WEDDING TOURISM, NEL 2026 ATTESO UN +5,3% IN TOSCANA
- Andrea Vitali
Dal 2025 al 2026: la crescita continua
4 Il wedding tourism in Toscana archivia il 2025 con numeri solidi: 2.860 matrimoni di coppie straniere (+4,8%), 178.000 arrivi e oltre 514.000 presenze (+10,5%), per un fatturato complessivo di 213,7 milioni di euro (+14,1%). I dati, presentati da Fondazione Destination Florence e Centro Studi Turistici di Firenze, indicano però soprattutto una prospettiva: nel 2026 è atteso un ulteriore +5,3%. Un segnale di maturità del comparto, sempre più strutturato, pianificato e orientato alla qualità dell’offerta.
Destagionalizzazione e stabilità dei flussi
Il segmento continua a favorire una migliore distribuzione annuale degli eventi: calano le celebrazioni nei mesi estivi più congestionati (-4% tra giugno e settembre) e crescono nel primo e nell’ultimo trimestre. Per il sistema dei servizi significa programmazione più efficiente e continuità di lavoro anche nei mesi meno turistici.
Lucca e le colline toscane tra le aree più richieste
Accanto a Firenze e alle destinazioni consolidate come Chianti e Val d’Orcia, cresce l’interesse per le colline di Lucca, sempre più presenti nelle richieste del mercato internazionale per ville storiche e dimore di campagna. Il modello toscano vincente resta quello diffuso: borghi, residenze storiche e contesti rurali rappresentano oltre il 65% delle location scelte.
Servizi ad alto valore aggiunto: agriturismi e wedding flowers
La crescita attesa per il 2026 riguarda l’intera filiera dei servizi collegati: agriturismi e strutture rurali con spazi per eventi catering legati alla filiera agroalimentare locale wedding flowers, floral design e allestimenti personalizzati servizi fotografici, planner e fornitori specializzati Il mercato mostra una chiara evoluzione verso eventi più curati, personalizzati e di fascia medio-alta, con maggiore incidenza della figura del wedding planner e crescente attenzione alla qualità scenografica e botanica degli allestimenti. La Toscana si conferma così laboratorio di un turismo matrimoniale sempre più professionale, con ricadute concrete per le imprese del comparto primario e creativo.
