Filiera foresta-legno
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Nel 2023, foreste italiane con certificazione PEFC crescono del 5,9%, toccando i 980.611,54 ha. Marcati progressi in Toscana e Emilia-Romagna per gestione sostenibile e servizi ecosistemici di biodiversità e carbonio forestale.
A comunicarlo è il rapporto Annuale del PEFC Italia (Programme for the Endorsement of Forest Certification) che evidenzia un trend di crescita nella gestione sostenibile delle foreste nazionali, riflettendo l'impegno crescente nella tutela delle risorse boschive e la promozione di un'etica ambientale responsabile. Il PEFC è un ente che si occupa della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale, e il suo lavoro è importante nell'assicurare la sostenibilità e la tracciabilità delle risorse legnose. Il rapporto mostra che le aziende italiane stanno facendo passi significativi verso pratiche più sostenibili e rispettose dell'ambiente, anche attraverso l'aumento del +47% nelle certificazioni per i servizi ecosistemici forestali, e un incremento dell'8,6% nelle aziende di trasformazione che hanno ottenuto la certificazione di Catena di Custodia PEFC fondamentale per la valutazione dei criteri ESG (Environmental Social e Governance) quale strumento necessario per non rimanere indietro nel percorso di transizione, un percorso al quale sono chiamate tutte le realtà imprenditoriali del nostro Paese, non solo le grandi aziende ma anche le micro-piccole-medie imprese (MPMI) di tutte le filiere produttive.
Il Trentino Alto Adige si posiziona in cima alla lista per superficie forestale certificata, seguito dal Friuli Venezia Giulia e dal Piemonte, quest'ultimo salito sul podio grazie a tre nuove certificazioni. In Toscana e in Emilia Romagna è stata riscontrata una crescita significativa, particolarmente nel Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, che ha ottenuto la certificazione per la gestione forestale sostenibile e la verifica dei Servizi Ecosistemici di biodiversità e carbonio forestale.
L'incremento delle certificazioni PEFC è un indicatore di come le aziende stiano rispondendo alle sfide del cambiamento climatico e dell'evoluzione dei mercati, che sempre di più premiano pratiche aziendali sostenibili e rispettose del patrimonio naturale.

Una Visione di Futuro Sostenibile
Il cammino dell'Italia verso una gestione forestale sostenibile è un segnale positivo per tutto il settore del floro-vivaismo e dell'agro-alimentare. Rappresenta l'impegno del paese nel rispondere non solo alle esigenze attuali ma anche nella preparazione a sfide future, dove l'integrità ambientale e la sostenibilità sono destinati a giocare un ruolo sempre più centrale.
La crescita delle foreste gestite in maniera sostenibile è anche un segnale di speranza, che mostra come il settore sia in grado di adattarsi e prosperare, contribuendo non solo alla conservazione della biodiversità ma anche al benessere delle comunità locali e alla resilienza dell'economia nazionale. Sul fronte forestale il 2023 chiude con una nota positiva per il settore forestale italiano, un segnale che il percorso verso la sostenibilità ambientale ed economica, tanto caro alla linea editoriale di FloraViva, è non solo auspicabile ma concretamente percorribile e da sviluppare e consolidare nel 2024.
Andrea Vitali
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Il CNR-IRPPS pilota ForesTEEN, finanziato da Europa Creativa. Il progetto mira a reinventare l'engagement giovanile nelle arti, promuovendo il dialogo transgenerazionale e l'innovazione culturale attraverso eventi partecipativi e monitoraggio attivo.
ForestTEEN è un progetto europeo di cooperazione per la ricerca e l'innovazione che mira a innovare l'offerta culturale per le nuove generazioni, attraverso un processo di osservazione partecipata che sperimenta diversi scenari di ascolto. Finanziato dall’Unione Europea (UE) attraverso il Programma Europa Creativa, il progetto riunisce un consorzio di 10 entità partner di otto Paesi verso una missione condivisa: migliorare il coinvolgimento degli adolescenti nelle attività culturali/teatrali. L'Istituto di ricerca sulle politiche demografiche e sociali (CNR-IRPPS) sarà responsabile (i) dell'organizzazione di eventi partecipativi (ii) della realizzazione delle attività di monitoraggio.
L'obiettivo è comprendere come lo scambio con gli adolescenti possa stimolare il “dialogo transgenerazionale”, che può essere motore di innovazione. Il progetto è dedicato agli adolescenti dai 15 ai 25 anni e al loro ecosistema culturale, che comprende tutti i soggetti che interagiscono con loro a vario titolo, tra cui genitori, amici, educatori, operatori culturali/sociali/teatrali, nonché insegnanti e professori.
