COLDIRETTI AL BRENNERO PER ORIGINE E CODICE DOGANALE
- Andrea Vitali
Il 27 aprile Coldiretti torna al Brennero con agricoltori da tutta Italia per chiedere origine obbligatoria, modifica del codice doganale e tutela del reddito agricolo.
Coldiretti torna al Brennero lunedì 27 aprile, dalle ore 9.30, con una mobilitazione nazionale contro il falso Made in Italy agroalimentare. Migliaia di agricoltori sono attesi al valico simbolo dell’ingresso delle merci nel Paese, per chiedere trasparenza sull’origine del cibo, difesa del reddito agricolo e regole europee più chiare.
Una battaglia nazionale sulla trasparenza
Il Brennero non è solo un confine. Per Coldiretti è il luogo dove, negli anni, sono state condotte battaglie che hanno contribuito a ottenere l’indicazione obbligatoria dell’origine per diversi prodotti agroalimentari. Ma è anche il punto da cui l’organizzazione agricola intende mostrare quanto cibo estero entri ancora in Italia e possa essere presentato come italiano.
La mobilitazione, accompagnata dall’hashtag #nofakeinitaly, chiede l’estensione dell’origine obbligatoria in etichetta a tutti i prodotti agroalimentari e una revisione della norma doganale che consente, attraverso l’ultima trasformazione sostanziale, di attribuire origine italiana a prodotti ottenuti da materie prime estere.
Prandini: in Italia siamo gli unici a volerlo
Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha legato la mobilitazione al confronto europeo in corso a Bruxelles. Il punto politico è netto: “In Italia siamo gli unici a volerlo con questa chiarezza: cancellare la norma del codice doganale che permette di vendere come italiani prodotti ottenuti da materie prime estere”.
La frase punta a chiamare in causa anche il resto della rappresentanza agricola. Per Coldiretti, infatti, la trasparenza sull’origine non è una bandiera di parte, ma una condizione essenziale per difendere consumatori, imprese agricole e credibilità del sistema agroalimentare italiano sui mercati internazionali.
Il nodo dell’ultima trasformazione sostanziale
Il tema tecnico è il principio dell’ultima trasformazione sostanziale. In base a questo meccanismo, alcune lavorazioni effettuate entro i confini italiani possono consentire a un prodotto realizzato con materie prime straniere di essere commercializzato come italiano.
Per Coldiretti, questo produce un doppio danno: da un lato riduce la possibilità dei cittadini di scegliere con piena consapevolezza; dall’altro crea concorrenza sleale verso gli agricoltori che producono realmente in Italia, sostenendo costi, regole e standard del sistema nazionale.
Reddito agricolo e valore nella filiera
La protesta arriva in una fase segnata da rincari, tensioni internazionali e costi di produzione ancora pesanti per le aziende agricole. Energia, carburanti e fertilizzanti restano voci decisive nei bilanci aziendali, mentre la distribuzione del valore lungo la filiera continua a penalizzare la produzione primaria.
Secondo Coldiretti, la lotta al falso Made in Italy è quindi anche una battaglia economica: più trasparenza significa più valore riconosciuto al lavoro agricolo, maggiore tutela per il consumatore e minore spazio per chi specula sull’origine del cibo.
Dal Brennero a Bruxelles
La mobilitazione al Brennero si collega al confronto con le istituzioni europee. Coldiretti chiede che l’obbligo di indicare l’origine delle materie prime sia esteso in tutti gli Stati membri, superando differenze normative che possono favorire inganni commerciali e indebolire le filiere nazionali.
Il messaggio è rivolto all’Europa, ma anche al sistema agricolo italiano: senza regole comuni e controlli più efficaci, il Made in Italy rischia di essere usato come marchio commerciale svuotato del suo legame con la terra, il lavoro e i territori.
Legge sui reati agroalimentari e agromafie
La giornata sarà anche l’occasione per rilanciare l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”. Coldiretti la considera un passaggio fondamentale per rafforzare il contrasto alle frodi, alle agromafie e alle pratiche che danneggiano imprese corrette e cittadini.
L’evento sarà trasmesso anche sui canali ufficiali di Coldiretti.
Firma Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 24/04/26

