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È il patto che vede 32 primarie Aziende della moda e del tessile unite per stabilire obiettivi pratici e concreti al fine di ridurre l’impatto ambientale di questo importante settore industriale.

L’Amministratore Delegato di Salvatore Ferragamo, Micaela le Divelec Lemmi, ha partecipato, insieme ai rappresentanti dei 32 marchi firmatari del Fashion Pact, ad un incontro all’Eliseo con il Presidente francese Emmanuel Macron, che ha presentato l’iniziativa nell’ambito del G7 di Biarritz, dal 24 al 27 agosto.
«Siamo orgogliosi di aver aderito a questa iniziativa; grazie al Fashion Pact, infatti, per la prima volta diversi importanti attori del settore della moda potranno unire le proprie forze per affrontare in modo concreto le principali sfide ambientali del nostro secolo - ha commentato Ferruccio Ferragamo, Presidente di Salvatore Ferragamo. - Soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri è una grande sfida che ci deve vedere tutti coinvolti».
Le iniziative previste dal Fashion Pact si ispirano alle linee guida del Science Based Target (STB) e si concentreranno su tre aree fondamentali per la salvaguardia del Pianeta: fermare il riscaldamento globale con la creazione e l’implementazione di azioni per raggiungere l’obiettivo zero emissioni di gas serra entro il 2050; ripristinare la biodiversità salvaguardando gli ecosistemi naturali; ridurre gli impatti negativi dell’industria della moda sugli oceani attraverso iniziative pratiche quali ad esempio la riduzione graduale dell’utilizzo di materie plastiche monouso.

Redazione

Ferragosto è alle porte e i "Grandi Giardini Italiani" si apprestano a celebrarlo da nord a sud a partire dal Piemonte e poi Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio. Scopri di seguito in dettaglio le location e gli eventi. 

L’anteprima di Ferragosto si celebra in Piemonte alla "Reggia di Venaria Reale", con spettacoli e animazioni nella speciale apertura serale di maercoledì 14 agosto che consentirà di vivere la reggia sotto un manto stellato, e prosegue l’indomani al "Castello di Miradolo" (San Secondo di Pinerolo, TO) con un pic-nic nel parco. L'evento si inserisce nell'iniziativa in corso "Invito al Parco", un racconto multisensoriale alla scoperta della storia del luogo, un meraviglioso giardino privato, che si snoda intorno al "Castello di Miradolo", affascinante dimora, ai piedi del Monviso, appartenuta alle famiglie Massel di Caresana e Cacherano di Bricherasio.  Le "Isole Borromee" sono l'alternativa per chi vuole riprendersi dalla calura estiva senza rinunciare al piacere di una passeggiata tra storia e natura. In Lombardia le splendide "Villa Arconati" (Bollate, MI) e "Villa Visconti Borromeo Litta" (Lainate, MI) restano aperte per "deliziare" i tanti turisti e i milanesi che rimangono in città e cercano un luogo in cui trascorrere qualche ora tra arte, natura e cultura. Sulle dolci sponde del Lago di Como potrete passare un'indimenticabile giornata tra le sontuose ville che hanno reso questo lago famoso in tutto il mondo e godere di una passeggiata nel rinnovato percorso del KM della Conoscenza che unisce i restaurati giardini di "Villa Olmo" (Como) al parco di "Villa del Grumello". Ancora sul Lago di Como a Varenna, "Villa Monastero" attende i visitatori con un inedito pranzo tra il verde e il blu del suo splendido giardino. In Veneto l'appuntamento è a Luvigliano di Torreglia a "Villa dei Vescovi FAI" con un "Ferragosto nella natura". "Freschissimo long weekend di Ferragosto in Giardino" è, invece, la proposta del "Giardino Barbarigo Pizzoni Ardemani" a Valsanzibio appena fuori Padova. Nella settimana di Ferragosto nell'area relax pic nic a disposizione dei visitatori food trackers che allieteranno i palati dei visitatori con panini, cicchetti, gelati, anguria e freschissimi cocktail e al tramonto piacevoli passeggiate rigeneranti. Di sera non mancate di visitare l' "Orto Botanico di Padova", dove in attesa del tradizionale appuntamento con i fuochi d'artificio a Prato, si potrà approfittare di un'apertura straordinaria serale delle serre. Se amate le passegiate accarezzati dalla fresca brezza mattutina la vostra destinazione è la Liguria. A Genova, "Villa Durazzo Pallavicini" apre straordinariamente alle 4.30 del mattino del 15 Agosto. "Un Ferragosto unico: l'alba al Parco!" è l'occasione per fare una passeggiata nei giardini fino al castello da dove ammirare lo spettacolo del sorgere del sole. "Villa Durazzo" (Santa Margherita Ligure, GE) e i "Giardini di Villa della Pergola" (Alassio, SV), invece, vi aspettano a ferragosto per stregarvi con la magnificienza delle loro dimore e con le fioriture dei propri giardini. In Toscana l'invito è un Ferragosto all'insegna dell'arte al "Giardino Bardini", dove è allestita e visitabile fino al 22 settembre la mostra dedicata a "Isadora Duncan". Dipinti, sculture e documenti fra i quali fotografie inedite ripercorrono il legame della fondatrice della danza moderna con l'Italia e l'influenza che ebbe nel contesto internazionale. Scendendo verso sud, appena fuori Roma, la splendida "Villa d’Este" a Tivoli apre le porte al suo pubblico fino alle 22.45 nella sera di Ferragosto. Capolavoro del giardino italiano, inserito nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, per la sua impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche, è un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco. Uno splendido gioiello in cui convivono due anime diverse. Da un lato le imponenti costruzioni e le terrazze ricordano i Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico; dall'altro il sistema idraulico di adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rimanda alla sapienza ingegneristica dei romani.  Questa è solo una piccola selezione delle iniziative in programma nei "Grandi Giardini Italiani" che vi aspettano per tutto il mese di Agosto per accogliervi a loro modo con eleganza e gentilezza in luoghi che profumano di arte, cultura, storia e natura.

