VIVAISMO: NUOVO DIRETTIVO PER L'ASSOCIAZIONE ARBORICOLTORI
- Andrea Vitali
A Scandicci, il 17 aprile 2026, l’Assemblea dell’Associazione Arboricoltori ha eletto il direttivo triennale guidato da Bernardo Lupi per consolidare crescita e rappresentanza.
Bernardo Lupi alla presidenza
Il 17 aprile 2026, al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, in provincia di Firenze, l’Assemblea ordinaria dell’Associazione Arboricoltori ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, che resterà in carica per i prossimi tre anni.
Il direttivo ha poi attribuito le cariche associative. Bernardo Lupi è stato nominato presidente, Tobias Pelli vicepresidente e Piergiorgio Barbieri segretario-tesoriere.
La composizione del Consiglio Direttivo
Accanto alle cariche associative, fanno parte del nuovo Consiglio Direttivo i consiglieri Federico Ceccarelli, Marco Costantini, Germano Montorsi e Andrea Pellegatta.
Il rinnovo degli organi associativi apre un nuovo mandato per una realtà professionale impegnata nella cura, gestione e tutela del patrimonio arboreo urbano, ambito sempre più centrale nelle politiche del verde, nella sicurezza degli spazi pubblici e privati e nella qualità ambientale delle città.
Continuità, crescita e rappresentanza professionale
Il nuovo Consiglio Direttivo ha espresso gratitudine ai membri uscenti per il lavoro svolto con impegno e dedizione. L’obiettivo dichiarato è proseguire il percorso di crescita e consolidamento dell’Associazione, rafforzando la rappresentanza degli arboricoltori professionisti.
In un contesto in cui il verde urbano richiede competenze tecniche, responsabilità operative e aggiornamento continuo, l’Associazione intende valorizzare il ruolo degli operatori specializzati nella gestione degli alberi, dalla valutazione fitostatica agli interventi di manutenzione, fino alla pianificazione del patrimonio arboreo.
Dialogo aperto con i soci
Il presidente Bernardo Lupi ha invitato i soci a utilizzare i canali ufficiali dell’Associazione per informazioni, proposte e contributi. La collaborazione interna sarà uno degli strumenti per affrontare il nuovo mandato e sostenere il riconoscimento professionale dell’arboricoltura in Italia.
Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 26/04/26

