Il vivaista

Elenchi dei nomi internazionali delle piante

Le edizioni 2021-2025 dell'Elenco dei nomi delle piante legnose e dell'Elenco dei nomi delle piante perenni contengono insieme oltre 17.000 nuovi nomi. Sono i termini standardizzati della gamma commerciale dei vivai in Europa e in buona parte degli Stati Uniti. Il segretario generale dell’ENA – European Nurserystock Association: «usiamoli sempre, usarli è il modo migliore per capirsi fra tutti noi». L’elenco è consultabile gratuitamente.


Sono state pubblicate le nuove edizioni 2021-2025 dell'Elenco dei nomi delle piante legnose e dell'Elenco dei nomi delle piante perenni.
A ricordarlo, nei giorni scorsi, una nota dell’ENA – European Nurserystock Association (Associazione Europea Vivai), in cui si informa che i libri aggiornati contengono più di 17.000 nuovi nomi e che si tratta di «nomi preferiti, sinonimi e nomi commerciali di quasi 45.000 piante legnose e 30.000 piante perenni»: i «nomi standardizzati della gamma commerciale di piante da vivaio in Europa e in gran parte degli Stati Uniti».
L'elenco dei nomi delle colture legnose è supervisionato dall’ENA, mentre quello delle piante perenni dall'Internationale Stauden Union (ISU). Questo li rende gli elenchi di riferimento internazionali nel settore vivaistico per determinare l'ortografia corretta e i nomi preferiti di latifoglie, conifere, piante da frutto e perenni. La collaborazione di tali soggetti garantisce un buon equilibrio tra correttezza scientifica e giuridica e praticabilità.
«Permettetemi di incoraggiarvi a utilizzare questi nomi in tutti i vostri cataloghi, pubblicità, preventivi, listini prezzi e in tutte le operazioni quotidiane dei vostri vivai – ha detto il segretario generale di ENA Josep M. Pagès rivolgendosi ai colleghi vivaisti d’Europa -. Usarli è il modo migliore per tutti noi di capirsi l’uno con l’altro».
Le novità più importanti delle nuove edizioni degli elenchi sono le seguenti:
• Aggiunta di oltre 17.000 nuovi nomi (8.200 piante legnose e 8.800 piante perenni).
• Varie modifiche tassonomiche nei nomi dopo consultazioni con operatori della filiera florovivaistica.
• A circa 4.000 cultivar è stato aggiunto lo «status of protection by Plant Breeders’ rights».
Gli elenchi possono essere ordinati tramite il sito web www.internationalplantnames.com: l'elenco dei nomi delle piante legnose costa € 60, quello delle piante perenni 50 €. Gli elenchi sono disponibili anche in formato digitale.
Nello stesso sito web è consultabile gratuitamente il database con tutti i nomi delle piante legnose e perenni. 


L.S.

Il Governo del Regno Unito (UK) ha deciso di ritardare ulteriormente alcuni nuovi requisiti e obblighi per alcune merci agroalimentari in arrivo dall’Unione Europea (UE) e quindi dall’Italia. In particolare è stata prorogata di 6 mesi, dal 1° gennaio 2022 al 1° luglio 2022, l’entrata in vigore dell’obbligo dei certificati fitosanitari e dei nuovi controlli presso i punti d’ingresso frontalieri per il materiale vegetale.
A comunicarlo è stato nei giorni scorsi lo sportello Help Brexit dell’ufficio di Londra dell’ICE (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), che ha precisato quanto segue riguardo alle nuove scadenze per la categoria “Piante e prodotti vegetali”:
- Le piante e i prodotti vegetali regolamentati importati in Gran Bretagna dall’UE dovranno, a partire dal 1° luglio 2022, essere accompagnati da certificato fitosanitario (annullata la scadenza del 1° gennaio 2022).
- Per le piante e i prodotti vegetali ad alta priorità i controlli fisici e d'identità avranno luogo presso i posti di controllo frontalieri in Gran Bretagna (BCP), anziché a destinazione, dal 1° luglio 2022 (annullata la scadenza del 1° gennaio 2022).
Per ulteriori precisazioni consultare i seguenti link:
Piante I - Vademecum su “Import plants and plant products from the EU to Great Britain and Northern Ireland” 
Piante II – Vademecum su “Import requirements for plants, plant produce and products” 

L.S.

infrastrutture verdi

L’1 ottobre a Villa Bardini (Firenze) il convegno “17 sfumature di verde” organizzato da Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e Legambiente Toscana. Tre sessioni: “Benefici per la salute e per l’ambiente” (interventi di Ferrini e Ferruzza), “Verde urbano e inclusione sociale” (Andrés Lasso e Niccolò Zeppi), “Nuove opportunità della sostenibilità” (Chiara Grassi). L’incontro è trasmesso in diretta online.


