Un albero, fiore, pianta per...
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Qual è la pianta del 2022 scelta dal Royal Horticultural Society (RHS) Chelsea Flower Show fra le tante nuove cultivar lanciate quest’anno? Avevamo elencato alcuni giorni fa tutte le venti piante finaliste (vedi qua) al Chelsea Flower Show. Ebbene ad avere la meglio fra di esse e risultare vincitrice è stata la × Semponium 'Destiny' del vivaio Surreal Succulents dell’ovest della Cornovaglia, seguita al secondo posto da Armeria pseudarmeria ‘Dreamland’ (Dreameria Series) di Stonebarn Landscapes e al terzo posto da Salvia Pink Amistad (Arggr17-011’) di Middleton Nurseries Ltd.
Come illustrato nella scheda descrittiva del RHS Chelsea Flower Show, creata dall’ibridatore Daniel Michael per resistere a 2 gradi centigradi sotto zero e prodotta da Surreal Succulents la pianta x Semponium 'Destiny' è un incrocio fra i generi Aeonium e Sempervivum. Oltre ad avere un aspetto accattivante con quelle speciali foglie venose dall’intenso color porpora scurissimo, è molto resistente alla siccità e ha una crescita vigorosa raggiungendo i 40 cm x 40 cm in tre anni. La RHS la definisce: «una valida pianta architettonica capace di rendere più interessante per tutto l’anno il giardino».
Nel sito di Surreal Succulents fanno sapere che in questo momento gli esemplari della nuova pianta ibrida vincitrice del RHS Chelsea Flower Show sono stati esauriti per via della incredibile popolarità, ma si possono fare prenotazioni e dovrebbero arrivare nel giro di 4 mesi. Inoltre viene messa in evidenza una caratteristica interessante di questa nuova varietà: la capacità di mantenere i suoi colori scuri tutto l'anno, a differenza della maggior parte degli altri ibridi color porpora di Aeonium.
L.S.
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Stavolta lo spunto ci viene da un articolo del Corriere Fiorentino del 5 aprile scorso, dedicato a una pianta che è tornata in auge per due motivi principali: la diffusione dello «stile giungla» nelle nostre case e il fatto che, non necessitando di molte attenzioni, è adatta anche per «il pollice meno verde».
Stiamo parlando della Monstera deliciosa, una specie di pianta appartenente a un genere di rampicanti sempreverdi coltivate per le foglie molto belle. A contraddistinguere questa specie, che è nativa delle foreste tra il sud del Messico e il canale di Panama, sono i grandi lobi e i buchi delle foglie che ricordano quelli del formaggio Emmental o simili. Da qui i soprannomi “Swiss cheese plant” o “cheese plant”. E sempre a proposito di nomi, anche quello del genere è legato alla forma particolare delle foglie, mentre la specificazione “deliciosa” è riferita ai suoi frutti commestibili, anche se in appartamento è raro che fruttifichi. La Monstera deliciosa è coltivata come pianta ornamentale da esterno nei Paesi tropicali o subtropicali, ma in aree temperate quale la nostra è coltivata soprattutto come pianta da appartamento. Le sue qualità estetiche e la sua robustezza la rendono molto adatta agli interni ed è popolare negli uffici. Predilige molta luce, ma indiretta, e temperature fra i 20 e i 30 gradi.
Nel Regno Unito la cultivar Monstera deliciosa ‘Variegata’ ha vinto un “Award of Garden Merit” della Royal Horticultural Society.
L.S.
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Un suggerimento di albero per questa rubrica ci è arrivato nei giorni scorsi dal Distretto florovivaistico della Liguria. Fra gli 8 video pubblicitari dedicati ad altrettante produzioni florovivaistiche tipiche del Ponente ligure (vedi) ne è stato pubblicato uno sulla pagina Facebook di Flornews sull’Eucalyptus o eucalipto, un genere di pianta arborea originaria dell’Oceania di cui esistono oltre 700 specie. Gli eucalipti sono stati coltivati in piantagioni in molti Paesi perché crescono rapidamente e hanno legname pregiato, oppure perché possono essere usati per la polpa, per la produzione di miele o di oli essenziali. In alcuni paesi, tuttavia, sono stati rimossi perché altamente infiammabili. Anche se, d’altro canto, diverse specie di eucalipto sono in certa misura adattate al fuoco e riescono a rigenerarsi velocemente dopo gli incendi.
Ma non è su queste caratteristiche dell’eucalipto che ci vogliamo soffermare in questo caso. Il post di Flornews, dopo aver ricordato le «foglie tonde, ovali, lunghe o strette…» dell’Eucalyptus, ne ricorda infatti un altro aspetto: la funzione ornamentale. «È diventato un vero “must” nei bouquet e nelle composizioni» viene sottolineato, aggiungendo che «il verde ornamentale, capace di far risaltare le forme e i colori dei fiori, è tra i prodotti d'eccellenza del Ponente ligure». E possiamo integrare dicendo che nell’interior design è diffuso l’uso dei rami di eucalipto come elementi decorativi per realizzare centritavola, segnaposto e ghirlande.
L.S.
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In uno spazio verde pubblico di Pistoia, il giardino di via Paganini, sono stati recentemente tagliati 9 alberi su un totale di 11 esistenti, per la precisione 7 aceri e 2 cedri, che erano stati classificati nella classe di rischio d, la più alta. Gli abitanti della zona, privati all’improvviso di gran parte delle loro alberature in una zona intensamente edificata, hanno chiesto la sostituzione con alberi ad alto fusto o comunque di grandi dimensioni per ripristinare velocemente la fisionomia di quest’area verde pubblica e in modo che le nuove piante siano presto in grado di fare ombra e mitigare il calore. Come riferito nei giorni scorsi dal Tirreno Pistoia, è stato fatto un appello ed è stata avviata una raccolta fondi appoggiata al conto corrente di Legambiente Pistoia con causale “Un albero per il giardino di via Paganini”.
Il primo a muoversi per dare una mano è stato Vannino Vannucci, titolare della Vannucci Piante, azienda leader del distretto vivaistico ornamentale di Pistoia. Vannucci ha offerto un albero di 10 metri. Per l’esattezza si tratta di un tiglio della specie Tilia tomentosa, comunemente chiamato tiglio argentato. Una scelta non casuale, visto che questa, come anche altre specie del genere Tilia, ben si adatta agli ambienti urbani perché in grado di vivere anche su terreni secchi e di resistere a siccità e inquinamento. Non per nulla è molto utilizzata in parchi e giardini pubblici, isolata o a gruppetti, e per i viali alberati (secondo un report di una decina di anni fa fra le 18 specie/cultivar di alberi più diffuse negli ambienti urbani italiani). Il tiglio argentato ha foglie che in autunno si tingono di giallo e fiori profumati bianchi a luglio. Un ottimo albero per… lo spazio verde di via Paganini.
L.S.




