Il vivaista

Assoverde a Flormart: Kèpos sui criteri di certificazione dei parchi della salute

Il 21 settembre, nell’ambito del convegno di Assoverde “Dalla valorizzazione della filiera alla cultura del verde” alla Fiera di Padova per Flormart, l’associazione Kèpos organizza un incontro sui criteri di certificazione dei parchi della salute. 

 
“Libro Bianco del Verde. Quando il verde diventa per tutti”: questo il titolo della seconda sezione del convegno  “Dalla valorizzazione della filiera alla cultura del verde” organizzato da Assoverde (Associazione italiana costruttori del verde) nel pomeriggio di giovedì 21 settembre 2023 nella sala 7B del Padiglione 7 della Fiera di Padova in occasione di Flormart.
Questa seconda sezione è organizzata, a partire dalle ore 16,20, dalla nuova associazione Kèpos – Libro Bianco del Verde (vedi), voluta da Assoverde e Confagricoltura «per rafforzare ed indirizzare il percorso del Libro Bianco del Verde ed aprirlo ai singoli cittadini». Dopo il saluto del presidente di Kèpos Francesco Maccazzola, dalle ore 16,30 alle 16,45 Giovanni Biolzi terrà una relazione introduttiva sui “Criteri di certificazione dei ‘parchi della salute”. Seguirà, fino alle 17,30, una tavola rotonda su questo tema a cui interverranno esperti in materia quali Ciro Degl’Innocenti, capo settore “Verde, parchi e agricoltura urbana” del Comune di Padova e membro del Comitato tecnico scientifico di Kèpos; Alberto Giuntoli, paesaggista docente dell’Università di Firenze e membro del Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, nonché vicepresidente di Kèpos; Angioletto Borri, imprenditore associato ad Assoverde e Confagricoltura, che fa parte del Comitato tecnico scientifico di Kèpos; Marta Fiordalisi della Direzione “Politiche di sviluppo economico delle filiere agroalimentari” di Confagricoltura e membro del Comitato tecnico scientifico di Kèpos.
 

L.S.

Incontro sul miglioramento di suoli e substrati nel vivaismo ornamentale

Cia Toscana Centro e Aiel organizzano l’8 settembre presso Gea a Pistoia un workshop su “Gestione e miglioramento di suoli e substrati nel vivaismo ornamentale”. Focus su biochar e meccanismo dei crediti di carbonio. Dove iscriversi.


Presentare le tecniche innovative di gestione della sostanza organica per il miglioramento di suoli e substrati nel vivaismo ornamentale e valutarne le possibili applicazioni future sulla base del confronto con imprese, enti di ricerca, pubblica amministrazione, associazioni e professionisti.
Questo lo scopo del workshop “Gestione e miglioramento di suoli e substrati nel vivaismo ornamentale” organizzato da Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro, Aiel Associazione Italiana Energie Agroforestali, Ichar Associazione Italiana Biochar e Crea venerdì 8 settembredalle 10 alle 15,30, a Pistoia, nella sala convegni di GEA – Green Economy and Agriculture (via Ciliegiole 99).
«La gestione della sostanza organica in suoli e substrati – si legge nella presentazione dell’incontro - è fondamentale per la buona riuscita dell’attività florovivaistica. I residui vegetali ed il biochar possono essere una risposta per la crisi idrica ed il miglioramento dei suoli? È possibile trasformare un residuo (potature e ramaglie) in una risorsa? A che punto è il meccanismo dei crediti di carbonio?».
Tutte questioni che saranno affrontate durante il workshop di venerdì, che prevede «un ampio confronto con i partecipanti, pranzo (offerto dal progetto Biorural) con possibilità di B2B e confronto con i relatori e visita ad una realtà virtuosa».
Iscrizione obbligatoria qui.

Redazione

Partecipa all’indagine anonima sul Florovivaismo 4.0

Scadono il 28 agosto i termini per partecipare, in forma anonima, all’indagine per implementare la formazione con azioni mirate.

Grazie ad un project work del corso di perfezionamento universitario “Agricoltura digitale per lo sviluppo sostenibile” (seconda edizione del corso) diretto dal Prof. Gianluca Brunori, organizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DISAAA) dell’Università di Pisa, in partnership con il il Dipartimento di Informatica, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, l’ Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI) del CNR e il Consorzio QUINN.

Invitiamo le aziende florovivaistiche a rispondere ad un breve questionario che troveranno a qui.

Sarà quindi necessario selezionare le risposte e cliccare su invia, entr il 28 agosto.
L'indagine anonima, della durata di circa 10 minuti, servirà a indagare il livello di consapevolezza delle aziende a riguardo dell’Agricoltura 4.0 e per definire eventuali azioni di formazione.

