BATTERIE CHE DIVENTANO FERTILIZZANTE ▸ LA TECNOLOGIA CIRCOLARE DI FEDERICO BELLA
- Andrea Vitali
Il progetto GIARRIZZO ottiene 150mila euro per 18 mesi: batterie ricaricabili al potassio in ambiente acquoso, sicure per contesti agricoli e con recupero dei sali a fine vita.
Un progetto del Politecnico di Torino è tra i vincitori dell’ERC Proof of Concept, lo schema dello European Research Council pensato per trasformare risultati di ricerca di frontiera già finanziati dall’ERC in applicazioni concrete e trasferibili sul mercato.
Il riconoscimento è stato assegnato a Federico Bella (Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia – DISAT) con GIARRIZZO (Green Integrated Aqueous RechaRgeable potassIum batteries with fertiliZer optimiZed recOvery): 150mila euro di finanziamento europeo per una durata di 18 mesi, destinati ad aumentare la maturità tecnologica della soluzione e valutarne fattibilità tecnico-commerciale, protezione IP e percorso di trasferimento tecnologico.
► Dall’ERC SuN2rise a GIARRIZZO: energia pulita e agricoltura
GIARRIZZO nasce come evoluzione del progetto ERC Starting Grant SuN2rise (2020), dedicato a tecnologie elettrochimiche sostenibili per la produzione di ammoniaca, componente base dei fertilizzanti. L’approccio mira a processi più “blandi” rispetto al tradizionale Haber-Bosch, con l’obiettivo di abilitare, in prospettiva, una produzione più distribuita e sostenibile per il comparto agricolo.
✦ Il cuore dell’innovazione: batterie al potassio in acqua, sicure e a basso costo
Il progetto GIARRIZZO sposta il focus dai processi chimici ai dispositivi di accumulo energetico, sviluppando batterie ricaricabili agli ioni di potassio che funzionano in ambiente acquoso. L’uso dell’acqua come solvente elimina elettroliti infiammabili e rende il sistema intrinsecamente più sicuro, un aspetto rilevante in contesti come serre e aziende agricole.
Le batterie al potassio sono proposte come sistemi di accumulo più economici e basati su un elemento abbondante, non classificato come materia prima critica. In chiave applicativa, l’accumulo consente di rendere disponibile l’energia rinnovabile quando serve (on-demand): per esempio per alimentare illuminazione, attrezzature, macchinari, ricariche e continuità operativa anche in caso di discontinuità di rete.
➤ La svolta “circolare”: a fine vita la batteria diventa risorsa per le colture
La componente distintiva del progetto è il fine vita: una volta conclusa la funzione di accumulo, la batteria non viene trattata come rifiuto. La parte liquida, contenente sali di potassio disciolti in acqua, viene recuperata e trasformata in fertilizzante utilizzabile per le colture.
In questo modo il dispositivo integra due fasi: energia durante l’uso e recupero dei nutrienti a fine ciclo, superando il modello lineare e puntando a una circolarità che collega direttamente accumulo energetico e agricoltura.
❖ Un percorso ERC che si consolida
Il finanziamento GIARRIZZO si inserisce in un percorso ERC di rilievo: nel 2025, Federico Bella ha ottenuto un ulteriore ERC Proof of Concept per GINNY (Glycerol and nItrogeN conversioN through electrochemistrY), orientato a approcci elettrochimici per produzione sostenibile di ammoniaca e valorizzazione di sottoprodotti industriali.
“GIARRIZZO rappresenta un passo concreto verso una nuova idea di sostenibilità, in cui l’energia rinnovabile e l’agricoltura dialogano attraverso dispositivi realmente circolari” ha commentato il professor Bella, sottolineando l’obiettivo di portare la ricerca fuori dal laboratorio verso un impatto tecnologico e ambientale tangibile.
Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 28/01/26