Le infrastrutture verdi nell’ambito dei tre pilastri della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. I loro benefici per la salute, la reale accessibilità ad esse da parte di tutti i cittadini e i nuovi green jobs, vale a dire le opportunità di impiego della transizione ecologica.
Sono i temi che verranno affrontati venerdì 1 ottobre dalle ore 17 alle 19 a Firenze presso Villa Bardini (Costa S. Giorgio 2-4) nel convegno “17 sfumature di verde” organizzato da Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e Legambiente Toscana in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
«Le infrastrutture verdi – si legge nella presentazione dell’incontro - sono uno strumento di comprovata efficacia nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della green economy. Rappresentano una componente fondamentale per la molteplicità di servizi ecosistemici che offrono, dai benefici per la salute, al benessere e alla qualità della vita delle comunità, all’inclusione sociale, oltre che avere un importantissimo valore ambientale».
«L’adozione, a livello comune, di una pianificazione strategica del paesaggio che individui soluzioni idonee al miglioramento del rapporto che esiste tra l’uomo, l’ambiente e il territorio – continua la presentazione - risulta fondamentale per garantire uno sviluppo territoriale fondato sull’indispensabile equilibrio tra la presenza antropica e la conservazione e la protezione delle risorse naturali».
Il programma prevede, dopo i saluti istituzionali, una sessione sul tema “Benefici per la salute e per l’ambiente” (orario 17,20-17,55) in cui interverranno il prof. Francesco Ferrini, docente di arboricoltura dell’Università degli Studi di Firenze e presidente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia, su “Ruolo delle aree verdi per il miglioramento della salute globale”, e il presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza su “Paesaggi urbani e benefici del verde in ambiente metropolitano”.
Nella seconda sessione, su “Verde urbano e inclusione sociale” (18 – 18,30), i relatori sono il biologo italo-panamense Andrés Lasso su “Gli orti urbani: dal giardino al terrazzo fai da te” e Niccolò Zeppi, presidente dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Sezione Territoriale di Firenze, su “Il verde è davvero accessibile a tutti?”.
L’ultima sessione, dalle 18,30 alle 19, affronta le “Nuove opportunità della sostenibilità” e prevede un intervento di Chiara Grassi, della Fondazione per il Clima e la Sostenibilità, così intitolato: “I green jobs: nuove opportunità di impiego della green economy”.
La partecipazione all’incontro è gratuita previa registrazione alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Posti disponibili: 40.
Partecipazione da remoto: sarà effettuata una diretta Facebook sulle pagine della Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e di Legambiente Toscana.
Ulteriori informazioni qua.


Redazione


L’assemblea generale della European Nurserystock Association, l’associazione europea dei vivaisti, dall’1 al 4 settembre in Baviera, si è conclusa con l’elezione del nuovo presidente, Henk Raaijmakers, e degli altri membri del direttivo. In relazione ai disagi post-Brexit, richiesto il potenziamento del certificato pre-esportazione. Fotografia del mercato europeo: mancano piante per soddisfare il boom della domanda, in crescita i prezzi, in calo gli acquisti non programmati, si fanno strada i contratti di coltivazione. I delegati hanno potuto visitare i giardini più importanti di Monaco sotto la guida del celebre architetto paesaggista Rainer Schmidt.

Il nuovo presidente dell’European Nurserystock Association, l’associazione europea dei vivai (che accoglie i vivaisti d'Europa), è Henk Raaijmakers, che succede a Jan-Dieter Bruns, il presidente degli ultimi tre anni, e guiderà l’ENA per i prossimi due anni. L’elezione dei nuovi vertici dell’associazione è avvenuta durante l’assemblea generale, tenutasi dall’1 al 4 settembre in Baviera (Germania). Tim Van Hulle è stato eletto vicepresidente e Willy De Nolf è stato confermato quale tesoriere.
Il nuovo presidente Henk Raaijmakers ha ringraziato il predecessore Jan-Dieter Bruns per i risultati conseguiti in questi anni, soprattutto dopo il Covid, e ha dichiarato: «mi hai ispirato con il tuo lavoro e mi hai sorpreso con i tuoi contatti con tutti, ovunque». Il presidente uscente Bruns ha concluso così il suo discorso di congedo: «è stato un piacere servire i vivai europei come presidente per tre anni; abbiamo avuto una grande collaborazione nel direttivo e auguro il miglior successo al nuovo direttivo e a tutti i vivai europei».
Il meeting in Baviera, organizzato dall’associazione vivaistica tedesca BdB (Bund deutscher Baumschulen e.V.), è stata la prima occasione d’incontro in presenza dopo lo scoppio della pandemia e ha visto la partecipazione alle sue sessioni di 40 delegati provenienti da Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia.