Redazione

Il presidente di AVI Michelucci sul progetto Green Valley

Presa di posizione critica di Alessandro Michelucci, presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani (AVI), sull’iniziativa “Green Valley” di Confcommercio Pistoia e Prato per il modo in cui è stata sviluppata senza un coinvolgimento iniziale reale del Distretto Vivaistico di Pistoia e del suo soggetto referente.

 
«Lo sviluppo di progetti sul territorio riguardanti il nostro comparto produttivo dovrebbe essere condiviso fin dalla gestazione con il Distretto Vivaistico di Pistoia, che ha al suo interno rappresentanti delle aziende, degli amministratori pubblici, delle università e di tutti gli attori economici e sindacali che collaborano quotidianamente con il vivaismo pistoiese».
A dichiararlo con riferimento all’iniziativa “Green Valley” di Confcommercio Pistoia e Prato, definendola «estremamente sbagliata nel metodo» e ribadendo quanto già espresso da lui e da altri membri del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale della Provincia di Pistoia in seno all’ultima assemblea distrettuale del 31 luglio, è Alessandro Michelucci, presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani (AVI), che è il soggetto referente del Distretto. 
«Abbiamo anche qualche perplessità – afferma Alessandro Michelucci – sulla scelta del nome “Green Valley”, sia perché richiama da vicino nomi già utilizzati da tempo nell’ambito del vivaismo pistoiese, sia perché ci pare possa portare a equivoci fra le due accezioni di “green”: nel senso di “vegetale”, che riguarda solo noi produttori di piante, e di “ecologico” in generale, cioè riferito a ogni attività svolta senza inquinare e danneggiare l’ambiente, che riguarda sia il nostro che altri settori». 
«Ma siamo comunque convintamente aperti – sottolinea Michelucci - a condividere ogni iniziativa che possa in qualche modo migliorare le nostre attività economiche e la nostra qualità di vita in collaborazione con altre realtà produttive e territori, come dimostrato dalle iniziative di AVI insieme al Comune di Prato sin dal 2018 nell’ambito di Prato Urban Jungle». 
«Tanto più – specifica il presidente di AVI - se si parla di economia circolare e sostenibilità, fronti sui quali il nostro comparto vivaistico è impegnato da anni e può essere considerato all’avanguardia, grazie alla continua sperimentazione e introduzione di tecniche di coltivazione meno impattanti e alla ricerca e implementazione di processi di circolarità sui substrati, sulle acque e sugli scarti vegetali. Temi ben illustrati anche all’ultima assemblea del Distretto Vivaistico dal presidente Ferrini».
 

Redazione

il vivaista n. 45 anche online
È fresco di stampa l’ultimo numero della rivista dell’Associazione Vivaisti Italiani (AVI): il vivaista  n° 45, ventotto pagine di articoli che ripercorrono le principali iniziative di AVI nei mesi precedenti e alcune notizie importanti per il settore florovivaistico e del vivaismo ornamentale in particolare.   
Il nuovo numero del vivaista è in corso di distribuzione a tutti i soci vivaisti e agli altri stakeholder di AVI e del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia, oltre che agli sponsor. 
Il n. 45 del vivaista sarà consultabile e condivisibile on line dentro Floraviva.it e sarà inoltre rilanciato sui social con il link allo sfoglio elettronico qui.
Buona lettura!
 

Redazione

iniziative del Distretto Vivaistico e Pistoia Fitolab

Il 31 luglio all’assemblea del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia l’annuncio dell’avvenuta costituzione della società che gestirà il futuro Laboratorio di autocontrollo fitosanitario: ne fanno parte AVI e le tre associazioni agricole, nel cda anche il Presidente del Distretto Ferrini. In preparazione una visita al Distretto del Ministro dell’agricoltura Lollobrigida dopo il varo della nuova legge sul florovivaismo. Convenzione con l’Istituto professionale “De Franceschi-Pacinotti” per preparare gli studenti all’ingresso nei vivai. Ferrini ha aggiornato l’assemblea anche sul percorso progettuale per il riuso delle acque reflue depurate di San Colombano e si è espresso sulle perplessità sollevate in assemblea sull’iniziativa “Green Valley” di Confcommercio Pistoia-Prato. 