Gli eventi partecipativi consentiranno di (i) co-creare percorsi volti a migliorare il coinvolgimento degli adolescenti nelle attività teatrali e (ii) co-progettare linee guida per i policy maker volte a proporre un processo standardizzato per stimolare e migliorare il coinvolgimento e l’empowerment degli adolescenti nelle attività teatrali. eventi teatrali. Le attività di monitoraggio mirano a capire se (i) i percorsi co-creati consentiranno di migliorare il coinvolgimento degli adolescenti nelle attività culturali/teatrali (ii) le attività implementate all'interno del progetto soddisfano le aspettative dei partecipanti, migliorano l'interazione tra adolescenti e professionisti del teatro e migliorare il coinvolgimento degli adolescenti nelle attività culturali/teatrali.
Redazione
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Il bando SRD15 offre finanziamenti per il settore forestale con sostegni dal 65% all'80% delle spese ammissibili. Le domande devono essere presentate entro il 31 maggio, con un minimo di spesa di €5.000 e un massimo di €400.000 per beneficiario.
L'iniziativa Bando SRD15 – "Investimenti Produttivi Forestali" mette a disposizione 6 milioni di euro per supportare la modernizzazione del settore forestale. Aperto a proprietari di superfici forestali, PMI e anche Grandi Imprese (a determinate condizioni), questo bando è progettato per incentivare pratiche sostenibili e produttive all'interno delle foreste italiane.
Beneficiari e Condizioni di Sostegno
Il bando è rivolto a:
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• Proprietari e possessori privati di superfici forestali e loro associazioni.
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• Comuni e loro associazioni, nonché altri soggetti ed enti di diritto privato che gestiscono superfici forestali.
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• PMI e grandi imprese che operano nel settore della silvicoltura e della trasformazione primaria dei prodotti forestali.
L'intensità del sostegno varia in base alla tipologia di intervento:
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• SRD15.1: Investimenti selvicolturali che possono ricevere un sostegno fino all'80% della spesa ammissibile.
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• SRD15.2: Ammodernamenti e miglioramenti nella gestione forestale con un sostegno fino al 65% della spesa ammissibile.
Limiti Finanziari e Interventi Ammissibili
Ogni domanda deve presentare una spesa minima ammissibile di 5.000 euro, mentre il massimo ammontare di spesa ammissibile per beneficiario è di 400.000 euro. Gli investimenti possono includere:
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• Interventi selvicolturali come sfolli, diradamenti e rinfoltimenti.
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• Recupero di sugherete e castagneti abbandonati.
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• Interventi per il miglioramento delle tartufaie naturali.
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• Investimenti relativi all'utilizzo del legno come materia prima o fonte di energia (es. produzione di cippato o pellets).
Procedura di Candidatura
Le domande possono essere presentate online attraverso il portale Artea dal 12 aprile al 31 maggio. È richiesta la cantierabilità al momento della ricezione della domanda per gli interventi che necessitano di permesso di costruire o sono soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale.
Con il Bando SRD15, il settore forestale ha l'opportunità di accedere a fondi significativi per lo sviluppo e l'ammodernamento delle pratiche di gestione forestale, promuovendo al contempo la sostenibilità e l'innovazione nel rispetto dell'ambiente naturale.
Per ulteriori informazoni vai al link https://www.regione.toscana.it/sviluppo-rurale-2023-2027/scrivici-per-informazioni
Redazione
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Oggi a Roma Il Ministero dell'Ambiente e Aiel, l'associazione del settore Legno Energia di cui Cia è socio fondatore, hanno siglato un protocollo d'intesa per la promozione di azioni ed iniziative volte a: Ridurre le emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose. Promuovere l'utilizzo di biomasse legnose da gestione forestale sostenibile. Informare e formare i cittadini sull'uso corretto degli impianti a biomassa. Sostenere la ricerca e l'innovazione nel settore delle biomasse legnose.
Un passo avanti per la decarbonizzazione e la sicurezza energetica
La firma del protocollo rappresenta un passo avanti significativo per la transizione ecologica del Paese. La filiera bosco-legna-energia può infatti giocare un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall'UE, contribuendo al contempo alla diversificazione e alla sicurezza energetica.
Valorizzare le aree interne e montane
Il protocollo sottolinea inoltre l'importanza della gestione forestale sostenibile per lo sviluppo economico e occupazionale delle aree interne e montane del Paese. La valorizzazione del bosco italiano può infatti attivare una virtuosa catena di valore che va dalla produzione forestale alla prima lavorazione del legno, fino alla creazione di biomasse legnose per l'energia.
