Il vivaista

Francesco Mattina presidente Community Plant Variety Office
Francesco Mattina, che era diventato presidente ad interim del Community Plant Variety Office (CPVO) – l’Ufficio comunitario delle varietà vegetali, che concede i diritti di proprietà intellettuale per le nuove varietà di piante nell’Unione Europea – quando Martin Ekvad era andato in pensione, è stato eletto nuovo presidente del CPVO il 20 dicembre 2021.
Lo ha reso noto nei giorni scorsi FloraCulture International, la testata dell’International Association of Horticultural Producers (AIPH) - l’Associazione Internazionale dei florovivaisti - in un articolo in cui ha sottolineato che Mattina era stato raccomandato dal COREPER, il Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio dell’Unione Europea.
Come dichiarato dal neo presidente del CPVO Francesco Mattina il 21 dicembre scorso nell’introduzione all’ultimo numero della newsletter del CPVO divulgato su Twitter, annunciando la sua conferma alla presidenza, «la fine dell'anno è stata molto ricca dal punto di vista istituzionale: la durata della protezione di alcune specie è stata prorogata dai colegislatori, abbiamo partecipato a un'audizione davanti alla Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo (PE) e abbiamo letto con interesse la risoluzione del PE sul piano d'azione dell'UE per la proprietà intellettuale, in cui i CPVR (Community Plant Variety Rights, cioè i diritti comunitari sulle varietà delle piante) giocano un ruolo importante».
«Sono certo – ha aggiunto Mattina - che la prima metà del 2022 sarà altrettanto movimentata ed emozionante, dal momento che siamo in attesa della pubblicazione dello studio dell'Osservatorio EUIPO che valuta il contributo del sistema del Community Plant Variety Rights all'economia e alla società europee, e stiamo pianificando di ospitare un evento in primavera in concomitanza con la presidenza francese del Consiglio dell'Unione Europea».  

L.S.

Dal 14 gennaio al 4 febbraio 2022 la 2^ edizione del corso breve gratuito online di formazione professionale “Gestione fitosanitaria sostenibile dell’azienda vivaistica”. Otto incontri serali di 2 ore ciascuno (ore 17-19) per vivaisti, agricoltori e altri operatori del comparto del vivaismo attivi in Toscana. Iscrizione entro il 9 gennaio 2022.

Fornire gli elementi di base «per imparare a gestire non solo le emergenze fitosanitarie, ma anche ad applicare metodi alternativi di difesa nell’ottica di una strategia colturale sostenibile». A partire dalla consapevolezza che «l’individuazione precoce delle problematiche fitosanitarie nella gestione ordinaria delle coltivazioni ornamentali e la tempestiva eradicazione di organismi nocivi, hanno un effetto diretto sulla riduzione della chimica utilizzata per contenere le fitopatie e, quindi, hanno immediate ricadute sulla sostenibilità».
Questo lo scopo del corso breve di formazione professionale a distanza “Gestione fitosanitaria sostenibile dell’azienda vivaistica” organizzato da PIN – Polo Universitario Città di Prato e Associazione Vivaisti Italiani (AVI), in collaborazione con il CREA e il CNR-IPSP (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante) e le università di Firenze e di Pisa, nell’ambito del “Gruppo Operativo (GO) Autofitoviv – Buone pratiche per l’autocontrollo e la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale” coordinato da AVI.
La seconda edizione del corso, che è interamente gratuito in quanto finanziato con le risorse del Psr Feasr 2014-2020 – Regione Toscana, si svilupperà dal 14 gennaio 2022 al 4 febbraio 2022 in otto incontri di 2 ore ciascuno in orario serale (ore 17-19), con la frequenza massima di due volte a settimana. Il corso si svolge interamente online sulla piattaforma Google Meet. È necessario pertanto disporre di un computer con webcam e di una buona connessione Internet.   
Il corso è rivolto ai seguenti destinatari, con sede legale e/o almeno una sede operativa/unità locale in Toscana: imprenditori agricoli, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese, dotati di partita IVA; titolari di imprese forestali, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese e che abbiano una attività principale o secondaria con codice ATECO che inizi con A 02; amministratori e dipendenti, anche con funzioni dirigenziali, di gestori del territorio, rappresentati da Comuni, Enti Parco ed enti gestori dei siti della Rete Natura 2000.
Per l’iscrizione è necessario fare domanda sull’apposito modulo di iscrizione. Alla domanda va allegata fotocopia di un documento d’identità da inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 9 gennaio 2022.

Programma del corso
- “Malerbologia vivaistica e lotta alle infestanti” / Docente: Stefano Benvenuti
Data: 14/1/2022 ore 17-19
Data: 17/1/2022 ore 17-19

- “Lotta biologica integrata” / Docente: Patrizia Sacchetti
Data: 20/1/2022 ore 17-19
Data: 24/1/2022 ore 17-19

- “Controllo di acari su cipresso e conifere” / Docente: Sauro Simoni
Data: 26/1/2022 ore 17-19
Data: 31/1/2022 ore 17-19

- “Corridoi d’invasione dei principali patogeni esogeni” / Docente: Alberto Santini
Data: 2/2/2022 ore 17-19
Data: 4/2/2022 ore 17-19

Per ulteriori informazioni: autofitoviv.eu.

