Il vivaista
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Il 28 aprile a Vignole (Quarrata PT) assemblea dei soci e incontro con gli operatori di Agribios, cooperativa attiva nel recupero e valorizzazione degli scarti vegetali prevalentemente del Distretto vivaistico-ornamentale pistoiese. Temi affrontati: certificazione ambientale Iso 14001, progetto di ampliamento aziendale, percorso verso il “bilancio sociale”, l’impegno etico di Agribios. Infine focus sulle prospettive di estensione dei servizi al mondo non agricolo degli hobbisti e manutentori del verde con l’assessore alle politiche ambientali di Pistoia Sgueglia, la consigliera regionale Fratoni e Patrizio Mecacci (Legacoop).
Prima l’assemblea a porte aperte per l’approvazione del bilancio consuntivo 2022 e la presentazione di alcuni temi del preventivo 2023. Poi un incontro con gli operatori del vivaismo e dell’agricoltura pistoiesi ed esponenti delle istituzioni e del mondo cooperativo per illustrare i nuovi progetti già avviati o programmati e i benefici della diffusione su larga scala dei suoi servizi di recupero e valorizzazione degli scarti verdi.
Venerdì 28 aprile alle ore 17,30 a Quarrata (Pistoia), presso l’auditorium di BCC Banca Alta Toscana a Vignole (Via IV Novembre n. 108), si svolgerà l’assemblea dei soci di Agribios, cooperativa agricola pistoiese leader nel recupero e nella valorizzazione di scarti vegetali aderente a Legacoop. Un’impresa cooperativa, con 230 aziende socie al 90% vivaistiche, che nella sede di Chiesina Montalese, grazie all’impianto di triturazione e vagliatura, svolge un’attività di gestione dalla A alla Z dei residui agricoli: biomasse derivate da piante seccate o comunque morte, piante non vendibili, potature di piante prodotte nel vivaio, parti di piante, sfalci o altri residui esclusivamente vegetali, nonché i substrati vegetativi contenuti nei vasi o nelle zolle.
Subito dopo l’assemblea si svolgerà un incontro a cui sono invitati tutti gli operatori del Distretto vivaistico-ornamentale di Pistoia, ma anche di altri comparti dell’agricoltura provinciale inclusa la floricoltura della Valdinievole, sulle prospettive di Agribios e sui suoi nuovi progetti, che vedono in primo piano investimenti in tecnologie, ricerca e certificazioni, a vantaggio della sostenibilità economica e ambientale del principale distretto vivaistico per la produzione di piante da esterno in Europa e di tutta l’agricoltura pistoiese.
Concluderà l’incontro un focus con esponenti delle istituzioni, quali l’assessore alle politiche ambientali di Pistoia Gabriele Sgueglia e la consigliera regionale Federica Fratoni, e del mondo cooperativo, quale Patrizio Mecacci di Legacoop Agroalimentare, sulle prospettive di un’estensione dei servizi di Agribios al mondo non agricolo degli hobbisti e dei manutentori del verde.
Programma
Approvazione del Bilancio consuntivo 2022 e temi del Bilancio preventivo 2023
- Introduzione di Stefania Marchionni, presidente di Agribios.
- Presentazione del Bilancio 2022 e della Nota Integrativa del revisore legale Dott. Sandro Venturi
Progetto di ampliamento aziendale
- l’agronomo Federico Di Cara, consulente di Agribios, e Paolo Fedi, direttore dell’impianto, presenteranno “Il nuovo ciclo produttivo previsto nel progetto di ampliamento aziendale”
Percorso per il “bilancio sociale” e formazione
- “Sondaggio preliminare e avvio del percorso verso il bilancio sociale” Beatrice Bettini di Moca Future Designers
- “La formazione come elemento strategico per Agribios” Cristina Atzeni di Pegaso Network
L’impegno etico di Agribios illustrato dal consigliere Marco Vidotto
- “Il nostro impegno con Dynamo Camp”
- “La Festa di Badia per il nostro territorio”
- “Basket Bottegone, perché lo sport unisce e fa bene”
- “Croce Verde, perché il verde è nel nostro Dna”
Certificazione ambientale 14001
- Claudia Regazzoni (ente certificatore DNV Business Assurance Italy srl) sulla certificazione ambientale ISO 14001 ottenuta da Agribios
Prospettive di estensione del modello di Agribios
“Il modello di recupero e valorizzazione degli scarti verdi di Agribios come soluzione anche per gli sfalci e le potature di hobbisti e manutentori del verde”.
