LIM IN CHONG, MAESTRO DEI GIARDINI NARRANTI
- AnneClaire Budin
Chi è Lim In Chong, paesaggista malese che ha rivoluzionato l’arte del giardino con Inchscape. Da autodidatta a icona internazionale del design verde.
Ci sono artisti che dipingono con pennelli, altri con piante. Lim In Chong, conosciuto come Inch, appartiene alla seconda categoria.

Nato a Batu Pahat in Malesia, ha fondato lo studio Inchscape a Kuala Lumpur dopo aver lasciato l’impresa di famiglia a 45 anni.

Pur senza titoli accademici, Inch ha coltivato piante e studiato sul campo, laureandosi nel 2017 alla RMIT University di Melbourne.

In breve tempo ha conquistato reputazione internazionale con progetti come il Mandai Park a Singapore e Disneyland Hong Kong.

Da resort esclusivi a spazi pubblici in tutta l’Asia, i suoi giardini non sono solo estetici ma raccontano storie ed emozioni.

Con Inchscape ha ottenuto riconoscimenti storici: primo a vincere 4 medaglie d’oro al Gardening World Cup in Giappone, un record imbattuto.

Ha firmato giardini premiati anche in Cina, come allo Shenzhen Bougainvillea Show 2020, reinterpretando il giardino tradizionale in chiave contemporanea.

Il suo processo creativo parte sempre dal luogo: ogni progetto integra clima, morfologia, architettura e usi sociali.

Ogni spazio diventa organismo vivo: flora e fauna trovano equilibrio e l’estetica dialoga con la sostenibilità.

Nei suoi progetti più recenti integra tecnologie verdi, biodiversità e sistemi come l’idrogeno solare per comunità rurali.

Nonostante i successi mantiene uno stile umile. Vive immerso nel suo giardino personale, laboratorio di idee e biodiversità.

“Il paesaggio”, afferma, “non si progetta soltanto: si ascolta”.

Il suo consiglio ai giovani: non considerare il paesaggismo come un lavoro, ma come una missione.

Perché, spiega Inch, “creare giardini è un atto d’amore verso la terra e verso l’uomo”.
AnneClaire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 26/01/2026