Il vivaista

prodotti fitosanitari a basso impatto ambientale

Il 22 febbraio mattina il Servizio Fitosanitario dell’Emilia-Romagna organizza in collaborazione con le società di agrofarmaci il webinar “Prodotti fitosanitari a basso impatto: le novità 2022” sulla piattaforma Teams Live Events. Due sessioni: a) “Insetticidi e nematocidi” e b) “Fungicidi”.

 
Una nuova «tecnologia Attract & Kill per il controllo della mosca dell'olivo e mosca della frutta» e una serie di soluzioni con fungicidi innovative per la frutticoltura, l’orticoltura e la viticoltura: in tutto oltre dieci nuove armi a basso impatto ambientale a disposizione per migliorare la difesa fitosanitaria delle colture.
Sono i nuovi prodotti fitosanitari che verranno illustrati martedì 22 febbraio mattina, dalle 9,15 alle 13,30 sulla piattaforma Teams Live Events, nel tradizionale appuntamento annuale organizzato dal Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con alcune delle maggiori società di agrofarmaci. Incontro innovativo proprio per la scelta di focalizzare l’attenzione solo sui nuovi prodotti a basso impatto.  
L’evento si aprirà con i saluti del responsabile del Servizio Fitosanitario dell’Emilia-Romagna Stefano Boncompagni, a cui seguiranno le relazioni delle aziende di agrofarmaci suddivise in due sessioni: una sui prodotti insetticidi e nematocidi, inclusi trappole e feromoni per il monitoraggio degli insetti dannosi, e una sui prodotti fungicidi. I lavori saranno coordinati da Loredana Antoniacci e Alda Butturini. 
Per partecipare occorre iscriversi al seguente link. Dopo aver inviato il modulo si riceverà una mail per la conferma dell'iscrizione. In seguito, agli iscritti sarà inoltrato il link per partecipare all'evento.
Non è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione, né il riconoscimento di crediti formativi professionali.
Il programma si trova a partire da qua.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile contattare la segreteria organizzativa ai seguenti riferimenti:
Valentina Veronesi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Riccardo Loberti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Redazione

Il 19 febbraio a Pistoia o in streaming convegno su “Verde e sostenibilità in città: quali esperienze”. Presentazione del libro VerdeCittà sull’omonimo progetto divulgativo sul verde urbano in 5 città italiane. Fra i temi affrontati, i benefici ambientali delle piante, la Strategia nazionale del verde urbano, i piani del verde e i cambiamenti climatici, i CAM e la gestione del verde pistoiese.

«Un convegno dedicato al tema del clima e del microclima delle città, dell’inquinamento e del ruolo del verde per la mitigazione degli effetti dannosi sulla salute umana».
Viene presentato così il primo incontro di quest’anno della serie “Mati Experience”, intitolato “Verde e sostenibilità in città: quali esperienze”, che si svolgerà sabato 19 febbraio dalle 9,30 a Pistoia, presso il centro Mati 1909 di via Bonellina 49. Un evento gratuito accessibile anche via streaming che ha il patrocinio del Comune di Pistoia e del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’Università degli Studi di Torino ed è pensato per dottori agronomi e forestali, periti agrari e periti agrari laureati (previsti i crediti formativi professionali), ma anche per studenti delle scuole medie e medie superiori e per tutte le persone interessate all’argomento.
Al convegno interverranno come relatori docenti universitari e ricercatori del CREA. Nell’occasione sarà presentato il libro VerdeCittà edito dal CREA e curato da Gianluca Burchi (CREA Orticoltura e Florovivaismo di Pescia) sull’omonimo progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha coinvolto cinque città e cinque piazze italiane (Bologna, Palermo, Torino, Roma e Padova) per sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo del verde urbano.
Per l’accesso in presenza è richiesto il Green Pass rafforzato. Per informazioni ed iscrizioni inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o scrivere un messaggio su Whatsapp al numero 342 811 0640. A tutti i partecipanti in presenza sarà consegnata gratuitamente una copia del libro VerdeCittà.
Per la diretta streaming, il sito è questo. I partecipanti online potranno scaricare gratuitamente una copia del libro in pdf al link crea.gov.it/media-kit e nella pagina che si aprirà cliccando alla voce "Scarica il Libro VerdeCittà - PDF".

