Bandi & Incentivi

Fino a 150.000 euro | Fondo perduto all’80% | Scadenza: 7 maggio 2025. Le micro imprese turistiche dell’Abruzzo possono accedere a un contributo a fondo perduto per sviluppare progetti legati alla rete di ciclovie e cammini, con innovazione, accoglienza e sostenibilità.


La Regione Abruzzo promuove il bando “Ciclovie e cammini”, un’opportunità rivolta alle micro imprese turistiche regionali per finanziare progetti di investimento che migliorino la fruizione dell’esperienza vacanza e l’offerta turistica lungo i percorsi ciclopedonali e cammini. Il bando, in scadenza il 7 maggio 2025, prevede un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo massimo concedibile di 150.000 euro.

Possono essere finanziati interventi riguardanti beni materiali e immateriali, consulenze, spese per il personale e spese generali, purché orientati allo sviluppo di servizi turistici innovativi, alla valorizzazione del territorio, al miglioramento dell’accoglienza e alla promozione della sostenibilità e della destagionalizzazione.

La valutazione delle domande avverrà tramite graduatoria, premiando i progetti con maggiore impatto sul sistema turistico locale e che sappiano interpretare in chiave innovativa le vocazioni culturali e naturalistiche dell’Abruzzo. Un’occasione concreta per le micro imprese che vogliono puntare sul turismo lento, esperienziale e di qualità.

dott. GianLuigi Casoli
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Fino a 10 mila euro a fondo perduto per le aziende di Lucca, Pisa e Massa Carrara che investono in digitalizzazione, sostenibilità e sistemi di protezione.

La Camera di Commercio di Lucca ha pubblicato un nuovo bando rivolto alle imprese di qualsiasi dimensione (MPMI e Grandi Imprese) con sede legale nelle province di Lucca, Pisa e Massa Carrara. L’obiettivo è sostenere interventi di transizione ecologica e digitale, nonché l’adozione di sistemi avanzati di sicurezza per la tutela delle attività produttive. Il contributo previsto è a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 10.000 euro. Sono finanziabili progetti che prevedano, per la parte digitale, servizi di consulenza, formazione, acquisto di beni e servizi strumentali alla transizione tecnologica. Per quanto riguarda la sicurezza, sono ammesse spese per impianti antintrusione, antifurto, sistemi di controllo accessi e videosorveglianza, ma anche per dispositivi come casseforti, blindature e sistemi antitaccheggio. Lo sportello sarà attivo dalle ore 10:00 del 9 giugno 2025 e rimarrà aperto fino al 13 giugno 2025, con valutazione a graduatoria. Un’opportunità concreta per le imprese del florovivaismo, dell’agroalimentare e delle filiere verdi interessate a migliorare la propria resilienza, competitività e sostenibilità. Per l’assistenza nella presentazione della domanda è consigliato rivolgersi a consulenti esperti in finanza agevolata.

dott. GianLuigi Casoli
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In attesa della pubblicazione dell’avviso attuativo il contributi a fondo perduto fino al 60% per gli imprenditori agricoli dell’Emilia-Romagna che investono in strutture, innovazione, sostenibilità, trasformazione e valorizzazione dei prodotti.

Il bando 20250187 della Regione Emilia-Romagna dedicato agli investimenti nelle aziende agricole, in attesa dell’avviso attuativo, rappresenta una significativa opportunità per le imprese del comparto primario regionale. I beneficiari sono gli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, con sede in Emilia-Romagna, inclusi i soggetti configurabili come “Proprietà collettive” per interventi su terreni gestiti direttamente. Sono invece esclusi coloro che operano esclusivamente nei settori della selvicoltura o dell’acquacoltura. 

Gli interventi finanziabili dovranno riguardare il ciclo produttivo agricolo e contribuire all’incremento della redditività aziendale. Tra gli obiettivi sostenuti, vi sono il miglioramento fondiario e delle dotazioni aziendali, la realizzazione e l’ampliamento di impianti irrigui, l’incremento delle prestazioni ambientali e del benessere animale, la riduzione di input e residui, l’ammodernamento tecnologico, l’introduzione di innovazione gestionale e digitale, la valorizzazione attraverso trasformazione e commercializzazione dei prodotti, anche in filiere locali e corte.

Il contributo, in conto capitale, sarà pari al 40% delle spese ammissibili, con possibilità di incremento fino al 60% per investimenti ambientali e in aree colpite da eventi calamitosi. La spesa minima ammissibile varia da 10.000 euro (zone svantaggiate) a 20.000 euro, con un massimale di 1.500.000 euro per singolo progetto e di 3.000.000 euro per azienda nell’arco 2023-2027.

L’erogazione dei fondi avverrà a consuntivo, con possibilità di anticipo del 50% garantito da fideiussione. La retroattività non è ammessa. La domanda sarà valutata secondo procedura a graduatoria e le specifiche documentali richieste, così come ulteriori vincoli e condizioni, verranno definiti nell’avviso attuativo. L’intervento copre tutto il territorio regionale emiliano-romagnolo.

dott. GianLuigi Casoli
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Agrivoltaico talia

Il GSE estende al 30 giugno 2025 i termini per accedere agli incentivi PNRR destinati a impianti agrivoltaici avanzati. Contributi fino al 40% a fondo perduto e tariffa fissa ventennale.

Nel quadro delle misure promosse dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), è stata ufficializzata la proroga al 30 giugno 2025 del termine per accedere agli incentivi destinati alla realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati e sperimentali. Il meccanismo, finanziato con fondi PNRR e gestito dal GSE, prevede la concessione di un contributo in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili e una tariffa incentivante sull’energia elettrica immessa in rete, erogata per 20 anni. Possono partecipare imprenditori agricoli singoli o associati, cooperative e ATI con almeno un’impresa agricola. Gli impianti devono integrare tecnologie innovative, moduli rialzati, garantire la continuità agricola e rispettare criteri ambientali DNSH. La selezione avviene tramite registri (fino a 1 MW) o aste (oltre 1 MW), con priorità a chi prevede un maggiore autoconsumo energetico. Le spese devono essere concluse entro giugno 2026. Si tratta di un’importante opportunità per rafforzare l’integrazione tra produzione agricola e produzione di energia rinnovabile, migliorando sostenibilità ed efficienza.


dott. GianLuigi Casoli
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bando commercio marche

La Regione Abruzzo sostiene le micro e piccole imprese del commercio su area pubblica con contributi a fondo perduto fino all’80 per cento per la riqualificazione tramite beni strumentali.

La Regione Abruzzo ha attivato un nuovo bando rivolto alle micro e piccole imprese operanti nel commercio su area pubblica. Il contributo, a fondo perduto e in conto capitale, copre fino all’80% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 50.000 euro. Destinatarie dell’incentivo sono le imprese con sede legale e operativa sul territorio regionale, in possesso di una concessione di posteggio, che intendano realizzare progetti di riqualificazione mediante l’acquisto di beni strumentali funzionali all’attività di vendita. Il bando, a sportello, resterà aperto fino al 24 aprile 2025. L’intervento si colloca nell’ambito delle politiche regionali di supporto alla modernizzazione e competitività del piccolo commercio, con particolare attenzione alle realtà ambulanti, fondamentali per la vitalità economica e sociale dei centri urbani e delle aree interne.