 
Il 10 luglio scorso è stato siglato l’atto di costituzione della società (per il momento una S.r.l., ma in seguito Società consortile) che gestirà il Laboratorio di autocontrollo fitosanitario che i vivaisti pistoiesi vogliono realizzare per proteggersi al meglio dalle fitopatologie ed essere competitivi sui mercati nel segno della qualità delle proprie piante. Si chiama “Pistoia Fitolab” e ha come soci, oltre all’Associazione Vivaisti Italiani (soggetto referente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale della Provincia di Pistoia) in quota maggioritaria, tutte e tre le principali associazioni agricole in misura paritaria: Cia - Agricoltori Italiani Toscana Centro, Coldiretti Pistoia e Confagricoltura Pistoia. Nel Consiglio di Amministrazione della S.r.l., che sarà presieduto dal Presidente di AVI Michelucci, siederà anche il Presidente del Distretto Francesco Ferrini.
Questa la notizia al primo punto dell’ordine del giorno dell’assemblea distrettuale tenutasi lunedì 31 luglio a Pistoia nella sede di GEA – Green Economy and Agriculture. Un’assemblea durante la quale il Presidente del Distretto ha fatto il punto della situazione e due annunci significativi ai rappresentanti dei vivaisti e agli altri soggetti del Distretto. Innanzitutto che, come subito confermato e precisato dall’Assessore comunale di Pistoia al vivaismo Gabriele Sgueglia, si sta organizzando una visita ufficiale del Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ai vivai del Distretto intorno a fine settembre, dopo che la nuova legge quadro sul florovivaismo portata avanti in particolare dal Sottosegretario all’agricoltura pistoiese Patrizio La Pietra sarà passata, come previsto, in Conferenza Stato-Regioni. Un’occasione, questa visita ai vivai pistoiesi, per far toccare con mano al Ministro Lollobrigida la realtà leader del vivaismo ornamentale a livello nazionale ed europeo.  
Il secondo annuncio del Presidente Ferrini è stato quello dell’imminente convenzione con l’Istituto professionale “De Franceschi-Pacinotti” per l’organizzazione di efficaci momenti di alternanza scuola-lavoro capaci di preparare davvero gli studenti dell’Istituto alle tecniche di produzione vivaistica e a un eventuale futuro ingresso come dipendenti nei vivai del Distretto. Tema molto sentito dalle imprese vivaistiche, sempre alla ricerca di manodopera giovane e qualificata.
Ferrini si è poi soffermato sul percorso progettuale, già illustrato in passato, per consentire l’uso nel territorio del Distretto Vivaistico, ma non necessariamente solo alle aziende vivaistiche, delle acque reflue del depuratore di San Colombano di Firenze. Acque compatibili, ha spiegato, con i nuovi standard europei per il riuso delle acque reflue e ricche di azoto e fosforo, il che ridurrebbe anche la necessità di fertilizzanti chimici, quasi triplicati di prezzo negli ultimi due anni. L’idea, ha aggiunto, è realizzare una grande infrastruttura, finanziata con investimenti pubblici, capace di portare a Pistoia 20/25 milioni di metri cubi all’anno di acque reflue depurate. Si pensa a un grosso tubo, probabilmente di acciaio, che porterà l’acqua a dei principali punti di adduzione da cui si diramerà una rete capillare per servire le diverse aree. E proprio lunedì, dopo l’assemblea distrettuale, si è svolta una riunione con i tecnici nominati dalle varie associazioni di categoria in cui si è incominciato a parlare del percorso che il tubone potrebbe fare sul territorio pistoiese. «Ci sono vari aspetti tecnici che richiederanno impegno – ha detto Ferrini -, ma l’acqua arriverà a Pistoia gratuitamente e poi ci sarà un costo alquanto basso per chi la utilizzerà. Un ulteriore passo avanti del Distretto nella direzione dell’economia circolare e della sostenibilità. Si tratta infatti di un’acqua che potenzialmente va in Arno e che può essere utilizzata in agricoltura e che se fosse sottoposta a un ulteriore trattamento con ultravioletto potrebbe essere impiegata anche per la produzione agroalimentare».
Al termine della relazione di Ferrini, in seno all’assemblea sono emerse alcune voci critiche verso l’iniziativa “Green Valley” presentata anche di recente attraverso le pagine di autorevoli giornali da Confcommercio Pistoia-Prato. Due i motivi di perplessità: l’uso del termine “Green Valley”, molto simile a termini già usati da anni nell’ambito del vivaismo pistoiese, l’altro è che non è emerso un reale coinvolgimento delle diverse realtà rappresentate nel Distretto. Il Presidente ha preso atto di tali critiche e ha concluso: «è auspicabile il riconoscimento del Distretto Vivaistico come luogo dove confrontarsi con gli altri stakeholder e invitiamo gli ideatori del progetto a discuterne nella sede naturale». 
 

Redazione