Redazione 

Confagricoltura Toscana chiede alla Regione un passo indietro sulla proposta di legge che rivede la disciplina dell'agriturismo. Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana: «Penalizza lo sviluppo di centinaia di aziende già in difficoltà».

«Le limitazioni imposte alle piazzole negli agricamping, al numero di posti letto e alle trasformazioni di volumi inutilizzati da destinare all'agriturismo sono penalizzanti e limitano lo sviluppo delle aziende che già devono fare i conti con i continui capricci del tempo che spazza via interi raccolti».
Nel mirino dell'associazione di categoria ci sono le nuove disposizioni della proposta di legge numero 45 del 22 luglio scorso attraverso la quale la Regione Toscana vorrebbe rivedere la legge sull'agriturismo (30/2003).
«Con la nuova legge - prosegue Neri - non si potrebbero ad esempio più convertire stalle e altri volumi inutilizzati per dedicarli all'accoglienza dei turisti. Questo contrasta palesemente con la multifunzionalità delle aziende agricole e con il proposito virtuoso della legge attuale che offre agli agricoltori la possibilità di integrare i redditi con attività diverse da quella agricola, per contrastare l'abbandono delle campagne e favorire il recupero del patrimonio edilizio rurale come previsto esplicitamente da una legge regionale del 2017. Va anche tenuto presente che molte aziende, basandosi sulle direttive della legge attuale, sono già in fase di progettazione avanzata e hanno pianificato investimenti per lo sviluppo delle attività turistiche - dice ancora Neri -. Non possono essere bloccate all'improvviso. Basta un esempio: chi sta smantellando una vecchia stalla con il tetto in eternit per destinare gli spazi all'agriturismo, come recupererà i soldi necessari per lo smaltimento se adesso gli viene impedito di generare reddito dall'attività ricettiva?. Questo tipo di norme è contrario al fare impresa e ci riporta indietro nel passato».

Redazione

«È un onore ospitare in Toscana Festambiente, che come sempre si tiene a Rispescia, nel Parco della Maremma, è un legame inscindibile, tanto che dura da oltre trent'anni, e di cui andiamo orgogliosi». Così l'assessore all'ambiente Federica Fratoni ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, svoltasi questa mattina a Firenze.

