Filiera olivo-olio

Sostegno a olivicoltura

La Toscana attiva 3,75 mln di euro di fondi europei per sostenere l’olivicoltura

Andranno a tre organizzazioni di produttori (op) riconosciute dell'olivicoltura toscana (Apot, Op Confoliva, Ota) e un’associazione di op (Unaprol) che hanno presentato programmi di sostegno: aggregano oltre 9mila produttori su tutto il territorio regionale, coltivano più di 21mila ettari, con un valore della produzione nel 2019 di quasi 13 milioni di euro. Il finanziamento Ue coprirà il 50% o il 75% delle spese, la quota rimanente metà dallo Stato e metà dai beneficiari. L’assessora Sac

Allarme di Italia Olivicola sull’olio extra vergine: superati dalla Grecia!

Italia Olivicola annuncia che la produzione di olio extra vergine d’oliva della Grecia, con 265 mila tonnellate, supererà nella campagna 2020/21 quella italiana, che dovrebbe attestarsi al terzo posto a 250 mila tonnellate. Bene però i consumi: +6% in Italia nonostante la pandemia e +3,3% le esportazioni, mentre l’import è calato del -9,2%. «L’Italia perde il secondo gradino del podio della produzione mondiale di olio extravergine d’oliva».A lanciare il grido d’allarme oggi è It
Filiera olivicolo-olearia

Programmi di sostegno alla filiera olivicola: firmato decreto da 69 mln

I nuovi programmi di sostegno alla filiera olivicola contenuti nel decreto firmato da Giuseppe Conte si estendono dal 1 aprile 2021 al 31 dicembre 2022. Della dotazione di 69,2 milioni di euro, almeno il 20% per la riduzione dell’impatto ambientale, il 30% per il miglioramento della qualità e il 15% per tracciabilità e certificazioni. Le priorità e i criteri di ripartizione. A seguito dell’intesa nell'ultima seduta della Conferenza Stato-Regioni, il presidente nonché ministro ad interim
Assitol sulla campagna olearia 2020-21

Olio d’oliva, Assitol: campagna 2020-21 in calo quantitativo e qualitativo

Il direttore di Assitol Carrassi: «in Italia la produzione di olio d’oliva si attesta sulle 250mila tonnellate, con una decisa riduzione nei territori del Mezzogiorno» e la disponibilità mondiale di olio d’oliva si è ridotta del 7%. Positive, in controtendenza, Toscana, Umbria e Marche. Inferiore al previsto la qualità dei blend dei grandi marchi italiani.  «Annata di scarica per il settore oleario»: male gran parte del Sud, bene il Centro-Italia e alcuni territori nel Nord. E

Confagri contro la Spagna sul Nutriscore, che penalizza l’olio d’oliva

Il presidente di Confagricoltura Giansanti dalla parte dei produttori di olio d’oliva spagnoli che protestano contro il loro Governo per la scelta di adottare entro aprile l’etichettatura Nutriscore. Nonostante le modifiche, con quel sistema l’olio d’oliva rientrerà nella categoria C, con allerta sul consumo, benché del tutto salutare nelle quantità abituali. Giansanti: «il Nutrinform battery adottato dall’Italia è migliore del Nutriscore, perché fornisce indicazioni di carattere