FLOROVIVAISMO: TOSCANA REGINA DEL VERDE ITALIANO
- Andrea Vitali
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in Il vivaista
Secondo Myplant & Garden, il florovivaismo italiano tocca quota 3,25 miliardi. La Toscana, con oltre un miliardo di euro, si conferma leader nazionale nel vivaismo ornamentale.
I numeri di Myplant: nuovo record per il florovivaismo italiano
3,25 miliardi di euro: è il nuovo massimo storico del valore alla produzione del settore florovivaistico italiano, secondo quanto anticipato dagli organizzatori di Myplant & Garden, il salone internazionale del verde che si terrà a FieraMilano Rho dal 18 al 20 febbraio 2026.
Il dato, in crescita rispetto ai 3,14 miliardi dell’ultima rilevazione Istat, arriva a poche settimane dalla decima edizione della fiera, che annuncia a sua volta record interni: 60.000 mq espositivi, oltre 800 marchi italiani e internazionali, più di 200 delegazioni ufficiali di buyer esteri e 100 aziende straniere da 40 Paesi.
Toscana al vertice: oltre 1 miliardo di euro
A spiccare, ancora una volta, è la Toscana, definita dagli organizzatori come “area principale per la produzione vivaistica nazionale”. Il valore alla produzione della regione raggiunge 1.013.957.000 euro, in crescita rispetto ai circa 980 milioni del rilevamento precedente.
Il totale si suddivide in:
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955 milioni derivanti dal vivaismo ornamentale (+3,5%),
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58,89 milioni da fiori e piante in vaso (+3,7%).
Sono dati che, sottolinea Myplant, confermano il ruolo centrale della Toscana nel comparto vivaistico, pur senza esplicitare in percentuale la sua incidenza sul totale nazionale. Nonostante ciò, è evidente che si tratta della prima regione per valore alla produzione vivaistica.
La top ten delle regioni italiane
Nel panorama italiano del florovivaismo, la Toscana guida una classifica che vede seguire:
Liguria, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
Nel comparto specifico di fiori e piante in vaso, la Toscana si colloca invece al nono posto a livello nazionale, segno di una specializzazione prevalente nella riproduzione vivaistica ornamentale.
Esportazioni in crescita e centralità europea
Il florovivaismo italiano si conferma secondo esportatore europeo e terzo a livello mondiale, con un export che supera 1,2 miliardi di euro, in saldo positivo nonostante l’aumento delle importazioni.
L’Europa resta il mercato principale, ma crescono anche i rapporti con Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera. Myplant sottolinea che le aziende toscane — attese in diverse decine — avranno un ruolo di rilievo nel rappresentare il “made in Italy” verde.
Il contesto economico e le sfide del settore
Il comparto florovivaistico italiano continua a crescere nonostante le difficoltà legate al clima, l’aumento dei costi produttivi e la pressione della concorrenza internazionale.
Myplant richiama l’attenzione sul dinamismo delle imprese toscane, molte delle quali protagoniste della transizione green e dell’adozione di tecnologie per l’efficienza idrica ed energetica. Tuttavia, rimane ampio il margine di miglioramento sull’accesso ai fondi pubblici destinati all’innovazione e alla sostenibilità.
Nota dell’editore: numeri alla mano, il florovivaismo italiano segna un altro primato. Ma come ogni record, merita di essere letto con lenti pulite: quanto è crescita reale e quanto è rincorsa ai prezzi? Dove finisce il vivaio e inizia il fiore? E soprattutto: quanto incide la lunghezza di una filiera che non è certamete corta? Credo che a Myplant 2026 toccherà anche questo compito: aiutare a distinguere tra vetrina e sostanza.
