Nuove varietà di fiori e aziende floricole in evidenza ai Flower Trials 2017

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Reportage in Olanda fra alcune delle aziende floricole che hanno aperto le porte agli operatori professionali della filiera florovivaistica dal 13 al 16 giugno 2017 in occasione dei Flower Trials. 

I Flower Trials 2017, che si sono tenuti dal 13 al 16 giugno scorsi nei territori olandesi di Aalsmeer e Westland e in quello tedesco di Rheinland Westfalen, hanno consentito agli operatori della filiera delle piante e dei fiori di toccare con mano le nuove proposte delle realtà più avanzate della floricoltura europea (e non solo). Una sessantina di imprese fra ibridatori di piante fiorite in vaso e da aiuola, in primis, ma anche produttori di piante, nonché ibridatori di fiori recisi.
Ecco una sintesi di alcune delle aziende che Floraviva ha visitato, intervistandone esponenti di spicco o responsabili comunicazione oppure i referenti per l’Italia, durante la sua missione della settimana scorsa insieme a un importante imprenditore floricolo pesciatino come Leonardo Bonini, assiduo frequentatore dei produttori e commercianti olandesi. L’esposizione che segue rispetta l’ordine cronologico con cui sono avvenute le visite e le relative interviste.
flower trials, floraviva, sakataLa prima visita è stata presso un «demo nursery» (vivaio di prove) dell’azienda giapponese Sakata, per usare l’espressione di Gill Corless, marketing manager di Sakata Ornamentals Europe, che ci ha ricordato che in realtà la loro sede e le loro serre europee si trovano in Danimarca, ma che usano questo vivaio per partecipare ai Flower Trials. «Sakata – ha detto Gill Corless – è un’azienda di ibridazione, una pura e indipendente azienda di ibridazione. Nel senso che non siamo affiliati a certi distributori, non abbiamo la nostra distribuzione, ma alleviamo e vendiamo semi e talee ai produttori di giovani piante e ai distributori». La manager di Sakata, alla nostra richiesta di segnalarci alcune delle loro novità a questi Flower Trials, ha risposto indicandoci le seguenti due nuove varietà. «La prima è BonDia, che in spagnolo significa “Buongiorno” e per noi significa anche “Buon Dianthus” – ha aggiunto -, visto che si tratta di una nuova serie di Dianthus: molto compatti, molto uniformi e molto molto facili da coltivare. La serie propone cinque colori, che possono essere facilmente composti in qualsiasi tipo di combinazione, come potete vedere. Per i produttori è molto facile, per i negozianti è altrettanto facile e poi il garofano è davvero apprezzato dai consumatori. Perciò pensiamo che avrà davvero successo nei garden center e fra i consumatori». L’altra introduzione segnalata da Gill Corless è una nuova varietà della serie Zinnia Profusion che si chiama “Zinnia Profusion Red”. «Questa serie di Zinnia – ha spiegato – è stata sul mercato per più di 15 anni e in questo periodo è stata premiata 4 volte da Fleurselect per nuove varietà introdotte nella serie e riconosciute come innovazioni dell’ibridazione. Ciò che è nuovo nell’ultima arrivata è che si tratta del primo esempio di questa serie di zinnie ibride che è davvero rosso e che resta rosso anche nel caldo e in ambienti dell’Europa meridionale».
