NUOVI VERTICI ASSOFLORO. COLDIRETTI CHIAMA I COMUNI SUL DOSSIER “SERRE”
- Andrea Vitali
A Roma, il 23 gennaio, Nada Forbici è stata confermata alla guida di Assofloro. Il sottosegretario La Pietra annuncia i primi decreti per il settore. Prandini (Coldiretti) chiama ANCI: “Serve chiarezza fiscale per chi produce verde, non rifiuti”.

Prandini: “Il verde va riconosciuto, anche nei regolamenti”
Nel suo intervento introduttivo, Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, ha ribadito il peso economico e ambientale del comparto florovivaistico, sottolineando come coinvolga non solo le aziende agricole ma anche quelle artigiane specializzate nella gestione del verde urbano e del paesaggio. Ha poi annunciato l’avvio di una collaborazione con ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, per rivedere i criteri applicativi della TARI alle imprese del settore. Un intervento – è stato detto – “necessario per riconoscere le peculiarità dell’attività agricola”. Il riferimento, neanche troppo velato, è al nodo irrisolto della tassazione dei materiali vegetali e delle superfici produttive come le serre. Una questione tecnica, certo, ma che rischia di trasformarsi in un problema strutturale se non affrontata per tempo.

Confermata Forbici, ma con Giunta rafforzata
Nel corso dei lavori, condotti dalla giornalista Annamaria Capparelli, è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo di Assofloro, associazione che riunisce l’intera filiera florovivaistica. Riconfermata Nada Forbici alla presidenza. Le sue parole, nel passaggio chiave, mettono insieme visione e continuità: «Piante e fiori non sono decorazioni. Sono strumenti di salute, benessere, sostenibilità. Vogliamo che siano riconosciuti come tali da chi scrive le regole, a tutti i livelli». Al fianco della presidente, Sandro Maffi (Florovivaisti Bergamo) è stato nominato vicepresidente e tesoriere. La Giunta Esecutiva include anche due membri esterni: Giorgio De Menech e Andrea Pellegatta, indicati per rafforzare l’operatività nazionale.
La Pietra: “Finalmente l’ufficio florovivaistico al MASAF”
Tra gli interventi istituzionali, ha fatto notizia quello del sottosegretario Patrizio La Pietra (MASAF), che ha confermato l’attivazione dei primi decreti attuativi della Legge quadro sul florovivaismo, con la creazione di: un ufficio tecnico dedicato a floricoltura e vivaismo un tavolo permanente di filiera 10 milioni di euro destinati ai primi interventi «Il settore ha atteso troppo. Oggi, finalmente, ha un punto di riferimento dentro al Ministero», ha detto La Pietra.
I tredici del nuovo Consiglio
Il nuovo Consiglio Direttivo vede rappresentate tutte le sigle federate in Assofloro, tra cui: Simone Bellamoli (Brescia) Danilo Eforti (Professionisti del Verde) Aldo Bina e Domenico Maschi (Planta Regina) Cristian Plebani (Bergamo) Irene Polic Greco (Arboricoltura) Mario Radaelli e Matteo Martinelli (Milano-Lodi-Monza) Giorgio Zenone (Arboricoltori) Carlo Spertini (Varese) Paolo Bonini (imprese associate dirette) Resta saldo il baricentro lombardo, ma con tentativi evidenti di riequilibrio territoriale e professionale.
Dai CAM ai vasi compostabili, dossier aperti
Nel corso della giornata sono stati rilanciati i principali dossier tecnici su cui Assofloro è al lavoro: Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il verde pubblico Sperimentazione dei vasi compostabili (in collaborazione con Novamont) Circolari Inail su lavori in quota Studio CREA sull’uso delle piante da interno nelle scuole Analisi dei costi di produzione in floricoltura Blocco export e contrasto alla Popillia japonica Una nota di metodo è arrivata da Gennaro Vecchione (Coldiretti), che ha ricordato: «Senza sapere quanto costa una pianta, è difficile difendere il prezzo. Servono strumenti semplici e condivisi».
Innovazione e premi: un settore che prova a cambiare
Nel finale, spazio all’innovazione. Teresa Del Giudice (Università Federico II) ha parlato dei fiori eduli come opportunità di diversificazione, mentre Michele Falce (Novamont) ha mostrato i primi risultati su bioplastica e biodiserbanti naturali. A chiudere l’assemblea è stata la presidente Forbici, consegnando il palco ad Alessandra Pighin (Floricoltura Odorico), premiata a Bruxelles dal Copa-Cogeca per un progetto di gestione sostenibile delle acque. Un segnale, forse, che la sostenibilità può passare anche da imprese piccole, ma ben orientate.
Andrea Vitali – © Floraviva, riproduzione riservata – 2 febbraio 2026
