’elenco delle specie vegetali prodotte e commercializzate nell’anno in corso e l’attestazione dell’avvenuto pagamento della tariffa fitosanitaria.
Redazione
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Gli organizzatori: la cancellazione di Flormart Special Edition 2022 è una «decisione presa per assicurare la presenza dei buyer internazionali». Il 9 febbraio 2022 a Padova si terrà un convegno fisico e digitale sulle principali tematiche del florovivaismo, il cui export è cresciuto del 33,14% a valore nei primi 6 mesi del 2021 a confronto con lo stesso periodo del 2020 sotto la prima ondata del Covid. La 71^ edizione confermata il 21-23 settembre 2022.
La pandemia da Covid colpisce ancora: ennesimo cambio di programma per Flormart, lo storico salone del florovivaismo, del verde e paesaggio, adesso organizzato da Fiere di Parma pur restando ancorato al quartiere fieristico di Padova. L’edizione speciale di Flormart, pianificata per il 9-11 febbraio 2022, è stata cancellata (vedi).
Lo annuncia oggi un comunicato stampa di Flormart – Fiere di Parma in cui viene confermato il ritorno alle date tradizionali di settembre per la prossima edizione, la 71^, che si svolgerà a Padova dal 21 al 23 settembre 2022. «La decisione – si legge nel comunicato - è stata presa dagli organizzatori per garantire la presenza di buyer internazionali, attualmente messa in forse dal permanere dell’emergenza pandemica e per assicurare la massima sicurezza sanitaria a espositori e visitatori. Flormart ha già attivato, anche in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, un programma per favorire l’incoming di operatori top del settore provenienti da Europa centrale, Europa dell’est, Paesi del Medio Oriente e dell’area mediterranea».
Nella road map che porterà all’inaugurazione della fiera a settembre 2022 si inseriranno varie iniziative: la prima è «un convegno phygital che si terrà in Fiera a Padova il 9 febbraio 2022, alla presenza dei principali attori del comparto». Temi principali del convegno saranno «l’importanza del florovivaismo e del verde per la transizione ecologica, l’inserimento del settore nel PNRR, la cultura e la gestione del verde urbano, il potenziamento dell’export del florovivaismo made in Italy (seguirà comunicato)».
«Il comparto florovivaistico italiano – sottolineano gli organizzatori - rappresenta in termini di valore circa il 5% della produzione agricola nazionale. La produzione è composta per il 52% dal comparto piante in vaso e dal vivaismo (alberi e arbusti) e per il rimanente da fiori e fronde freschi recisi. Da sola l’Italia rappresenta circa il 15% della produzione dell’Europa comunitaria. L’export è cresciuto del 33,14% a valore nei primi 6 mesi del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020 (dati ICE)».
Redazione