Programma
- 9,30: Irene Cecchi (Accademia Italiana del Giardino) Apertura e moderazione
- 9,45: Dott. Agr. Gianluca Burchi (Crea – Centro di ricerca orticoltura e florovivaismo) “L’esperienza del progetto VerdeCittà”
- 10,15: Francesco Mati (Paesaggista Mati1909) “Piante e benefici ambientali”
- 10,45: Prof. Marco De Vecchi /Dip. Scienze agrarie e forestali Università degli Studi di Torino) “Sostenibilità, partecipazione e formazione per un verde urbano di qualità”
- 11,05: Dott. Agr. Renato Ferretti (Conaf) “Strategia Nazionale del verde urbano per città sostenibili”
- 11,30: Dott. For. Marco Perrino (Dream Italia) “I piani del verde e i piani di adattamento ai cambiamenti climatici”
- 11,50: Dott. Roberto Diolaiti (Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini) “La gestione sostenibile del verde pubblico in relazione ai CAM”
- 12,10: Arch. Nicola Stefanelli (UOC-Verde pubblico Comune di Pistoia) “Progettazione e gestione del verde: esperienze nella città di Pistoia”

Redazione

Al convegno del 9 febbraio “Green Agorà” di Flormart anche il messaggio del ministro Patuanelli: «il settore florovivaistico è chiamato a una progettazione di medio e lungo periodo». Il presidente dell’ICE Ferro: l’export del comparto ha registrato un + 21,6% nei primi sei mesi del 2021 rispetto al 2019. Il presidente del Distretto vivaistico di Pistoia Ferrini: «mancano superfici utilizzabili per le piantagioni e contratti di dimensioni e durata sufficienti per giustificare gli investimenti». I nuovi  CAM per il verde pubblico possono facilitare l’inserimento nel PNRR ma ci sono criticità nell’applicazione.