La prima delle quattro giornate di meeting è stata dedicata alla campagna “Green Cities” (Città Verdi). Si è tenuto infatti un incontro faccia a faccia di coordinamento del progetto "More Green Cities for Europe" con i responsabili di tutti i Paesi partecipanti. Green Cities Europe è un progetto di promozione finanziato dall'UE che mira a informare sulla necessità, l'utilità e i vantaggi dell'incremento di piante nelle città europee. Si è preso atto dei progressi del programma, che può contare su un sito web disponibile nelle lingue dei 13 paesi target: thegreencities.eu. Si è lavorato anche all'iter finale della seconda edizione dell'European Green Cities Award (Premio Città Verdi Europee), che ha già candidati da dieci Paesi.
Uno dei temi caldi del meeting è stato la Brexit. Un rappresentante del team legale della Commissione Europea ha illustrato i dettagli dell'attuazione dell'Accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione Europea e ha risposto alle domande raccogliendo le proposte di miglioramento dei vivaisti europei; principalmente il potenziamento del certificato pre-esportazione per ottimizzare e velocizzare il processo per ottenere il Certificato Fitosanitario quando l'esportatore e il produttore provengono da due diversi Stati membri. Un altro argomento trattato è stato l'aggiornamento degli elenchi internazionali dei nomi delle piante. I libri della nuova edizione 2021-2025 dell'elenco dei nomi delle piante legnose e dell'elenco dei nomi delle piante perenni saranno pubblicati a fine mese.
I delegati hanno segnalato una situazione di mercato eccezionale in tutta Europa, con la questione importante della mancanza di impianti per soddisfare la crescente domanda europea. Fortunatamente il boom della domanda contribuisce ad un apprezzabile miglioramento dei prezzi, stagnanti da anni, e ad un miglioramento dei rapporti di compravendita; con i clienti che evitano gli acquisti dell'ultimo minuto e l’aumento della produzione sotto contratti di coltivazione per garantirsi la disponibilità delle piante necessarie ai progetti futuri.
Gli incontri di lavoro sono stati seguiti da diverse conferenze, a partire da quella sulla situazione del settore vivaistico tedesco di Helmut Selders, presidente della BdB, seguita da una sul tema “Quali sono i requisiti del comparto del verde e del paesaggio per i fornitori vivaisti?” di Mathias Forster di Forster Garten und Landschaftsbau e “Garden Center: prossima generazione!” di Oliver Haller, direttore d’acquisti di Dehner Garden Center.
Il programma è stato completato da visite al garden center e al Grün Logistik di Dehner Garden Center, la più grande catena di centri di giardinaggio in Germania, ai garden center e ai vivai Garten-Land Wohlhüter a Gundelfingen, Haage Baumschule a Leipheim, Gartencenter Kölle a Monaco e all'impresa di costruzione di giardini e paesaggi Gaissmaier Garten und Landschaftsbau di Freising. Sempre a Freising, presso la Fachhochschule Weihenstephan (Università di Scienze Applicate), i delegati dell’ENA hanno visitato i Weihenstephan Gardens and Arboretum guidati dal direttore tecnico Ulrike Leyhe. Infine, il famoso architetto paesaggista Rainer Schmidt, che ha progettato il verde in diversi continenti, ha offerto una vivace visita guidata ai giardini fondamentali di Monaco e alle aree di interesse urbano e paesaggistico.

Redazione

Il 24 settembre incontro in diretta streaming sul ruolo del vivaismo nella produzione di verde per città e paesaggi più resilienti anche alla luce del Pnrr. Relatori A. Vavassori, F. Rappo, L. Innocenti, conclusioni di F. Ferrini, presidente del Distretto vivaistico di Pistoia. Partecipazione gratuita e crediti formativi per gli agronomi. Iscrizioni entro il 21 settembre.