Intervengono:
- l’assessore alle politiche ambientali, ai rifiuti e al vivaismo del Comune di Pistoia Gabriele Sgueglia
- la consigliera regionale della Toscana Federica Fratoni
- Patrizio Mecacci (Legacoop Agroalimentare Toscana)
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
La struttura sulle biocittà dell’European Forests Institute presentata il 20 aprile al convegno “La città nell’era delle foreste” per il 30° anno di EFI.
L.S.
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Al 72° Flormart, a Padova dal 20 al 22 settembre 2023, oltre al florovivaismo sempre più temi green: dalla forestazione ai giardini sostenibili e terapeutici.
«Verde, ambiente, sostenibilità e biodiversità». Questi i «topic trend di assoluto rilievo in Italia e nel mondo» che intende intercettare l’edizione 2023 di Flormart – The Green Italy, come si chiama adesso il salone internazionale del florovivaismo, del verde e del paesaggio di Padova sotto la gestione di Fiere di Parma.
«L’agenda 2030 ci ricorda che la sostenibilità è anche la salvaguardia del territorio, come paesaggio in cui le comunità abitano, – ha dichiarato ieri in un comunicato stampa il ceo di Fiere di Parma Antonio Cellie – per questo Flormart – The Green Italy, si rivolge anche alle pubbliche amministrazioni che governano le scelte infrastrutturali e di conseguenza le ricadute sull’ecosistema».
Così la progettazione e cura del verde, per parafrasare il claim della manifestazione, si fa sempre più spazio nel programma della 72^ edizione della fiera storica del florovivaismo in Italia, in calendario al quartiere fieristico di Padova dal 20 al 22 settembre 2023. E quindi accanto agli stand di produttori di piante e fiori, sempre più attenzione sarà rivolta al «settore green nel senso più ampio del termine. Dal landscape design all’ingegneria ambientale, dalle green city all’arredo urbano, dalla digitalizzazione alle nuove professioni del verde».
Ad esempio in fiera si troveranno «tutte le tendenze del momento per prendere spunti e lasciarsi ispirare» del mondo dei «landscape designer, architetti e paesaggisti, arredatori e giardinieri creativi». Con un occhio di riguardo per il trend verso «i giardini sostenibili che prediligono cactacee e succulente, oleandri, bouganville e ginestre, fiori ed erbe aromatiche che richiedono poca acqua», ma «anche i giardini terapeutici che coinvolgono i medici nella scelta del verde».
Altrettanta attenzione sarà rivolta agli sviluppi tecnologici degli ultimi anni che hanno coinvolto anche il settore agricolo: «pensiamo all’intelligenza artificiale a servizio del monitoraggio del suolo o per la lotta contro parassiti e malattie», ma anche «la bioingegneria rappresenta un altro ramo fondamentale per creare prodotti migliori e selezionati, così come i dispositivi IoT, Internet of Things, che consentono la raccolta e gestione di dati preziosi per le coltivazioni» e i «droni, utilizzati in agricoltura per piantare, seminare, innaffiare le colture».
Fra gli argomenti al centro della fiera anche la questione siccità, con focus sul «settore dedicato alle tecnologie, alle attrezzature e ai mezzi di produzione [per] soluzioni innovative che prevedono maggior riciclo d’acqua e dunque minor spreco possibile». Ma anche l’economia circolare, con i «sistemi all’avanguardia per recuperare i rifiuti, ridurre l’impatto di imballaggi e packaging, incrementare l’utilizzo di materiali innovativi completamente decomponibili».
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
L’associazione mondiale dei florovivaisti AIPH annuncia il via alle iscrizioni al World Green City Awards 2024. Invitate tutte le città che puntano sul verde.
