UN ALBERO PER MAHATSINJO: IL FICUS SACRO DI NOSY BE

AnneClaire Budin

Un albero sacro e una foresta miracolosa: a Nosy Be, in Madagascar, il ficus di Mahatsinjo è centro spirituale e simbolo vivente della cultura Sakalava.

Situata al largo della costa nord-occidentale del Madagascar, l’isola di Nosy Be è un gioiello dell’Oceano Indiano, celebre per la sua natura rigogliosa e per le tradizioni ancora profondamente radicate. In questo contesto, a pochi chilometri da Hell-Ville, si trova uno dei luoghi più emblematici dell’isola: l’Albero sacro de Mahatsinjo. Si tratta di un ficus religiosa venerato dalla popolazione Sakalava, considerato non solo un elemento naturale imponente, ma un vero e proprio simbolo spirituale e culturale.
teli in foresta

L’albero sacro di Mahatsinjo è straordinario per dimensioni e struttura: nato da un unico tronco, si è progressivamente espanso fino a coprire un ettaro di superficie. Il suo segreto sta nella capacità delle radici aeree di trasformarsi in nuovi tronchi una volta toccato il suolo, dando vita a una foresta generata da un solo organismo. Questo fenomeno biologico incarna una delle meraviglie della natura tropicale, ma per il popolo Sakalava ha un valore che va ben oltre.

teschi di vaca e teli

Questo ficus è infatti il cuore di una tradizione millenaria: è qui che si svolgono riti propiziatori e cerimonie per chiedere la benedizione degli spiriti ancestrali, i Razana. Il culto prevede offerte rituali – tessuti bianchi e rossi, miele, rhum, monete, zebù – che non si portano durante le preghiere, ma solo dopo l’avverarsi del desiderio. Ogni settimana, tra le 150 e le 200 persone, tra locali e turisti, si recano a Mahatsinjo per pregare, meditare o semplicemente osservare il potere di questo albero fuori dal tempo.
4mada

La tradizione vuole che i novelli sposi visitino l’Arbre sacré durante il viaggio di nozze per ricevere energia e benedizione per la longevità della loro unione. In questa concezione spirituale, l’albero è un mediatore tra terra e cielo: le sue radici affondano nel suolo mentre le sue fronde si slanciano verso l’alto, simboleggiando la connessione tra il mondo degli uomini e quello degli spiriti.

Nella cultura Sakalava, “l’albero è re e le piante sono regine”. Questo proverbio sintetizza la centralità del mondo vegetale nella vita quotidiana e nella filosofia di questo popolo. L’Arbre sacré de Mahatsinjo è l’incarnazione vivente di questa visione: un monumento naturale che unisce mistica, scienza e identità collettiva. La sua protezione è oggi una priorità per le comunità locali, che vedono in esso un elemento insostituibile del proprio patrimonio spirituale e ambientale.

AnneClaire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 08/02/26

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