CATHERINE DIOR, LA ROSA CHE HA ISPIRATO MISS DIOR

AnneClaire Budin
catherine dior in giardino

Sorella di Christian Dior, partigiana e floricoltrice, Catherine trasformò la tragedia della guerra in un amore duraturo per la terra e i fiori. Una vita semplice, tra Parigi e Provenza, coltivando bellezza e libertà.

catherine dior foto famifglia

Infanzia normanna e anni difficili

Nata nel 1917 a Granville, Catherine Dior crebbe in una famiglia borghese dalla rigida educazione. La crisi finanziaria familiare la costrinse, a soli 14 anni, a trasferirsi in Provenza, dove iniziò a coltivare ortaggi per sostenere la famiglia.

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Resistenza, deportazione e ritorno

Nel 1941 entra nella Resistenza francese. Agente del gruppo F2, organizza riunioni segrete nell’appartamento parigino del fratello Christian. Arrestata nel luglio 1944 e torturata, viene deportata a Ravensbrück. Sopravvive, ma segnata nel corpo e nell’animo.
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La nascita di “Miss Dior”

Al ritorno, trova conforto nel fratello, che sta fondando la maison Dior. Quando lancia il suo primo profumo nel 1947, Mitzah Bricard scherza: “Voilà Miss Dior!”, rendendo omaggio alla musa silenziosa. Catherine non è solo ispirazione: vende fiori alle Halles di Parigi, incarnando il profumo nella vita reale.
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Rifugio in Provenza, tra rose e viti

Negli anni successivi, si ritira nella campagna provenzale. Su quasi due ettari coltiva rose da profumo e viti, partecipando alla filiera olfattiva di Dior. È una vita riservata, lontana dai riflettori, ma profondamente radicata nella terra.

Una musa senza clamore

Nel 1997 è presidente d’onore all’inaugurazione del museo Christian Dior a Granville. Morirà nel 2008, a Grasse. La sua eredità? Un’idea concreta e poetica di lusso: quello che nasce dal lavoro, dai fiori e dal silenzio.

AnneClaire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 11 gennaio 2026

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