AGRICOLTURA E FLOROVIVAISMO, RINNOVATO IL CONTRATTO: SALARI SU DEL 5,1%
- Andrea Vitali
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Il nuovo Ccnl 2026-2029 introduce contratti a termine triennali per fidelizzare la manodopera, aumenti del 5,1% e più welfare per oltre un milione di operai agricoli e florovivaisti.
Accordo per oltre un milione di lavoratori
È stato rinnovato a Roma il Contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2026-2029. L'intesa riguarda quasi 170 mila imprese e oltre un milione di lavoratori.
L'accordo è stato siglato dalle organizzazioni datoriali CIA-Agricoltori Italiani, Coldiretti e Confagricoltura, insieme alle organizzazioni sindacali di categoria. Il rinnovo interviene su salari, continuità occupazionale, welfare e strumenti per rendere più stabile il rapporto tra aziende e lavoratori.
Salari su del 5,1% in due tranche
Il contratto prevede un aumento retributivo complessivo del 5,1% per il biennio 2026-2027, articolato in due tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027.
L'incremento punta a tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori e, nello stesso tempo, a dare alle imprese agricole e florovivaistiche un quadro più certo per programmare costi, assunzioni e organizzazione del lavoro.
Contratti triennali per trattenere la manodopera
La novità più rilevante è la possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale. Per le imprese significa poter contare su personale già formato e più stabile; per i lavoratori vuol dire maggiore continuità occupazionale, pur dentro la specificità stagionale di molte attività agricole.
Il nuovo strumento risponde a una criticità ormai strutturale: la difficoltà di reperire e trattenere manodopera qualificata. Il contratto introduce anche convenzioni per programmare le assunzioni e un elemento aggiuntivo di retribuzione per i lavoratori che rinnovano il rapporto con la stessa azienda.
Fini: scelte responsabili per aziende e lavoro
Per CIA-Agricoltori Italiani, il rinnovo offre nuove opportunità alle aziende e rafforza il welfare contrattuale. Il presidente nazionale Cristiano Fini ha parlato di «concretezza e tempestività» come base di scelte responsabili, sottolineando l'esigenza di aiutare le imprese ad affrontare crisi climatiche e di mercato, ridurre gli oneri burocratici e salvaguardare il lavoro dignitoso.
Più tutele per i lavoratori stranieri
Il rinnovo dedica attenzione anche ai lavoratori stranieri, componente essenziale in molte filiere agricole e florovivaistiche.
- possibilità di cumulare ferie e permessi senza il precedente limite dei 15 giorni consecutivi;
- quattro ore di permesso per le pratiche legate al permesso di soggiorno;
- percorsi di continuità tra diverse attività stagionali svolte nella stessa azienda.
Il raggiungimento di 100 giornate lavorative annue diventa uno dei riferimenti per accedere ai nuovi rapporti triennali.
Florovivaismo, lavoro qualificato decisivo
Per il florovivaismo italiano, che richiede competenze tecniche, continuità operativa e capacità di gestione dei cicli produttivi, il tema del lavoro qualificato è centrale.
Il nuovo Ccnl prova a tenere insieme due esigenze: riconoscere più salario e tutele ai lavoratori e dare alle imprese strumenti più efficaci per organizzare la manodopera, stabilizzare le professionalità e sostenere la competitività.
Redazione Floraviva – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Floraviva, riproduzione riservata – 31/05/2026