Redazione

Si è tenuta a Fiere di Parma venerdì 17 dicembre la prima edizione di “Green Agorà” - la nuova manifestazione sul verde urbano organizzata da Flormart – dedicata al tema “La città verde del futuro”.
Una parte dell’incontro è stata riservata ai metodi e risultati del progetto europeo LIFE URBANGREEN. Nel suo ambito, le città di Cracovia (Polonia) e di Rimini, l'Università di Milano, l'azienda tecnologica ProGea 4D (Polonia) e R3GIS, che sviluppa la piattaforma di gestione degli spazi verdi GreenSpaces, hanno studiato e calcolato come gli alberi in città contribuiscono alla protezione e all’adattamento al cambiamento climatico e così al benessere dei cittadini. Ad esempio, è stata calcolata quanta energia viene risparmiata grazie agli alberi che raffrescano le strade e le piazze.
L’aspetto innovativo di LIFE URBANGREEN sta nel fatto che le informazioni raccolte sono disponibili online e tutti i cittadini possono accedere ai dati di circa 90.000 alberi, calcolati su base giornaliera e annuale (rimini.lifeurbangreen.eu). Le informazioni provengono dalla piattaforma GreenSpaces, che permette alle città di gestire i loro spazi verdi in modo più efficiente con strategie di pianificazione a lungo termine.
L’intervento a cura di LIFE URBANGREEN ha seguito un percorso concreto, che parte dal rilievo di un’area verde applicando il modello dati previsto dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) 2020 per arrivare al caricamento su GreenSpaces dei dati raccolti, e l’utilizzo per una gestione efficiente dell’area. Il Prof. Alessio Fini ha presentato le metodologie ed i risultati delle misurazioni dei servizi ecosistemici sugli alberi di Rimini e Cracovia. Infine, sono stati presentati i tool innovativi sviluppati nell’ambito del progetto LIFE URBANGREEN per una gestione più efficiente del verde urbano con una maggiore attenzione ai benefici ambientali ed al coinvolgimento dei cittadini.
A breve saranno disponibili i materiali del convegno e le registrazioni degli interventi.

Redazione

Il “Giardino straordinario” di Nantes, frutto della riqualificazione in parco di una cava dismessa, ha vinto la 2^ edizione dell’European Green Cities Award. Non ce l’ha fatta il Parco CityLife di Milano, primo italiano e candidato al concorso europeo.

«Il progetto Green Cities è il luogo dove imparare e sperimentare che cosa può fare il verde nella tua città. Un ambiente verde è necessario per una comunità vitale e sana. Alberi e piante contribuiscono in maniera sostanziale a ridurre lo stress da calore, l’inquinamento dell’aria, le inondazioni e la mancanza di biodiversità dentro e fuori la città».
E’ quanto dichiarato da Henk Raaijmakers, presidente di ENA - European Nurserystock Association, l’associazione europea dei vivaisti, l’8 dicembre in occasione dell’assegnazione del secondo European Green Cities Award, quello del 2021, dopo che nel 2020 se l’era aggiudicato la città di Beringen in Belgio.



A vincere quest’anno il premio organizzato da ENA all’interno del progetto “Green Cities Europe” è stato un giardino francese di Nantes: “Le Jardin Extraordinaire” (il Giardino straordinario), frutto della trasformazione di una vecchia cava in parco lussureggiante. Noto anche come “101° giardino di Nantes” è diventato una vera attrazione grazie all’utilizzo sapiente di differenti piante, tra cui felci arboree, edere secolari e banani. Così l’ex cava di pietra di Miséry si è trasformata in giardino dall’atmosfera esotica, adatto al microclima del luogo. Inoltre, una passeggiata con sette punti panoramici mozzafiato collega il parco al vivace quartiere Chantenay di Nantes.
Il progetto “Le Jardin Extraordinaire” ha partecipato al concorso di quest’anno insieme ad altri 12 progetti provenienti da Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia. Per l’Italia era candidato il parco CityLife di Milano grazie ad ANVE, partner italiano del progetto e con la collaborazione del direttore della rivista internazionale TOPSCAPE Paysage, Novella Cappelletti, nonché giudice italiano del premio europeo. Ma non ce l’ha fatta a vincere.
Il responso della giuria è stato chiaro: «questo concept a prova di futuro aumenta l'attrattiva economica e culturale della città di Nantes e aggrega le persone in un ambiente sociale. Il Jardin Extraordinaire è un perfetto esempio di stretta collaborazione tra architetti paesaggisti, designer e coltivatori di piante. L'integrazione della biodiversità con una selezione di piante ben ponderata e una cascata collegate nel paesaggio preesistente è considerata molto innovativa».
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti i parlamentari europei Norbert Lins, presidente della Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, e César Luena, vicepresidente della commissione ENVI, che si sono proposti come ambasciatori del progetto Green Cities sottolineando l’importanza di città europee più verdi come parte significativa della Strategia europea per la Biodiversità.

