PESTICIDI, 11 ASSOCIAZIONI CONTRO IL REGOLAMENTO OMNIBUS UE

Redazione Floraviva
in Notizie

ACU, Greenpeace, WWF, ISDE e altre otto organizzazioni chiedono al Governo italiano di opporsi alla proposta europea che modificherebbe le regole su autorizzazione e uso dei pesticidi.

 

LA LETTERA AI MINISTRI

Undici associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai Ministri dell’Agricoltura, della Salute e dell’Ambiente per chiedere una posizione contraria alla proposta di regolamento europeo “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti e mangimi. Tra i firmatari figurano ACU, AIDA, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, Lipu, Rete Semi Rurali, Terra!, UPBio e WWF Italia.

LE CRITICITÀ SEGNALATE

Secondo le associazioni, la proposta presentata dalla Commissione Europea con l’obiettivo dichiarato di semplificare le procedure normative rischierebbe di ridurre le garanzie su autorizzazione e controllo dei prodotti fitosanitari. Nel documento si contesta in particolare: • la possibilità di approvazioni illimitate per le sostanze attive • l’estensione delle deroghe per sostanze non più autorizzate • il ridimensionamento del ruolo degli Stati membri nelle valutazioni scientifiche • l’assenza di interventi sul tema dei residui di pesticidi vietati nei prodotti importati Le organizzazioni parlano di “deregolamentazione” e chiedono che l’Italia si opponga nelle sedi europee.

IL QUADRO EUROPEO

La mobilitazione italiana si inserisce in un contesto più ampio: nell’ottobre 2025, 139 organizzazioni europee avevano già scritto alla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen esprimendo preoccupazione per la revisione normativa. La proposta Omnibus è ora al centro del confronto tra istituzioni europee e Stati membri.

IL NODO PER IL SETTORE AGRICOLO

Il tema incide direttamente sulle regole di autorizzazione e utilizzo dei prodotti fitosanitari, con potenziali effetti su agricoltura convenzionale, biologica e filiere agroalimentari. Il confronto si annuncia politico oltre che tecnico, tra esigenze di competitività produttiva e tutela di salute e ambiente.

Andrea Vitali – © Floraviva, riproduzione riservata – 18/02/26

Pubblicità su Floraviva