CHIANTI SBARCA IN NIGERIA: PRIMA MISSIONE UFFICIALE IN AFRICA
- Andrea Vitali
Il 27 gennaio a Lagos il Consorzio Vino Chianti sarà protagonista con 13 aziende all’evento Gambero Rosso. Focus su export, formazione e potenzialità del mercato emergente.
Il debutto africano della denominazione
Il Consorzio Vino Chianti si prepara alla sua prima missione ufficiale in Africa. Il 27 gennaio 2026 sarà infatti presente a Lagos, capitale economica della Nigeria, nell’ambito del Top Italian Wines Roadshow organizzato da Gambero Rosso. Una presenza strategica, quella del Chianti, che vedrà la partecipazione di 13 aziende della denominazione con circa 30 etichette in degustazione. “È un esordio vero e proprio”, ha dichiarato il presidente Giovanni Busi, sottolineando come l’ingresso nel mercato africano rappresenti una tappa cruciale per l’internazionalizzazione del Chianti Docg. La scelta della Nigeria non è casuale: il paese, con oltre 10 milioni di potenziali consumatori premium e una crescente attenzione verso il vino, è oggi tra i più promettenti nel continente.
Degustazioni, formazione e sinergie
Accanto allo spazio espositivo del Consorzio, il programma prevede una masterclass dedicata alla stampa e agli operatori locali, condotta da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso. Sette etichette Docg racconteranno un “viaggio contemporaneo nelle terre del Chianti”, con l’obiettivo di trasmettere la qualità moderna di un vino fortemente identitario. Secondo Sabellico, “la fascia 20-40 anni della Nigeria, con reddito alto e scolarizzazione, guida la nuova domanda di vino. Serve però formazione: il vino italiano, e il Chianti in particolare, può crescere solo se compreso e raccontato”.
Dalla teoria alla pratica: la sfida africana
Non è la prima volta che il Consorzio esplora questi territori: già nel 2024 aveva promosso due masterclass esplorative (Lagos e Luanda), ma senza coinvolgimento diretto delle imprese. Stavolta il passo è concreto: “Torniamo sul campo – afferma Busi – con la volontà di aprire un dialogo vero con chi importa e chi consuma”. In Nigeria, il vino si consuma in modo diverso rispetto all’Europa: si beve in eventi ufficiali e cerimonie, la stagionalità incide poco e la temperatura di servizio non rappresenta un limite. Una modalità che apre opportunità per i rossi strutturati come il Chianti, purché adeguatamente posizionati.
© Floraviva – riproduzione riservata | 5 Gennaio 2026