L.S.
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Al “Salone del vivaismo” di Macfrut il 4 maggio incontro sullo sviluppo di varietà vegetali e la piaga della pirateria varietale nella frutticoltura in Italia.
Redazione
- Dettagli
- Scritto da Andrea Vitali
Confagricoltura (25 marzo): l’andamento delle vendite di piante e fiori all’estero in quantità (kg) è peggiore di quello in valore (€) per l’aumento dei prezzi.
«I dati sull’andamento in valore dell’export di piante ornamentali del polo florovivaistico pistoiese nel 4° trimestre del 2022 diffusi la settimana scorsa non giustificano alcun entusiasmo. È vero, come rilevato dai colleghi di Coldiretti, che c’è stata nell’ultimo trimestre una significativa frenata alla tendenza negativa dei trimestri precedenti, ma il segno è risultato ancora negativo sia nel 4° trimestre che ancor di più su base annuale. E soprattutto va ricordato che, per via dell’aumento dei prezzi, come dimostrato ad esempio dai numeri dell’Istat sul florovivaismo nazionale, i dati delle quantità di piante esportate non possono che essere nettamente peggiori dei dati dei valori di vendita (in euro). Perciò non siamo ancora fuori dal tunnel».
Ad affermarlo è il presidente di Confagricoltura Pistoia Andrea Zelari in un comunicato stampa del 25 marzo scorso teso a prevenire una erronea percezione dell’opinione pubblica sul reale stato del comparto florovivaistico, segnato dall’aumento dei costi di produzione a causa di un incremento medio dei prezzi d’acquisto degli agricoltori del 28% generato dalla guerra in Ucraina, con conseguenze sui prezzi di vendita (+11,3% medio) e sulle quantità di piante e fiori esportati (oltre che sui margini di guadagno, dato che l’aumento dei prezzi di vendita della piante è stato assai inferiore all’aumento dei costi).
«Non ho in mano le proiezioni sul polo florovivaistico pistoiese dei dati Istat nazionali sulle piante e fiori esportati in chilogrammi – precisa Andrea Zelari -, ma la lettura dei dati nazionali lascia poco spazio al facile ottimismo. Infatti, anche se a livello nazionale l’export di piante e fiori è aumentato in euro l’anno scorso del +2,20%, passando da 1 miliardo e 215 milioni di euro del 2021 a 1 miliardo e 242 milioni di euro del 2022 (+26,7 milioni di euro), tuttavia il dato delle quantità vendute è stato molto peggiore, passando da 654.956.723 kg del 2021 a 598.407.392 kg del 2022 (-56.549.331 kg), che equivale a un calo percentuale pari a -8,63%».
Molto rilevanti per far capire lo stato di salute del settore, secondo il presidente di Confagricoltura Pistoia, anche i dati nazionali sui saldi commerciali (differenza fra export e import) sia in valore che in quantità. Infatti, riguardo alle quantità o masse, il saldo commerciale ha registrato -44.841.258 kg (cioè -11,92%) passando da un saldo nel 2021 di +376.318.976 kg a un saldo nel 2022 di +331.477.718 kg. E ancora peggiore è stato l’andamento del saldo commerciale in valore, dal momento che da un saldo positivo pari a +559.693.301 € nel 2021 si è passati a solo +368.653.134 € nel 2022, con una riduzione del saldo pari a -191.040.167 € (cioè in percentuale: -34,13%).
«Ripeto, si tratta di dati del florovivaismo nazionale – conclude Andrea Zelari -, ma rispetto a tale divaricazione fra i risultati in euro del valore delle vendite di piante all’estero e in chilogrammi delle quantità esportate, causata dal rialzo dei prezzi, il Distretto vivaistico ornamentale pistoiese non fa eccezione, per cui al -8,25% annuale in valore del 2022 (con 363,3 milioni di euro), segnalato correttamente la settimana scorsa da Coldiretti, corrisponde purtroppo un calo nettamente maggiore delle quantità di piante vendute».
Redazione