floraviva, flower trials, kp hollandLa seconda tappa si è svolta presso Kp Holland, grande azienda familiare olandese che ha 67 anni di attività alle spalle, dal momento che è stata fondata da Jan van der Knaap nel 1950. Come ci ha spiegato il direttore generale Aad van der Knaap, «siamo un’azienda speciale, poiché facciamo da un lato attività di ibridazione, ma anche produzione di piante. E l’aspetto positivo di ciò è che dai nostri addetti alle vendite possiamo cogliere i trend del mercato: li traduciamo alla nostra area di ibridazione ed essa lavora infatti su nuove varietà che si adattano ai nuovi trend. Ma prima che queste nuove varietà entrino sul mercato le testiamo nella nostra area di produzione, perché non tutte le novità sono buone abbastanza per essere spedite in Cina, Brasile, Stati Uniti o Italia». La genetica di Kp Holland, ci ha risposto il direttore, «viene venduta in tutto il mondo». Che assortimento di piante caratterizza questa azienda di Naaldwijk? «Il nostro focus è su 3 tipi di prodotti in vaso: Kalanchoe, Spathiphyllum e Curcuma». Ecco alcune delle nuove riguardanti i primi due generi di piante che ci ha illustrato Aad van der Knaap: alcune con il nome in quanto già sul mercato, altre solo numerate poiché non ancora uscite, ma, ci ha detto il direttore, «tutte le varietà esposte tra le novità arriveranno sul mercato entro 1 anno». Mostrandoci la prima Kalanchoe, una pianta bicolore rosso-arancione tra i 6 e i 15 cm non ancora sul mercato, ci ha chiesto «vi rende felici? Questa è la ragione principale per cui la gente compra fiori e piante: perché danno felicità». Di una Kalanchoe Purple della serie Taranta ha sottolineato invece l’ombrello di fiori, mentre di un’altra bicolore giallo-arancione ancora da uscire (Kalanchoe KA – 1541) «il bilanciamento tra le foglie compatte e l’ombrello dei fiori». «In generale – ha rimarcato – nelle nostre ibridazioni cerchiamo l’equilibrio perfetto fra la quantità di fiori e la dimensione dei fiori e delle foglie». Riguardo alle piante Spathiphyllum, Aad van der Knaap ha evidenziato due esempi di aspetti che stanno cercando di migliorare: a) la capacità di riempire il vaso con colori intensi e steli corti, come succede nel caso della varietà “Romeo Cupido”; ma soprattutto b) varietà di piante, come “Puro Cupido”, che non producano il polline e i suoi effetti negativi secondari.
floraviva, flower trials, syngentaPoi è stata la volta di Syngenta FloriPro Services, dove abbiamo incontrato Alexander Ern, Campaign Manager di questa divisione dell’azienda tedesca. «FloriPro Services fa parte di Syngenta, che è una grande impresa impegnata anche nell’agribusiness – ha esordito Alexander Ern -. I fiori sono una piccola parte, ma importante e simpatica al consumatore finale. Svolgiamo la nostra attività in Europa e anche negli Stati Uniti e in Giappone. Abbiamo tanti clienti in tutto il mondo». Quale assortimento di piante? «La nostra offerta consiste in semi, talee, abbiamo piante in vaso, talee di annuali, semi di annuali, abbiamo talee e semi di perenni, e abbiamo anche alcuni ortaggi». Il manager di Syngenta FloriPro Services si è soffermato in particolare su una novità di questa edizione dei Flower Trials: «la nostra principale introduzione è la serie di gerani Calliope, nel senso che Calliope annoverava in passato 10 varietà e adesso espandiamo l’assortimento a 33 varietà. Si tratta di un Pelargonium interspecifico frutto dell’ibridazione di tre differenti tipi di geranio: Perlargonium zonale, Pelargonium peltatum e un originale Pelargonium antico. Da questi tre tipi abbiamo tirato fuori il meglio di essi e la sua performance è straordinaria». Fra gli elementi salienti del nuovo concept di Calliope l’uso obbligatorio di un fertilizzante a lungo termine, che facilita la vita ai clienti inesperti e favorisce la durata delle piante. «Non abbiamo nomi speciali per le varietà di Calliope – ha precisato Ern -, l’importante è che il consumatore sappia che si tratta della serie Calliope». Tra le varietà di Calliope, la più attraente al momento pare essere quella di colore rosso Bourdeaux, molto intenso e scuro.
