Filiera olivo-olio
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Il 17 dicembre all’Istituto Agrario Anzilotti di Pescia l’incontro Olea sarà moderato dal prof. Gucci. Relatori M. Centritto, G. Cresti, L. Zoppi e F. Berilli.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Il presidente di Italia Olivicola eletto vicepresidente del Comitato consultivo del Consiglio Oleicolo Internazionale. Le parole del sottosegretario La Pietra.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Il 25 novembre seminario online sulla “Gestione dei sottoprodotti del frantoio”, il 2 dicembre uno intitolato “Olivicoltura di precisione: a che punto siamo?”.
Dopo il primo seminario online del 18 novembre di aggiornamento sulla rogna e l’occhio di pavone dell’olivo, proseguono i webinar dell’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio di Spoleto: altri due eventi informativi e formativi pomeridiani gratuiti su aspetti fondamentali della filiera olivicolo-olearia.
Il 25 novembre 2022, alle ore 15, si terrà il webinar “La gestione dei sottoprodotti del frantoio tra innovazione di processo e sostenibilità”, con le seguenti relazioni:
- “Un approccio responsabile e sostenibile nell'uso alimentare dei coprodotti dell'estrazione tra ingredienti e nuovi alimenti” di Maurizio Servili;
- “Coprodotti dell'industria elaiotecnica e zootecnia: una sinergia sostenibile” di Mariano Pauselli;
- “Impiego agronomico dei sottoprodotti della filiera olivicolo-olearia in un'ottica di sostenibilità ambientale” di Primo Proietti
(Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia).
Il 2 dicembre 2022, alle ore 15, il seminario online initolato “Olivicoltura di precisione: a che punto siamo?”, con le seguenti relazioni:
- “Telerilevamento in olivicoltura” di Giovanni Caruso (Università degli Studi di Pisa);
- “Sensoristica per il monitoraggio dell’oliveto” di Francesco Paolo Marra (Università degli Studi di Palermo).
I webinar sono gratuiti previa iscrizione, almeno tre giorni prima di ciascun seminario, qua.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Andrea Carrassi: campagna olearia da 200.000 t di olio d’oliva contro fabbisogno nazionale di 600.000. Crolla pure la Spagna (-50%) e costi su: no a promozioni.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
La Commissione Europea ha approvato il programma italiano di aiuti di stato da 100 mln di euro per sostenere l'ammodernamento dei frantoi: durerà fino al 2026.
«Il sostegno assumerà la forma di sovvenzioni dirette» e «l'aiuto per beneficiario non supererà il 50% dei costi ammissibili».
Questo, come specificato in un comunicato del 10 ottobre, il tipo di supporto che riceveranno le imprese italiane per l’ammodernamento dei frantoi grazie al piano di sostegno che ha ricevuto il via libera della Commissione Europea nei giorni scorsi, ai sensi della normativa europea sugli aiuti di stato. Un programma che potrà durare fino al 31 dicembre 2026.
In tutto 100 milioni di euro finanziati tramite il dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility), a seguito della valutazione positiva della Commissione Europea del PNRR italiano e della sua adozione da parte del Consiglio Europeo.
L'obiettivo del programma, viene ricordato nel comunicato europeo, è «incoraggiare le imprese di tutte le dimensioni che producono olio extravergine di oliva ad aumentare l'efficienza dei loro frantoi».
«La Commissione Europea – viene spiegato - ha ritenuto che la misura sia proporzionata e che gli eventuali effetti negativi sulla concorrenza e sugli scambi nell'UE saranno limitati in considerazione delle dimensioni dei progetti, degli importi degli aiuti e delle caratteristiche del settore». Inoltre l'aiuto è caratterizzato da un positivo effetto d’incentivo poiché i beneficiari non effettuerebbero questi investimenti in assenza del sostegno pubblico.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Con un incontro sulle tipologie d’impianto inizia il 29 settembre dai Georgofili un ciclo sui modelli tecnico-produttivi per un’olivicoltura al passo dei tempi.
L’olivicoltura, in relazione anche al cambiamento climatico e geopolitico, si sta modificando ed evolvendo: cambiano la geografia, le tecniche di coltivazione dell’olivo, gli stili alimentari, il mercato delle piante di olivo e in primis quello dell’olio. Si presentano quindi nuove sollecitazioni per la filiera olivicola, a cui occorre rispondere sotto l’aspetto tecnico e produttivo.
Con l’intento di mettere scienza e tecnica al servizio del comparto olivicolo, l’Accademia dei Georgofili e il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, avviano un ciclo di appuntamenti che inizierà il 29 settembre, alle ore 14,30, con l’incontro intitolato “Olivicoltura oggi e domani: tradizionale, intensiva, superintensiva. Opportunità e criticità a confronto nei vari contesti”, che sarà dedicato alla comparazione fra le varie tipologie di impianto, tradizionali e moderne.
«Formulare una “ricetta” che funzioni bene per tutti gli areali, per tutte le finalità produttive e paesaggistiche, per tutte le condizioni pedologiche e climatiche – sottolineano gli organizzatori - non è possibile. È invece possibile e necessario confrontarsi su questi temi nonché condividere studi ed esperienze in modo da favorire un migliore approccio tecnico-scientifico alla realizzazione di nuovi impianti olivicoli, così come al ripristino produttivo di quelli esistenti».
L’incontro del 29 settembre si svolgerà nella sede centrale dei Georgofili a Firenze (Logge Uffizi Corti) con possibilità di assistere anche online. La partecipazione potrà avvenire solo con la registrazione entro le ore 14 di mercoledì 28 settembre a questo link. I partecipanti riceveranno le credenziali di accesso alla piattaforma web e le iscrizioni per la partecipazione in presenza saranno accolte compatibilmente con la capienza della sala.
Ai Periti Agrari e Periti Agrari Laureati che parteciperanno all'evento saranno riconosciuti 3 CFP.
Programma
Ore 14.30 - Saluti Istituzionali:
Massimo Vincenzini, Presidente Accademia dei Georgofili
Mario Braga, Presidente Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati.
Coordinano:
Federica Rossi - CNR - Istituto per la Bioeconomia, Accademica dei Georgofili
e Lorenzo Venturini - Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Accademico dei Georgofili.
Ore 14.45 – Relazioni:
Riccardo Gucci (Università di Pisa, Accademico dei Georgofili) “Perché servono nuovi oliveti e i modelli di impianto proponibili”;
Aleandro Ottanelli (Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Università degli Studi di Firenze) “Modelli colturali e adattabilità delle cultivar alla raccolta meccanica in continuo: esperienze in Toscana”;
Tiziano Caruso (Università degli Studi di Palermo, Accademico dei Georgofili) “Sistemi di impianto, cultivar e macchine: interazione imprescindibile per il rilancio dell'olivicoltura”;
Alessandro Tincani (Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati)
“Prospettive future: la valorizzazione degli impianti esistenti”;
Franco Famiani (Università degli Studi di Perugia) “Scelte e tecniche per massimizzare l'efficienza dei nuovi oliveti”;
Vincenzo Nisio (Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati) “Esperienze su nuovi impianti e valorizzazione dei vecchi impianti olivicoli - Campania e non solo”.
Ore 18 - Conclusione dei lavori.
Redazione