«Il PNRR è ormai entrato nella sua fase esecutiva e il settore florovivaistico, che può contribuire alla transizione ecologica, è chiamato a una progettazione di medio e lungo periodo: dai giardini verticali, al riutilizzo degli spazi industriali, passando per il vertical farming, la logistica e le tecniche sostenibili di produzione in serra e in campo».
E’ il messaggio del ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli al convegno “Green Agorà: il Verde nel PNRR: occasione di sviluppo e qualificazione del verde urbano”, organizzato dal salone del florovivaismo e del paesaggio Flormart il 9 febbraio alla Fiera di Padova con diretta online. «Per sostenere questo processo di evoluzione – ha aggiunto fra l’altro Patuanelli - la legge di bilancio 2022 ha previsto la proroga per il triennio 2022-2024 del Bonus Verde con la detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute per la cura del verde».
Nel convegno, come riporta il comunicato finale di Flormart, è emerso che il PNRR rappresenta una grande occasione di crescita per il florovivaismo italiano, che rappresenta il 5% dell’intera produzione agricola nazionale, per un valore di 2,7 miliardi di euro, e in cui operano 13.633 aziende che impiegano 100mila persone nella produzione diretta, cui vanno aggiunte quelle occupate nell’indotto; con esportazioni di piante, fiori e fronde pari a poco più di 1 miliardo di euro (dati Istat, ottobre 2021). Un’occasione per il florovivaismo legata ai finanziamenti che andranno agli enti locali per il verde urbano e la riforestazione, in quanto la crescita del verde urbano può contribuire alla riduzione dell’inquinamento cittadino e al benessere fisico e psichico delle persone. Ma serviranno, come è stato sottolineato, scelte rapide dei progetti, un approccio manageriale e la semplificazione delle procedure.
Il convegno è stato aperto da un intervento di Carlo Ferro, presidente di ICE – Agenzia ITA che ha detto: siamo «a fianco del florovivaismo, della fiera Flormart e delle altre manifestazioni di settore. Siamo impegnati a favorire l’incoming di buyer esteri e ad assistere le imprese italiane nelle fiere di settore all’estero. Riteniamo che il florovivaismo italiano possa essere promotore della trasformazione green delle città. Va sottolineato che l’export del comparto ha registrato un aumento del 21,6% nei primi sei mesi del 2021, rispetto al 2019».
Flormart si terrà a Padova dal 21 al 23 settembre 2022, gestita da Fiere di Parma, grazie a un accordo decennale con Padova Hall. Fiere di Parma sfrutterà quindi l’affinità di questo settore agricolo con il modello agroalimentare di Cibus, farà leva sul suo know how per promuovere l’export del florovivaismo, vera e propria eccellenza del made in Italy, confortata dall’assenso dei distretti italiani del settore a realizzare a Padova la grande fiera nazionale del Verde.
Nella prima sessione del convegno di Green Agorà è stato analizzato il verde nel PNRR.
«I finanziamenti devono essere programmati con oculatezza – ha detto Roberto Diolaiti, presidente Pubblici Giardini - ispirandosi alle pianificazioni che molti Comuni hanno già approvato e i progetti dovranno essere effettivamente realizzabili. Vanno quindi individuate nuove sinergie e strategie che coinvolgano tutti i livelli della filiera (dai produttori, agli attuatori, fino ai gestori)».
Ciro Degl’Innocenti del Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana del Comune di Padova ha ricordato la necessità di far presto: «Il PNRR prevede tempistiche stringenti per l’utilizzo dei fondi, gli impegni di spesa dovranno essere stabiliti entro il 2023, mentre i pagamenti dovranno essere effettuati entro il  2026».
Si dovrà tener conto di diverse criticità, come illustrato da Francesco Ferrini dell’Università di Firenze, presidente del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia: «senza cambiamenti sostanziali, i vivai nazionali non potranno soddisfare la crescente domanda di riforestazione. Mancano superfici utilizzabili per le piantagioni e contratti di dimensioni e durata sufficienti per giustificare gli investimenti, mentre una serie di vincoli ambientali frenano l’espansione delle superfici investite a vivaio».
Per il cambiamento, oltre ai dettagli tecnici e organizzativi, serve anche un cambiamento di mentalità, come sottolineato da Rosy Sgaravatti, Presidente di Assoverde: «è necessario prima di tutto un cambio di rotta culturale, coinvolgere i cittadini nella gestione attiva e responsabile del territorio in modo da monitorare il verde e rendere i giardini luoghi ameni e sicuri».
Nella seconda sessione del convegno è stato sottolineato che la revisione avvenuta nel 2020 dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il servizio di gestione del verde pubblico potrebbe facilitare l’inserimento del Verde Pubblico nel PNRR. Ma non mancano le criticità.
«La revisione dei CAM offre la grande opportunità d’inserire requisiti tecnici di ammissione nelle gare d’appalto che selezionino gli operatori economici in base alle effettive capacità tecniche – ha sostenuto Marco Magnano, Gruppo di lavoro CAM Pubblici Giardini – Viene poi introdotto l’obbligo, per le Amministrazioni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del censimento delle aree verdi».
Si lamentano però preoccupanti ritardi: «i Cam del verde risultano ad oggi non applicati in modo adeguato nelle gare d’appalto bandite dalla Pubblica Amministrazione – ha dichiarato Alberto Patruno, Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela Ambientale (Asso.Impre.Di.A.) – Ci si chiede se esistano le competenze tecniche e una sufficiente esperienza da parte delle risorse umane nella Pubblica Amministrazione».
Su come muoversi per prevenire criticità è intervenuto Cleto Matteotti, presidente Giardinieri Paesaggisti: «le associazioni di categoria reclamano da anni la necessità di abbandonare il criterio del massimo ribasso nelle gare di appalto anche per contrastare il diffuso fenomeno della ‘malagiardineria’. Inoltre vanno evitate eccessive esternalizzazioni, lasciando la gestione alle Amministrazioni». 