giuntoli, deliflor, floraviva La quarta visita è stata presso il gruppo Beekenkamp Deliflor. Qui a farci da guida è stato Antonio Giuntoli, responsabile per l’Italia insieme al collega Mario Nannini di Deliflor, azienda specializzata nel comparto “crisantemi da fiore reciso”. «Abbiamo i nostri rivenditori in Italia – ha spiegato Giuntoli - e seguiamo le aziende che producono e che hanno la licenza delle nostre piante madri, perché in Italia abbiamo tre, quattro aziende molto importanti, in Italia abbiamo aziende leader del settore del crisantemo. Parlo ad esempio di Mediterranea Fiori, che è in Sicilia ed è leader oggi in Europa per la produzione di crisantemi da fiore reciso per tutto l’anno: sono nostri clienti e hanno la licenza di coltivare le nostre varietà». Date loro le talee? «No – ha risposto Giuntoli -, abbiamo delle aziende clienti a cui diamo le talee in erba, loro le radicano e producono i fiori recisi. Mentre altre che hanno la nostra licenza hanno le loro piante madri e a noi pagano una royalty». Queste seconde hanno la vostra genetica e basta? «Sì». Riguardo all’assortimento di crisantemi di Deliflor, Giuntoli ha detto che fanno tantissimi tipi di crisantemi da fiore reciso: «dai crisantemi spray per tutto l’anno, cioè per 52 settimane, alle varietà che sono principalmente per le festività dei santi e dei morti, quindi stagionali». Quali novità quest’anno? «Innanzi tutto una che si chiama Magnum, che è un bianco a palla, a fiore molto grande, che sta sostituendo tutte le vecchie varietà. E’ il secondo anno che è sul mercato e sta avendo un successo enorme. Quest’anno abbiamo presentato anche il giallo, quindi avremo entrambi i colori bianco e giallo, che oggi rappresentano l’80/90% della produzione italiana di crisantemi da fiore reciso…». Come mai tanto successo? «Perché è una palla enorme, è molto più resistente rispetto ad altre vecchie varietà che ormai anche come genetica cominciavano a perdere colpi, per via della percentuale di scarti nella coltivazione e di problemi con gli insetti e i funghi…». E durano di più anche una volta recisi? «Esatto». Altre novità sono i crisantemi della serie “Around the world”, fra cui «un rosso nuovo a margherita, che si chiama Haiku, che è veramente molto bello, fiore grande, centro verde, ed è una varietà molto tecnica, quindi ha un risultato del 100% nella coltivazione, senza problemi di foglia, cioè foglia sempre verde, e ha una durata molto interessante nel frigo e anche poi al consumatore finale». Della stessa serie il crisantemo Himalaya, di color bianco ghiaccio: «una novità che sta prendendo forza sul mercato italiano». Giuntoli ci ha infine mostrato il sistema robotico con cui vengono piantate nei cubetti di torba per la radicazione le talee provenienti dai vivai africani di Deliflor. Nel reparto di radicazione prima ci lavoravano oltre 100 dipendenti, adesso meno di 20, perché fa quasi tutto il sistema robotico.
dummen orange, floraviva, flower trialsLa penultima tappa del nostro viaggio nei Flower Trials è presso Dümmen Orange, una delle aziende leader nell’ibridazione e sviluppo di fiori recisi, piante in vaso, da aiuola e perenni. Qui il tema dell’anno era “Let’s flower the future together” (facciamo fiorire il futuro insieme), da leggere sullo sfondo del claim aziendale “uniting the world through the language of flowers” (unendo il mondo attraverso il linguaggio dei fiori). Al centro dell’allestimento uno spazio dedicato ai trend del settore. Il primo è “Botanic vibes” (vibrazioni botaniche), definito “a romantic style with a vintage touch” (uno stile romantico con un tocco vintage). Il secondo trend identificato da Dümmen Orange è “Scandinavia vibes” (vibrazioni scandinave), descritto come “A natural, modern style characterized its neutral color palette” (uno stile naturale e moderno caratterizzato dalla sua neutrale gamma di colori), in cui rientrano vasi monocolore e colori quasi pastello. Terzo, il trend “Future vibes” (vibrazioni del futuro), definito “A modern trend inspired by minimalism and funky shapes” (un trend moderno ispirato dal minimalismo e dalle forme funky), che è focalizzato su un modo differente di far crescere i fiori, per cui ad esempio i bouquet sono concepiti diversamente da come li vediamo oggigiorno. Ultimo trend selezionato quest’anno è “City vibes” (vibrazioni di città): entro 50 anni più del 65 per cento delle persone vivranno in aree urbane e saranno alla ricerca di modi creativi di decorare i loro spazi interni ed esterni. Fra tali modi, ad esempio, l’esposizione di piante attraverso giardini verticali e poi la ricerca di colori molto forti, capaci di dare vita a piccoli spazi. Due le nuove varietà che ci sono state segnalate: una delle ultime aggiunte è “Brocade Fire Night”, una serie di Pelargonium zonali molto compatti, e “Calanday Sublime Discodip”, una Kalanchoe della serie Calanday Sublime che è già sul mercato.