«Con la diffusa e crescente domanda di piantagione di alberi, nelle aree urbane e nelle aree più naturalistiche, ci si attende che si attivi un processo importante di pianificazione territoriale e di programmazione vivaistica, accompagnate dalla scelta delle specie più idonee per l’areale geografico specifico, in base ai nuovi criteri climatici e a quelli volumetrici urbani, per arrivare a un programma gestionale di medio-lungo periodo». Ma «piantare alberi non è un’attività da sottovalutare, o da realizzare senza le dovute competenze, perché è in gioco il futuro di tutti noi. Visione e competenza devono perciò integrarsi per dare vita a un processo virtuoso, fondamentale per rendere resilienti le nostre città, anche alla luce delle nuove indicazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)».
Venerdì 24 settembre 2021, dalle ore 11 alle 12,30, l’Ordine degli agronomi di Milano e Il Verde editoriale organizzano un convegno online in diretta streaming su questo tema intitolato “Il ruolo della moderna vivaistica nel verde contemporaneo – un incontro per cogliere alcune delle possibilità offerte dal Pnrr”, che sarà moderato da Graziella Zaini, dottore agronomo e direttore di Acer. La partecipazione al convegno è gratuita previa iscrizione entro il 21 settembre. L’evento fa parte del programma di formazione professionale continua dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali per 0,187 CFP ai sensi del Regolamento Conaf n.3/2013.

Programma
- Angelo Vavassori, dottore agronomo: “Aspetti tecnici e agronomici della vivaistica connessi con la pianificazione, la progettazione e la gestione del verde urbano e del paesaggio”
- Fabio Rappo, amministratore unico Viridea: “La gestione del verde contemporaneo: le competenze in gioco”
- Leonardo Innocenti, dottore agronomo, Innocenti & Mangoni Piante: “L’offerta vivaistica e la domanda di mercato in Italia e in Europa”
- Conclusioni di Francesco Ferrini, professore dell’Università di Firenze e presidente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia

Registrazioni qua.

Redazione

rain garden a Verdecittà Torino con Asproflor

L’associazione Asproflor - Comuni Fioriti dà il suo contributo all’evento torinese di Verdecittà, dal 3 al 5 settembre, con l’allestimento di giardini temporanei fra cui dei “rain garden”: aiuole permeabili in grado di assorbire temporaneamente gli eccessi di acque piovane.


L’associazione con base piemontese Asproflor – Comuni Fioriti protagonista all’appuntamento torinese di Verdecittà, il progetto organizzato da Padova Hall Flormart e coordinato dal Crea con il finanziamento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf). Appuntamento in programma da oggi a domenica all’interno dei Giardini Cavour che prevede tra l’altro, come è spiegato nel sito della manifestazione, l’installazione temporanea di “rain garden”, cioè aiuole permeabili in grado di assorbire e stoccare temporaneamente l’eccesso di precipitazioni piovose per alleggerire i sistemi di smaltimento urbano, e di aiuole sostenibili dal punto di vista idrico e resilienti al cambiamento climatico. 
Come rende noto un comunicato di Asproflor – Comuni Fioriti, all’associazione è spettato l’allestimento dei giardini temporanei a cura dell’architetto Luca Zanellati. «Due rain garden, di cui uno con piante aromatiche» ha precisato il presidente di Asproflor Sergio Ferraro, e una terza zona con una «dimostrazione delle fasi di trapianto, crescita e sviluppo degli alberi in città». Asproflor ha provveduto alla fornitura delle piante e alla realizzazione dei giardini con la messa in posa delle specie botaniche previste. «Queste ultime – ha aggiunto Ferraro – verranno poi ritirate dal servizio giardini della città di Torino per essere collocate nei giardini della città». 
L’obiettivo di questo intervento, prosegue la nota di Asproflor, è mostrare l’importanza del lavoro del settore florovivaistico e, oltre alla bellezza delle aree verdi e in particolare dei rain garden, la loro utilità «per la raccolta e lo stoccaggio delle acque meteoriche, le quali sono sfruttate per le piante presenti e sono utilizzate anche come alleggerimento del carico di deflusso in caso di eventi atmosferici pesanti». Le piante utilizzate in questi rain garden, ha aggiunto Ferraro, «hanno caratteristiche specifiche per resistere a eventuali periodi di siccità prolungata, inquinamento e stress ambientali» e «al termine dell’evento tutti i materiali impiegati saranno completamente riutilizzati nell’ottica del riciclo».


Redazione