NEL FRAGILE FIORIRE DI ELISA ZADI
- AnneClaire Budin
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in Arte Verde
A Firenze Elisa Zadi indaga femminilità e identità nel dialogo tra figura e fiore: un lavoro pittorico e installativo che esplora fragilità, memoria e appartenenza come forma di ricerca.
C’è una linea sottile che attraversa il lavoro di Elisa Zadi: è il punto in cui il fiore incontra la figura, dove il gesto si interrompe e lascia spazio alla sospensione. Nel fragile fiorire non è solo un titolo, ma una dichiarazione poetica. Le sue figure femminili non aspirano alla perfezione, non cercano compimento. Restano in bilico, talvolta incomplete, esposte nella loro vulnerabilità. Il fiore non è decorazione ma linguaggio. È metafora di crescita, di identità che si forma attraverso la mancanza. Le corolle socchiuse, i lembi di tessuto, i vuoti lasciati intenzionalmente sulla superficie pittorica costruiscono uno spazio in cui la fragilità diventa materia viva. La pittura si fa così territorio di interrogazione: cosa significa appartenere? Dove si colloca il confine tra forza e delicatezza?



Il lavoro di Zadi si concentra sul ritratto e sull’autoritratto, indagando la femminilità come dimensione esistenziale e simbolica. La connessione tra essere umano e natura non è illustrativa, ma strutturale: la figura sembra germogliare dalla superficie, come se carne e petalo condividessero la stessa radice. La composizione alterna piccole presenze a campiture più ampie, creando un ritmo fatto di pause e densità. L’incompiuto diventa scelta consapevole: lasciare spazio al margine significa restituire verità all’immagine. In questo fragile fiorire c’è un gesto silenzioso ma fermo, una rivendicazione della bellezza imperfetta come forma di resistenza culturale.



Elisa Zadi nasce ad Arezzo e vive e lavora a Firenze. Dopo il diploma come Maestro d’Arte e la Maturità d’Arte Applicata presso l’Istituto Statale d’Arte di Arezzo, si diploma con lode in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove lavora anche come Assistente Tecnico di Laboratorio. Consegue inoltre un Master di II livello in Architettura e Arti Sacre presso l’Università Europea di Roma. Artista poliedrica, opera tra pittura, installazione, performance e poesia. La sua ricerca si concentra sulle questioni di identità, appartenenza e relazione tra umano e natura, sviluppate attraverso una pratica che intreccia introspezione e simbolo.



Anne-Claire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 27/02/26
