BRIDGET ELWORTHY E HENRIETTA COURTAULD LA RIVOLUZIONE DEL SUOLO

Andrea Vitali

The Land Gardeners, fondato nel 2012 da Bridget Elworthy e Henrietta Courtauld nel Regno Unito, unisce ricerca, educazione e arte per rigenerare il suolo, perché la salute della terra è la chiave per agricoltura e giardini resilienti.

 

 

Come nasce?

Bridget Elworthy e Henrietta Courtauld fondatrici di The Land Gardeners

Fondata nel 2012 da Bridget Elworthy e Henrietta Courtauld, The Land Gardeners nasce come piattaforma di ricerca applicata sul suolo vivo e come progetto culturale che intreccia scienza, paesaggio e agricoltura.

Il manifesto

Ricerca applicata sul suolo vivo nel progetto The Land Gardeners

Il loro manifesto, healing our soils, healing our plants, healing our planet, sintetizza una visione sistemica che mette il terreno al centro della transizione ecologica, agricola e sociale, proponendo una risposta concreta alle crisi ambientali contemporanee.

L'ecosistema complesso da analizzare

Analisi del suolo e approccio sistemico alla transizione ecologica

Per The Land Gardeners il suolo non è un supporto inerte, ma un organismo complesso, un ecosistema ricco di microrganismi, sostanza organica e relazioni biologiche, la cui salute determina quella delle piante e dell’intero sistema produttivo.

Suolo vivo e biodiversità microbica nei sistemi agricoli

La crisi climatica, la perdita di fertilità e l’impoverimento della biodiversità condividono una radice comune nella degradazione della sostanza organica e nella progressiva sterilizzazione dei terreni agricoli e urbani.

Pratiche rigenerative

Pratiche di agricoltura rigenerativa e compostaggio calibrato

Il loro lavoro integra analisi scientifica del suolo, pratiche rigenerative, compostaggi calibrati e sperimentazioni su varietà resilienti, con l’obiettivo di offrire soluzioni concrete a farmers e growers per ripristinare la fertilità biologica, ridurre la dipendenza da input chimici e costruire sistemi colturali più stabili.

Una progettazione oltre l’estetica

Giardino sperimentale basato sulla biologia del suolo

La loro concezione del giardino supera l’estetica ornamentale tradizionale e propone uno spazio che è insieme ricerca, sperimentazione e narrazione. Il giardino diventa strumento educativo, capace di rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto sotto la superficie del terreno, e si configura come opera d’arte vivente in continua trasformazione.

Un modello replicabile

Paesaggi resilienti progettati secondo criteri agronomici

Ogni progetto è pensato come modello replicabile, in cui la qualità biologica del suolo guida le scelte vegetali, la densità degli impianti, la gestione idrica e la manutenzione, generando paesaggi resilienti, produttivi e coerenti con i cicli naturali.

Il paesaggista contemporaneo

Workshop e installazioni sul suolo vivo nel Regno Unito

“The Land Gardeners break new ground with a radical show” è stato scritto per descrivere la loro capacità di trasformare il suolo in protagonista visivo e simbolico. Installazioni, workshop e conferenze traducono la ricerca scientifica in esperienza sensoriale e culturale, costruendo una nuova narrazione del paesaggio fondata sulla responsabilità ecologica.

Per il paesaggista contemporaneo questa esperienza indica un cambio di paradigma: progettare partendo dalla biologia del terreno e non dall’immagine finale. In un contesto segnato da stress idrici, instabilità climatica e perdita di sostanza organica, la resilienza non è solo una qualità estetica ma agronomica, e il giardino del futuro sarà tanto più bello quanto più sarà fertile, stabile e vivo.

The Land Gardeners progetto culturale suolo vivo Regno Unito

AnneClaire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 15/12/2026

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