HAMISH POWELL, IL FIORISTA BELLO COME UN FIORE
- AnneClaire Budin
A Londra Hamish Powell unisce fiori, moda e arte: modello e floral artist, usa la bellezza effimera per riaccendere il legame con la natura.
Hamish Powell è un artista floreale multidisciplinare con studio a Central London e un volto da modello. La sua formazione in microbiologia vegetale resta la base tecnica di un lavoro che oggi incrocia floristica, arte, moda e scrittura. Il fiore, per lui, non è ornamento: è materia viva, gesto, emozione e presenza.



Powell lavora per gallerie, sfilate, eventi e maison internazionali. Le sue composizioni hanno attraversato il mondo del lusso e della moda, ma il centro del suo lavoro resta un punto semplice: riportare lo sguardo sulla natura. Piante e fiori diventano muse e strumenti, capaci di parlare al pubblico prima ancora delle parole.
La sua floristica non cerca solo il grazioso. Nei suoi lavori entrano il surreale, il sensuale, l’inquieto, perfino il decadimento. Powell guarda al fiore anche quando appassisce, perché proprio nella sua durata breve trova una forza che nessun artificio può sostituire. La bellezza, nel suo lessico, non è soltanto delicata: può essere potente, strana, fisica.



Il suo nome è legato a progetti per brand come Loewe, Burberry, Diptyque, Penhaligon’s, Acne Studios, Claridge’s, YSL e Ruinart. Le sue creazioni sono apparse su testate come British Vogue, L’Officiel, Wonderland ed Elle. Ma Powell non si limita a comporre: scrive. Floristica e poesia, nella sua visione, sono due strade verso la stessa meta: l’espressione emotiva.
Il tempo è uno dei temi ricorrenti del suo lavoro. I fiori durano poco, e proprio per questo chiedono attenzione. Powell prova a mettere in dialogo l’effimero dei petali con la permanenza delle parole. È una lezione utile anche per il settore: il valore di un fiore non si misura solo nella durata, ma nell’intensità dell’esperienza che genera.



Pur lavorando nel lusso, Powell non elude il tema ambientale. La floristica, ricorda, non è una necessità primaria e per questo deve interrogarsi sui propri impatti. Nei progetti usa, quando possibile, piante intere, radici, kokedama e materiali ripiantabili. Una scelta tecnica e culturale: il bello non deve consumare la natura che pretende di celebrare.
Hamish Powell è uno Star Fiorist perché restituisce al mestiere di fiorista una dignità artistica contemporanea. Dal bouquet di Charli XCX alle installazioni per la moda, mostra che il fiore può stare al centro della cultura visiva senza perdere verità botanica. Bello come un fiore, sì. Ma soprattutto capace di ricordarci che la meraviglia va guardata prima che passi.
Anne-Claire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 30/04/26