Il festival nazionale di ecologia e solidarietà organizzato da Legambiente si svolgerà dal 14 al 18 agosto. Questa 31a edizione sarà aperta il 14 agosto da don Luigi Ciotti e si svilupperà per cinque giorni con un fitto programma di incontri, concerti, spettacoli teatrali dibattiti, conferenze, che metteranno al centro le grandi sfide del mondo ambientalista.
«Credo che mai come in questa edizione 2019 sia forte la corrispondenza sulle tematiche ambientali - ha sottolineato Federica Fratoni -. Penso al tema dell'economia circolare e a quello dei cambiamenti climatici, temi che il presidente Enrico Rossi e la nostra amministrazione hanno posto al vertice dell'agenda politica. Penso anche al no alla plastica, per il quale abbiamo varato il piano "Toscana plastic free" con tante iniziative. Una per tutte: anticipando la direttiva europea che dal 2021 vieta la plastica, la messa al bando dai bar e ristoranti degli stabilimenti balneari di stoviglie, posate e cannucce di plastica monouso».
«Ben volentieri quindi ci rendiamo partecipi anche di questo grande evento nazionale che richiamerà tanti visitatori e tanti cittadini toscani ai quali vogliamo rivolgerci con messaggi orientati a un futuro sostenibile, che ci permetta di consegnare alle nostre future generazioni un territorio e una regione orientata ai temi della tutela dell'ambiente e della sua valorizzazione».

Redazione

All’Italia servono infrastrutture ad alta velocità per far viaggiare le merci -dichiara il presidente di Coldiretti- E così che potremo sostenere le imprese e favorirne la competitività. Quindi occorre agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. E’ quanto ha sostenuto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini all’incontro con il vice premier Matteo Salvini sui contenuti della prossima manovra finanziaria.

Per sostenere le imprese e favorirne la competitività occorre agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. E’ quanto ha sostenuto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini all’incontro con il vice premier Matteo Salvini sui contenuti della prossima manovra finanziaria.
E’ necessario affrontare l’asimmetria che si va creando fra la dotazione infrastrutturale delle regioni del Nord e quelle del Sud – spiega Prandini -  una mancanza che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci. Per questo – afferma Prandini – è fondamentale superare questi ritardi per far viaggiare le nostre produzioni a velocità maggiori per tutte le destinazioni.
Sul fronte interno per favorire lo sviluppo – evidenzia Prandini – è fondamentale e rappresenta un obiettivo condiviso la riduzione del cuneo fiscale per abbassare il costo del lavoro per destinare il risparmio ottenuto ai lavoratori che potrebbero così avere più risorse da spendere per i consumi innescando un moltiplicatore della ricchezza utile alla ripresa. Per lo stesso motivo va assolutamente scongiurato l’aumento dell’Iva che in una situazione di calo di consumi rischierebbe di accelerare il trend deflattivo.
La burocrazia – sottolinea Prandini - va snellita e resa più efficiente perché non possiamo avere tempi ordinari rispetto a emergenze come l’arrivo di specie aliene, ad esempio la cimice asiatica, che invece richiedono interventi immediati del Ministero dell’Ambiente e controlli sulle merci importate nel nostro Paese. Bisogna essere più veloci nel dare risposte alle imprese e nell’agire sui tavoli Ue su temi che vanno dalla direttiva nitrati agli accordi di libero scambio.
Infine – evidenzia Prandini – per quanto riguarda i progetti di autonomia differenziata si dovranno prendere ad esempio le regioni più virtuose garantendo alle imprese di ogni parte d’Italia la possibilità di cogliere le medesime opportunità legate ai fondi e alle politiche comunitarie evitando che si perdano risorse importanti. L’autonomia deve essere vista come uno strumento per far crescere tutto il Paese e non per penalizzare alcune regioni – afferma Prandini – bisogna prendere esempio da ciò che funziona e applicarlo. Alcune materie di carattere strategico come il commercio estero e l’internazionalizzazione – conclude Prandini – devono però rimanere sotto una regia nazionale.

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