AQUAFARM 2026, OLTRE 2.000 OPERATORI A PORDENONE
- Andrea Vitali
Oltre 2.000 professionisti il 20 febbraio 2026 a Pordenone per AquaFarm. Focus su acquacoltura sostenibile, filiere ittiche e debutto di AquaFishery per rafforzare innovazione e competitività.
AquaFarm 2026 rafforza il ruolo dell’Italia nell’acquacoltura
Si è chiusa il 20 febbraio 2026 a Pordenone la 9ª edizione di AquaFarm, mostra-convegno internazionale dedicata ad acquacoltura, pesca professionale e produzione di alghe. L’evento ha registrato oltre 2.000 partecipanti, 120 espositori e 25 sessioni tecnico-scientifiche.
AquaFarm si conferma punto di riferimento per il mercato mediterraneo dell’acquacoltura sostenibile, con un confronto tra imprese, ricerca e istituzioni su tecnologie produttive, governance e sviluppo delle filiere ittiche.
Sostenibilità e politiche di filiera
Tra gli interventi istituzionali, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha ribadito il sostegno al comparto. Nella sessione MASAF dedicata allo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura è intervenuta Graziella Romito, direttrice generale della Pesca e dell’Acquacoltura.
Al centro del confronto: competitività europea, semplificazione normativa, tracciabilità e formazione tecnica. È emersa la necessità di rafforzare l’integrazione tra imprese e istituzioni per consolidare il posizionamento italiano nei mercati UE.
Debutta AquaFishery per la pesca artigianale
Novità dell’edizione 2026 è AquaFishery, area dedicata alla pesca artigianale e professionale su piccola scala, integrata nel format AquaFarm.
Confermata anche AlgaeFarm, dedicata a microalghe e biotecnologie marine, settore strategico per economia blu, nutraceutica ed energia.
Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 21/02/26