Un impegno concreto per la qualità dell'aria
Il protocollo d'intesa si pone l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria, riducendo le emissioni inquinanti degli impianti a biomassa. A tal fine, saranno promosse azioni di sensibilizzazione e formazione dei cittadini sull'uso corretto di tali impianti.
Sinergia tra pubblico e privato
La collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente e Aiel rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato per lo sviluppo sostenibile della filiera bosco-legna-energia. Il protocollo d'intesa impegna le due parti a collaborare attivamente per raggiungere gli obiettivi prefissati, coinvolgendo anche gli altri attori della filiera.
Un futuro green per la filiera
La firma del protocollo d'intesa rappresenta un segnale positivo per il futuro della filiera bosco-legna-energia. Il documento traccia un percorso chiaro per la transizione energetica del settore, in un'ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Redazione
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Il MASAF lancia il SINFor, un innovativo strumento per la conoscenza e la tutela del patrimonio forestale italiano, realizzato in collaborazione con il CREA e il SIAN.
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) annuncia il lancio del Sistema Informativo Forestale Nazionale (SINFor), frutto di una sinergia tra il Centro Politiche e Bioeconomia, il Centro Foreste e Legno del CREA e il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). L'obiettivo del SINFor è quello di centralizzare e rendere facilmente accessibili tutte le informazioni relative al settore forestale, comprese quelle statistiche, amministrative, cartografiche e ambientali.
Il Ministro Francesco Lollobrigida ha evidenziato l'importanza di questo sistema come strumento per approfondire la conoscenza delle foreste italiane, risorsa vitale per il paesaggio, la cultura e l'economia del Paese. Ha inoltre ringraziato Alessandra Stefani e la Direzione generale dell'economia montana e delle foreste per il loro ruolo chiave nello sviluppo del progetto.
Il SINFor si distingue per la sua struttura innovativa, composta dalla Carta forestale nazionale e dal Database foreste. La Carta armonizza le informazioni territoriali riguardanti il patrimonio forestale, supportando così le decisioni politiche e le strategie di gestione e pianificazione. Il Database, invece, organizza dati su 147 indicatori per monitorare lo stato delle foreste e del settore forestale, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Forestale Nazionale e fornendo dati essenziali per il reporting nazionale e internazionale.
Disponibile all'indirizzo https://sinfor.sian.it, il SINFor rappresenta un passo avanti significativo verso una gestione più consapevole e sostenibile delle foreste italiane, grazie alla collaborazione tra enti pubblici e privati e al costante aggiornamento delle informazioni.
Redazione
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Il 15 marzo dalle 9:30 al consorzio MO.TO.R.E di Campo Tizzoro si svolgerà un incontro pubblico di significativa portata per il futuro ecosostenibile della montagna della provincia di Pistoia che coinvolgerà decisori e tecnici provinciali, regionale e nazionali. Un appuntamento chiave per discutere le strategie di sviluppo sostenibile del settore forestale della montagna pistoiese. Molti gli interventi tra cui il vice persidente di regione Toscana Stefania Saccardi e Alessandra Stefani del Masaf.
Il 15 marzo segnerà un momento importante per il futuro della montagna pistoiese, con un incontro presso la Sala Convegni del Consorzio MO.TO.R.E a Campo Tizzoro, dalle 9:30 alle 13:30. L'evento rappresenta una piattaforma di dialogo e strategia tra le diverse figure di spicco a livello locale, regionale e nazionale, per delineare le future direzioni dello sviluppo sostenibile del settore forestale. Dopo i saluti iniziali di Giuseppe Corsini, Presidente del Distretto, Luca Marmo, Sindaco di San Marcello Piteglio e Presidente della Provincia di Pistoia, e Giovanni Morganti, Sindaco di Vernio e Delegato Anci Toscana per la Forestazione, l'evento entrerà nel vivo con la presentazione dei lavori del Tavolo Tecnico del Distretto coordinati da Enrico Marone di Unifi.
Il programma prevede interventi di esperti come Francesco Benesperi, Sandro Orlandini e Lorenzo Vagaggini, che apporteranno la loro esperienza al dibattito. Un focus di particolare interesse sarà la Strategia Forestale Nazionale e le opportunità che la Regione Toscana offre in questo settore, con contributi significativi da Alessandra Stefani Masaf, Sandro Pieroni e Gianluca Barbieri di RTI. Questi momenti di riflessione sottolineeranno l'impegno e le politiche istituzionali volte a promuovere uno sviluppo forestale che sia al contempo sostenibile ed integrato nel tessuto economico e sociale del territorio.
Al questo link il programma completo
Redazione