Redazione

Syngenta Crop Protection ha acquisito due bioinsetticidi di nuova generazione da Bionema, azienda specializzata nel biocontrollo con sede nel Regno Unito. «Sono efficaci – fanno sapere da Syngenta - nel controllo degli insetti dannosi e nella gestione delle resistenze nelle colture florovivaistiche, nei tappeti erbosi e nella silvicoltura, offrendo a tecnici, aziende e operatori del verde un portfolio di prodotti ancora più ampio e innovativo». Si tratta dei primi prodotti bio interamente di proprietà di Syngenta a fare ingresso fra le Syngenta Professional Solutions.
Uno dei due si chiama “UniSpore®” ed è «basato su un microorganismo esistente in natura: un fungo patogeno per gli insetti». Come fanno sapere da Syngenta, esso «rappresenta una soluzione di grande interesse per il controllo dell’oziorrinco delle piante ornamentali, parassita molto complesso da contenere, per il quale sono disponibili limitate soluzioni di controllo, in particolar modo in Europa». E’ nella fase iniziale del suo processo di registrazione.
L’altro si chiama “NemaTrident®” ed è un biocontrol brevettato a base di un nematode entomopatogeno. Costituisce una soluzione di biocontrollo che «integra il portfolio di prodotti Syngenta Professional Solutions per la difesa dei tappeti erbosi». Da Syngenta dicono che «risulta particolarmente efficace contro le larve di Tipula spp. e di altri insetti dannosi». Esso «è costituito da tre componenti, tra cui Nemaspreader®, un agente bagnante bio-compatibile progettato per garantire un’efficace distribuzione e la sopravvivenza dei nematodi, che contribuisce ad assicurare a NemaTrident® un’efficacia tra le migliori tra le soluzioni attualmente disponibili. Già disponibile sul mercato in alcuni Paesi Europei, NemaTrident® è utilizzato anche per la difesa delle colture orticole e in silvicoltura per la difesa da molti insetti dannosi».

Redazione

Il Gruppo Operativo Autofitoviv, coordinato dall’Associazione Vivaisti Italiani, organizza dal 18 febbraio al 3 marzo la 3^ edizione di un corso gratuito online di formazione in “Gestione fitosanitaria sostenibile dell’azienda vivaistica” per agricoltori, forestali e dipendenti di Comuni o enti parco della Regione Toscana. Iscrizioni entro il 13 febbraio. Orario: 8 incontri, di cui sei dalle ore 17 alle 19 e due dalle 17 alle 18. 


Una proposta formativa interamente online e gratuita, articolata in otto incontri serali così da non interferire con il lavoro dei partecipanti, che mira a insegnare non solo gli elementi di base per gestire le emergenze fitosanitarie ma anche come applicare metodi alternativi di difesa delle piante nell’ottica di una strategia colturale sostenibile.
È il corso di formazione breve a distanza “Gestione fitosanitaria sostenibile dell’azienda vivaistica” del Gruppo Operativo Autofitoviv, coordinato dall’Associazione Vivaisti Italiani con il PIN – Polo Universitario di Prato Città di Prato nel ruolo di gestore dell’attività formativa, la cui 3^ edizione si svolgerà dal 18 febbraio al 3 marzo 2022 sulla piattaforma Google Meet (con necessità dunque di computer con webcam e buona connessione Internet).
Questo corso, realizzato dal GO Autofitoviv (sulle “Buone pratiche per l’autocontrollo e la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale”) con il cofinanziamento FEASR del Psr 2014-2020 della Regione Toscana e con quattro partner di ricerca come CREA, CNR-IPSP e Università di Firenze e di Pisa, ha come destinatari i seguenti soggetti con sede legale e/o almeno una sede operativa/unità locale in Toscana: imprenditori agricoli, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese, dotati di partita IVA; titolari di imprese forestali, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese e che abbiano una attività principale o secondaria con codice ATECO che inizi con A 02; amministratori e dipendenti, anche con funzioni dirigenziali, di gestori del territorio, rappresentati da Comuni, Enti Parco ed enti gestori dei siti della Rete Natura 2000. Possono partecipare pure i lavoratori dipendenti e i coadiuvanti familiari iscritti all’INPS.
Alla base del corso la consapevolezza del fatto che «l’individuazione precoce delle problematiche fitosanitarie nella gestione ordinaria delle coltivazioni ornamentali e la tempestiva eradicazione di organismi nocivi hanno un effetto diretto sulla riduzione della chimica utilizzata per contenere le fitopatie e, quindi, hanno immediate ricadute sulla sostenibilità».

