FERTILIZZANTI: SOSPESI I DAZI UE, UN RESPIRO PER FLOROVIVAISMO E FILIERE SPECIALIZZATE

Andrea Vitali

La Commissione UE accoglie la richiesta italiana: stop ai dazi sui fertilizzanti. Misura attesa da floricoltori, vivaisti, olivicoltori e vitivinicoltori.

 

Sospensione dei dazi: uno spiraglio per chi produce “verde”

La sospensione dei dazi doganali UE sui fertilizzanti, annunciata il 14 gennaio dalla Commissione europea, è stata rivendicata come risultato politico dall’Italia. Una misura accolta positivamente anche dai comparti più esposti ai rincari delle materie prime, come florovivaismo, viticoltura e olivicoltura.

Secondo il ministro Lollobrigida, la decisione contribuisce a "sterilizzare" l’effetto combinato del CBAM e dell’aumento dei costi di produzione, agendo anche in forma retroattiva.

I comparti che respirano

Per floricoltori e vivaisti — tra i più colpiti dal caro-input — lo stop ai dazi potrebbe alleggerire una spesa strutturale sempre più rilevante, anche se restano dubbi sulla portata pratica e immediata del beneficio.

Stesso discorso per chi opera nel comparto:

  • vitivinicolo, impegnato ora nelle concimazioni invernali e nella preparazione dei nuovi impianti;

  • olivicolo, dove i margini sono già erosi dal rincaro energia e costi di trasformazione.

  • banner adv floraviva

Prossimi passi: quando e come si applicherà

La Commissione dovrà chiarire:

  • tempi esatti di entrata in vigore,

  • durata della sospensione,

  • eventuale retroattività effettiva.

Per ora si tratta di un segnale positivo, ma non risolutivo. La filiera, soprattutto quella “verde”, resta in attesa di misure strutturali e di semplificazioni concrete.

Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 16 gennaio 2026