Agroalimentare
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La ripresa degli scambi con il Regno Unito per le piante ornamentali italiane è stata accolta con favore da Confagricoltura, che ha sostenuto le istituzioni e il servizio fitosanitario per sbloccare la situazione.
La riapertura del mercato britannico alle piante ornamentali italiane, comunicata ufficialmente lo scorso 27 maggio, rappresenta un importante successo per il florovivaismo nazionale. Lo stop agli scambi, attivo da ottobre a causa del rischio di diffusione dell’insetto Pochazia shantungensis, aveva provocato ingenti danni alle imprese del settore, obbligate a distruggere le piante sequestrate.
Confagricoltura, che ha lavorato a stretto contatto con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) e con il servizio fitosanitario nazionale, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e ringrazia in particolare il sottosegretario Patrizio La Pietra per l’impegno profuso.
Secondo quanto comunicato dall’Ambasciata, “da martedì 27 maggio non sono previsti controlli intensificati per quanto concerne il rischio relativo alla presenza di Pochazia shantungensis nelle merci in importazione dall’Italia”.
Il mercato del Regno Unito, pur rappresentando solo una quota limitata dell’export florovivaistico complessivo, è considerato strategico da molte imprese leader del settore. Negli ultimi due anni, le esportazioni verso il Regno Unito avevano registrato un calo significativo, pari a -15% in valore e -18% in quantità. La ripresa degli scambi offre ora nuove prospettive per recuperare competitività e presidiare un mercato di grande rilevanza.
Redazione