Calendario:
Controllo di acari su cipresso e conifere | Docente: Sauro Simoni
18 febbraio ore 17-19
21 febbraio ore 17-18
Lotta biologica integrata | Docente: Patrizia Sacchetti
22 febbraio ore 17-19
23 febbraio ore 17-19
Malerbologia vivaistica e lotta alle infestanti | Docente: Stefano Benvenuti
25 febbraio ore 17-19
28 febbraio ore 17-19
- Corridoi d’invasione dei principali patogeni esogeni | Docente: Alberto Santini
1 marzo ore 17-19
3 marzo ore 17-18

Iscrizioni entro il 13 febbraio fino a esaurimento dei pochi posti disponibili rimasti.

Per ulteriori informazioni: autofitoviv.eu

Redazione

La Regione Toscana, in collaborazione con Cia – Agricoltori Italiani Toscana, organizza il 15-16-17 febbraio a Pistoia un corso gratuito per disoccupati o inoccupati sul tema del lavoro in sicurezza nel vivaio. Tutti i temi affrontati. 


Un corso «indirizzato a disoccupati e/o inoccupati, interessati a lavorare in agricoltura, con riguardo alle richieste di lavoro stagionale delle imprese del settore florovivaistico» che ha «l’obiettivo di far conoscere l’ambiente di lavoro, i principali processi lavorativi e le mansioni che si svolgono in vivaio e sensibilizzare al tema della sicurezza e della salute nel florovivaismo» consentendo ai partecipanti «di “sperimentare” l’effettuazione di semplici mansioni lavorative in sicurezza, con l’ausilio di attrezzature manuali».
Viene sintetizzato così il corso gratuito “Il vivaio: le principali informazioni per lavorare in sicurezza”, organizzato da Regione Toscana attraverso il Safe (Polo Formativo Regionale per la Sicurezza) in collaborazione con Cia Toscana, dal 15 al 17 febbraio 2022 presso la sede di Pistoia di Cia Toscana Centro e nell’azienda florovivaistica pistoiese Vivai Piante di Vannacci Alessandro. 
Il programma formativo prevede nella prima giornata una «visita illustrativa dei processi produttivi nel settore florovivaistico» nel vivaio dell’azienda sopra citata. Saranno mostrate «le principali mansioni degli addetti al vivaio e le principali operazioni/lavorazioni» e i «DPI (Dispositivi di Protezione Individuale, ndr), inclusi quelli di protezione dal rischio chimico».
Nel dettaglio saranno osservati i seguenti processi:
- La zollatura meccanica e uso in sicurezza della zollatrice
- La corretta legatura al tutore delle piante in vivaio (utilizzo della pinzatrice o sparapunti)
- Potatura manuale delle piante ornamentali: attrezzature e tecniche di taglio;
- Utilizzo in sicurezza delle attrezzature manuali;
- Rinvasatura delle piante: i principali fattori di rischio infortunistico nella rinvasatura manuale e la rinvasatura meccanica;
- L’uso della macchina riempitrice per l’invasatura delle piante
- Movimentazione manuale carichi e posture incongrue nelle fasi di coltivazione, rinvasatura, movimentazione e carico su mezzi per spedizione. Rischi derivanti dalla movimentazione meccanica, con particolare riferimento al rischio nei piazzali di carico.
Nella seconda giornata in aula si affronteranno i seguenti argomenti:
- La segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro
- I dispositivi di Protezione Individuali
- La movimentazione manuale dei carichi
- Sicurezza, igiene e salute in riferimento all’articolo 15 del D. Lgs. 81/08
- I diritti e i doveri dei lavoratori in materia si salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
La terza giornata prevede la sperimentazione delle seguenti attività:
- Legatura al tutore delle piante in vivaio (utilizzo della pinzatrice o sparapunti)
- Invasatura delle piante con attrezzi manuali
- Piccole potature delle piante ornamentali con attrezzature manuali
- Movimentazione manuale dei carichi sui pancali.
Ulteriori informazioni nel sito di Cia Toscana Centro qua, dove si trova anche l’allegato con l’illustrazione dettagliata del corso ad opera di Safe.

Redazione