INDICE ISMEA: FIDUCIA AGRICOLA A -1,4%. OTTIMISMO SOLO TRA GLI UNDER 40

da Andrea Vitali
indice icf ismea 2025

Nel primo semestre 2025, l’indice Ismea segnala fiducia solo tra gli under 40. L’Istat conferma il recupero delle imprese ma registra un calo nel sentiment dei consumatori.

Nel primo semestre del 2025 emergono segnali contrastanti sul fronte della fiducia nel settore agricolo italiano. L’indice Ismea del clima di fiducia (ICF), aggiornato al primo trimestre, evidenzia un dato medio negativo (-1,4), ma mostra una netta spaccatura generazionale: le imprese agricole guidate da imprenditori under 40 registrano un valore positivo di +2,7, mentre tra gli over 40 il sentiment scende a -2,2.

Il quadro si arricchisce con i dati Istat di giugno, che rilevano un aumento della fiducia complessiva delle imprese italiane (da 93,1 a 93,9 punti), sostenuto da una moderata ripresa in manifattura, servizi e costruzioni. L’agricoltura, sebbene non menzionata esplicitamente, si inserisce in questa dinamica di miglioramento, soprattutto grazie alla tenuta occupazionale e alle attese di produzione. Tuttavia, a destare preoccupazione è il calo della fiducia dei consumatori, passata da 96,5 a 96,1, con un peggioramento diffuso che potrebbe riflettersi negativamente sui consumi alimentari e agricoli.

Le imprese agricole giovanili, più orientate all’innovazione e alla diversificazione, sembrano meglio attrezzate per affrontare l’attuale fase di transizione economica e climatica. Al contrario, le aziende più tradizionali manifestano maggiore incertezza, penalizzate dai costi in aumento e da un contesto di domanda interna debole.

In sintesi, il settore primario conferma la sua resilienza strutturale, ma ha bisogno, più che mai, di politiche mirate per sostenere il ricambio generazionale e rafforzare la fiducia degli operatori più esposti. La dinamica divergente tra imprese e consumatori impone una riflessione sull’intera filiera agroalimentare, sempre più chiamata a conciliare sostenibilità economica e accessibilità dei prodotti.

Andrea Vitali