floraviva, flower trials, florensis,Ultima azienda visitata è stata Florensis, dove abbiamo parlato con Raul Moras, responsabile vendite Southern Europe di Florensis Italia. «La nostra – ci ha detto - è un’azienda familiare che ha una storia ormai di 75 anni e nacque come azienda nella distribuzione e propagazione di semi, ma fin dagli inizi cominciò la produzione di giovani piante. Siamo specializzati nella produzione di giovani piante in alveolo sia da seme che da talea. Le gamme che copriamo vanno dai segmenti tradizionali delle annuali da seme e delle annuali da talea, piante da vaso tipo il ciclamino e quant’altro, e un ampio assortimento di perenni». In evidenza al centro dell’allestimento espositivo il marchio Toscana, «che in realtà è il nome di una serie di gerani che abbiamo iniziato a ibridare diversi anni fa, ed è il nostro fiore all’occhiello come assortimento di piante da vaso e da balcone. Sotto il brand Toscana racchiudiamo sia le serie di gerani peltatum e zonale che anche gli ultimi interspecifici che stanno arrivando». Come fu scelto il nome Toscana? «Perché il geranium – chi risposto Raul Moras - è ormai una pianta riconosciuta come d’uso Mediterraneo più che altro. Il nome è stato scelto nel Nord Europa e, come sapete, nel Nord Europa hanno un debole per noi italiani». Come mai lo mettete ancora al centro dell’esposizione? «Perché è un anno in cui stiamo riproponendo in modo diverso l’assortimento di gerani, dato che abbiamo acquisito un’altra azienda con delle linee genetiche…» Come si chiama? «Endisch… quindi abbiamo acquisito l’ibridazione di Endisch e ampliamo la nostra offerta sui gerani». Che cos’altro ci vuole segnalare tra le tante novità? «Ha detto bene, sono tante. E’ meglio andare un po’ per specie. Quindi partiamo dalle Calibrachoe, dove abbiamo una serie compatta che quest’anno passa a 11 colori, anche sulle petunie abbiamo un ampliamento di gamma con la segmentazione compatte, medie e vigorose. Sulle perenni, dove lavoriamo moltissimo, abbiamo quattro varietà di lavande, quindi adatte anche per il mercato italiano. Sulle salvie da aiuola, la Sensation, che è la nostra salvia più conosciuta, ha dei nuovi colori che si aggiungono. Sulle dimorfoteche, che si prestano molto bene in Italia come piante da vaso per inizio primavera, ci sono dei colori nuovi, questa gialla e blu è stata vincitrice a FleuroSelect due anni fa». Qualche altra novità? Che cosa è quella serie chiamata Popstar? «Il Popstar è una Phlox paniculata da utilizzare sia come pianta da vaso che come pianta da bordura per il segmento estivo, cioè una pianta che regge bene il caldo. Quindi per il nostro clima mediterraneo è sicuramente una pianta…» C’era già? «No, la Phlox Popstar è una novità di quest’anno: una serie tutta nuova con cinque colori diversi».
 
Redazione