UN FIORE PER I GIORNI FREDDI: L’HAMAMELIS IN FIORE D’INVERNO

AnneClaire Budin

L’hamamelis, detto anche “nocciolo della strega, illumina i giardini tra gennaio e marzo con fioriture profumate giallo oro, rosse o aranciate. Ecco perché coltivarlo.

 

Un arbusto raro che sboccia d’inverno

Hamamelis in fiore d’inverno: fiori arricciati e profumati, varietà rossa

Quando il giardino riposa e il freddo domina, l’Hamamelis sorprende con i suoi fiori arricciati e profumati, simili a piccole fiamme colorate. Conosciuto anche come “nocciolo della strega” o witch hazel, questo arbusto originario dell’Asia e del Nord America è perfetto per chi cerca una pianta ornamentale resistente e decorativa nei mesi più spogli. Fiorisce da gennaio a marzo, portando una nota calda e luminosa nei giardini invernali, con petali gialli, arancio o rossi, a seconda della varietà. Il suo profumo agrumato e speziato aggiunge una dimensione olfattiva inaspettata.

Identikit e caratteristiche botaniche

Foglie e portamento dell’Hamamelis: arbusto ornamentale rustico per giardini temperati

L’Hamamelis appartiene alla famiglia delle Hamamelidaceae. Le sue foglie, caduche e tondeggianti, ricordano quelle del nocciolo. L’altezza può raggiungere i 2-4 metri, con un portamento allargato e armonioso. Preferisce esposizioni soleggiate o a mezz’ombra, in terreni freschi, acidi o neutri, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Non tollera i suoli calcarei. È rustico fino a -15 °C e ben si adatta ai giardini temperati europei.

Coltivazione e cure colturali

Coltivare Hamamelis: messa a dimora, pacciamatura e gestione dell’irrigazione in inverno

L’Hamamelis non ama i trapianti frequenti. La messa a dimora ideale è in autunno, in buche ampie (50-60 cm), arricchite con terra di brughiera o torba acida. Il colletto va lasciato a livello del suolo. Un pacciame organico, come corteccia di pino, aiuta a mantenere l’umidità e l’acidità del terreno. Nelle prime stagioni è fondamentale l’irrigazione regolare, mentre in seguito si dimostra più tollerante alla siccità. La potatura è facoltativa: l’arbusto mantiene da sé un aspetto elegante. Si interviene solo per eliminare rami secchi o disordinati, dopo la fioritura.

Varietà consigliate

Varietà di Hamamelis: H. x intermedia, H. mollis, H. japonica e cultivar ornamentali

Tra le specie più diffuse troviamo: Hamamelis x intermedia, con fiori gialli, arancio o rossi, tra cui spicca il cultivar ‘Diane’ (rosso intenso) H. japonica, dai fiori giallo brillante H. mollis, dalla fioritura giallo oro molto profumata H. vernalis, più compatta, con varietà come ‘Amethyst’ (fiore viola) H. virginiana, molto vigorosa, usata anche come porta-innesto

Perché coltivarlo

Oltre al valore ornamentale invernale, l’hamamelis ha anche usi officinali. Dalla specie H. virginiana si estrae un idrolato astringente e lenitivo, usato in cosmetica naturale. Nel verde urbano o nei giardini privati, è un elemento chiave per spezzare la monotonia invernale, accompagnandosi bene a camelie, skimmie e ellebori.

AnneClaire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 18 gennaio 2026

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