Martina: «fra 7/10 giorni la circolare sui bandi di filiera, in vista ½ miliardo d’investimenti»

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Il ministro delle politiche agricole Martina a Pistoia a un incontro col mondo del vivaismo per la campagna elettorale delle amministrative ha annunciato sui contratti di filiera 60 milioni in conto capitale e 200 in conto interessi che mobiliteranno mezzo miliardo di risorse. Promesso un nuovo percorso per portare a compimento l’operazione “bonus verde”. 

«Io con il mondo del vivaismo di queste terre ho un lavoro costante e quindi non vengo qui a caso improvvisamente. Noi ci confrontiamo ormai da tre anni a questa parte, abbiamo affrontato alcuni temi insieme, penso ad esempio ad alcuni fenomeni che abbiamo dovuto gestire in fase emergenziale, Xylella e non solo. Abbiamo ragionato e stiamo ragionando da tempo su alcuni interventi di accompagnamento al settore per valorizzarne sempre più la prospettiva. Penso a tutto il tema del bonus verde che non siamo ancora riusciti a realizzare, ma che abbiamo in animo di continuare a preparare anche per le prossime scelte economico-finanziarie che il Paese dovrà fare. In generale credo che dobbiamo garantire a questo settore attenzione e sostegno. Dobbiamo lavorare adesso su alcuni temi di tutela del florovivaismo italiano, di promozione, in particolare sui mercati internazionali, e di massima attenzione soprattutto per quel che riguarda lo sviluppo di alcuni percorsi legati alla ricerca e alla promozione. Siamo qui anche per fare il punto su questo».
Si è presentato così, con questa dichiarazione ai giornalisti che erano presenti, il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina intervenendo oggi a Pistoia a sostegno di tre candidati a sindaco del proprio partito, in tre Comuni del territorio provinciale pistoiese fra cui il capoluogo, alle prossime elezioni amministrative. L’incontro, nella patria del vivaismo ornamentale, era rivolto infatti al «settore vivaistico, agricolo e forestale». E durante la sua relazione il ministro Martina ha fatto anche un annuncio preciso e una promessa su due temi che stanno molto a cuore al settore florovivaistico.
«Sui contratti di filiera – ha detto Martina rivolgendosi ai rappresentanti delle associazioni di categoria agricole e vivaistiche presenti  – entro una settimana, dieci giorni editeremo la circolare di riferimento su cui si baseranno tutti i bandi di filiera. E questo interessa, per il potenziale di investimento che si può sviluppare, anche il vivaismo. In tutto, cioè per tutta l’agricoltura, saranno investiti circa 60 milioni di euro di risorse in conto capitale e circa 200 milioni in conto interessi, con la capacità di mobilitare risorse complessive intorno a mezzo miliardo di euro. Investimenti che possono consentire un salto di qualità organizzativo e imprenditoriale in molti comparti. A questo territorio chiedo di confermare la propria leadership anche nell’utilizzo di questi strumenti di sostegno che metteremo a disposizione». 
Riguardo invece alle agevolazioni fiscali per opere a verde private, come la realizzazione o riqualificazione di giardini, Martina ha ribadito quanto anticipato ai giornalisti prima dell’incontro: «dobbiamo affrontare per tempo gli strumenti di incentivazione del florovivaismo, a cominciare dal bonus verde. In passato ci abbiamo lavorato entro finestre temporali troppo corte per far maturare i percorsi legislativi necessari. Da ora a settembre, anche in virtù dei provvedimenti governativi, dovremo trovare una via percorribile per arrivare all’approvazione degli incentivi dei progetti a verde».
Martina, dopo aver ricordato quanto già fatto in passato al governo in materia di imposte agricole (taglio dell’Irpef sulle rendite catastali dei terreni agricoli, ndr), con notevoli vantaggi anche per le imprese vivaistiche del distretto pistoiese, ha affermato che il florovivaismo ha «forse superato la fase più critica e sta guardando con più fiducia alla fase che si è aperta: il settore deve essere accompagnato scommettendo su qualità, innovazione e internazionalizzazione. Come Mipaaf dobbiamo rafforzare i caratteri distintivi del florovivaismo italiano sui mercati internazionali. Abbiamo affrontato con tutte le attenzioni necessarie il caso Xylella, dimostrando, anche nel rapporto con Paesi esteri, che quanto è successo in Puglia è rimasto circoscritto, evitando così ripercussioni negative in altri territori, fra cui anche quello importantissimo del distretto pistoiese. Questo è un risultato che non era scontato».
 
Lorenzo Sandiford