Redazione

sperimentazione nella difesa fitosanitaria

Dall’8 al 10 febbraio 2022 nella sede dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura di Metaponto (Matera) la 3^ edizione della Winter School dell’Associazione Italiana per la Protezione delle Piante e della Federazione Italiana delle Società di Servizi di Sperimentazione in Agricoltura. Necessaria preiscrizione entro il 16 dicembre.


Ancora pochissime ore per fare domanda alla Winter School di AIPP (Associazione Italiana per la Protezione delle Piante) e  FISSA (Federazione Italiana delle Società di Servizi di Sperimentazione in Agricoltura) sulla “Sperimentazione nella difesa fitosanitaria”: un corso a pagamento per «sperimentatori in protezione delle colture» rivolto a «personale dei centri di saggio privati o pubblici che lavora su prove sperimentali, personale dei centri di ricerca di campo, personale di società produttrici di mezzi di difesa, tecnici e studenti interessati alla protezione delle piante». 
Si tratta, come spiegato nel notiziario dell'Accademia dei Georgofili, della terza edizione del corso e si svolgerà presso la sede dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura (ALSIA) di Metaponto (Matera): Campus ‘Pantanello’, SS106 km 448. Il programma prevede diverse sessioni di attività relative alla sperimentazione nella difesa fitosanitaria articolandosi in tre giornate formative (8, 9 e 10 febbraio), più una visita facoltativa presso la piattaforma di fenomica dell’ALSIA (11 febbraio). Verranno forniti tutti «gli strumenti di base per formare la figura di sperimentatore di campo, ruolo tipicamente presente nei centri di saggio, nelle società produttrici di mezzi di difesa e negli enti di ricerca pubblici o privati che lavorano nel settore della fitoiatria e non solo. Il percorso didattico è organizzato tramite lezioni frontali abbinate a gruppi di lavoro e analisi di casi di studio e si articola nello stesso ordine con il quale viene svolta una prova sperimentale». Tra le materie, ad esempio, “Applicazione dei prodotti fitosanitari – attrezzature di distribuzione; espressione della dose; Leaf Wall Area” o “Metodi per la quantificazione delle malattie e dei patogeni” e “Norme di sicurezza e punti critici relativi al rischio di esposizione alle sostanze chimiche”, oltre a varie lezioni sui metodi sperimentali e l’analisi statistica. 
 
Modalità di iscrizione
La quota di iscrizione individuale alla winter school è di 350,00 € (IVA inclusa) per i Soci AIPP e FISSSA e di 400,00 € (IVA inclusa) per i non Soci. 
Gli interessati dovranno preiscriversi inviando una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro il 16 dicembre 2021, allegando l’apposito modulo di pre-iscrizione. 
Le preiscrizioni verranno raccolte entro il 16 dicembre 2021 in ordine cronologico di ricezione. Verrà inviata una e-mail dopo questa data a coloro i quali dovranno perfezionare l’iscrizione e il pagamento dell’intera quota entro il 15 gennaio 2022, con le modalità che saranno indicate.
Ulteriori informazioni e il programma completo si trovano qua.
 

Redazione

Cancellata IPM Essen 2022 edizione estiva
Continua ad aumentare il numero delle manifestazioni vittime del Covid-19. Stavolta a fare le spese della recrudescenza della pandemia, soprattutto in Nord Europa, è la maggiore fiera internazionale del settore florovivaistico: la tedesca IPM Essen, la cui prossima edizione avrebbe dovuto svolgersi dal 25 al 28 gennaio 2022.
Come comunicato nei giorni scorsi dalla società organizzatrice, Messe Essen, sarà consentito agli espositori che avevano già deciso di partecipare a IPM Essen 2022 di trasferire la loro registrazione a IPM Essen 2023 (in programma dal 24 al 27 gennaio 2023). «La situazione della pandemia da Coronavirus è peggiorata notevolmente negli ultimi giorni – ha spiegato l’amministratore delegato di Messe Essen Oliver P. Kuhrt – e l’incertezza fra espositori e visitatori è diventata significativa».
Inoltre, per soddisfare l’urgente richiesta di una piattaforma di comunicazione internazionale nel 2022, sarà organizzata il prossimo anno una edizione estiva di IPM di due giorni, dal 13 al 14 giugno 2022, concepita come un mix fra l’esposizione e l’occasione d’incontro, sia in presenza che online. «Vogliamo dare agli operatori del settore l'opportunità di incontrarsi e presentare innovazioni. – ha dichiarato Sabina Großkreuz, responsabile marketing di Messe Essen -. L'esperienza mostra che la situazione pandemica si rilassa in estate, in modo che questo formato di evento possa essere realizzato con ogni probabilità. L'IPM Summer Edition non è da intendersi come un sostituto di IPM Essen. Il settore ha bisogno della sua consueta data di inizio anno».
 

Redazione