UN FIORE PER RICORDARE LA VANITÀ DEL MONDO
- Andrea Vitali
Mentre interriamo i bulbi di tulipano a gennaio, riflettiamo sul messaggio dei dipinti di vanitas: la bellezza passa, il tempo scorre, la vita è fragile.
Gennaio è il mese giusto per piantare i bulbi di tulipano, e proprio ora questa regina effimera ci invita a guardare oltre l'apparenza.
Non è solo un fiore da giardino, ma anche simbolo di un tempo in cui la sua bellezza costava quanto una casa: l'epoca della tulipomania.
Nel XVII secolo, nei Paesi Bassi, si scambiavano bulbi rari come se fossero oro. Quando la bolla scoppiò, lasciò dietro sé fallimenti e disincanto.
Nei quadri di vanità di quell’epoca, la tulipe appare accanto a crani, clessidre e bolle: immagini forti per ricordare che tutto passa.

In opere come quella di Philippe de Champaigne (Vanité ou Allégorie de la vie humaine), una tulipe recisa, un sablier e un crâne compongono un messaggio chiaro: la vita è breve, la bellezza fugge, il tempo non si ferma.
La tulipe, fresca e delicata, appassisce come ogni ambizione umana.
Oggi, però, accanto al valore simbolico, il tulipano continua a sorprenderci anche per la sua varietà botanica.

Interrare un bulbo è un gesto semplice, ma ogni anno può stupirci.
Le nuove varietà di tulipani – come le affascinanti parrot dai petali sfrangiati, le varietà viridiflora con sfumature verdi, o le eleganti double late che ricordano peonie – offrono un repertorio ricchissimo per giardini e balconi.
Piantarle a gennaio è l’occasione per portare bellezza futura, e rinnovare – con stile – il legame con la stagione che verrà.
