LUFTHANSA PUNTA SUL CARBON FARMING MEDITERRANEO DI RADICA
- Redazione Floraviva
La società pugliese entra nel portafoglio climatico di Lufthansa Group con AgroEcology Italy: oliveti, vigneti e frutteti diventano base per crediti climatici certificati.
Radica, società benefit con sede a Ostuni, entra nel portafoglio climatico di Lufthansa Group con il progetto AgroEcology Italy, dedicato al carbon farming nelle colture legnose mediterranee.
In termini semplici, Radica aiuta le aziende agricole a trasformare il carbonio trattenuto nei suoli in crediti climatici certificati. Misura i risultati delle pratiche agricole rigenerative, li verifica con sistemi digitali e li rende utilizzabili nei mercati volontari del carbonio.
Che cosa fa Radica
Il lavoro parte dai campi: oliveti, frutteti, agrumeti e vigneti. Qui Radica misura quanto carbonio viene assorbito e stoccato nel suolo grazie a pratiche agricole più sostenibili, trasformando quei dati in crediti verificati.
Per farlo utilizza sistemi proprietari di misurazione, rendicontazione e verifica dei risultati climatici. È il passaggio tecnico che rende i dati agricoli leggibili e utilizzabili da chi acquista crediti di carbonio.
Perché entra nel portafoglio Lufthansa
Il progetto AgroEcology Italy è stato selezionato da Lufthansa Group nella categoria “removal”, dedicata alle iniziative che rimuovono CO₂ dall’atmosfera e la stoccano nel lungo periodo.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, AgroEcology Italy è l’unico progetto italiano presente nel nuovo portafoglio climatico del gruppo aereo europeo.
I numeri
Radica dichiara oltre 25mila ettari gestiti e più di 650 aziende agricole coinvolte tra Italia e Spagna. La piattaforma ha già generato oltre 84mila carbon removal verificati e più di 100mila tonnellate contrattualizzate fino al 2030. Dietro questi numeri c’è un mercato emergente: il carbonio stoccato nei suoli agricoli può diventare un asset economico certificato e negoziabile. Quindi per le aziende agricole il tema è economico oltre che ambientale: la certificazione dei risultati può aprire una nuova entrata collegata ai mercati del carbonio.
Il progetto è attivo in 15 regioni italiane, certificato dall’International Carbon Registry e costruito secondo la metodologia VM0042 per l’Improved Agricultural Land Management.
Suolo, acqua e biodiversità
Il carbon farming non riguarda solo la CO₂. Le pratiche previste puntano anche a migliorare fertilità del suolo, capacità di trattenere acqua, riduzione degli input chimici e biodiversità, anche attraverso siepi e habitat per impollinatori.
La crescita della società
Radica si è classificata al 26° posto nella classifica Sifted 100 Southern Europe 2026, dedicata alle startup a più rapida crescita di ricavi in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.
Il caso segnala una direzione ormai chiara: dati agricoli, sostenibilità misurabile e finanza climatica stanno entrando sempre più direttamente nelle strategie delle imprese agricole mediterranee.
Andrea Vitali – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Floraviva, riproduzione riservata – 26/05/26
