FRANTOI, DAI SOTTOPRODOTTI ENERGIA E NUOVE RISORSE
- Andrea Vitali
Per la Giornata Mondiale dell'Ambiente AIFO rilancia il tema dell'economia circolare nei frantoi: sanse, nocciolino, foglie e acque di vegetazione possono diventare valore per la filiera olivo-olio.
In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, AIFO - Associazione Italiana Frantoiani Oleari richiama il ruolo dei frantoi nella transizione sostenibile della filiera olivo-olio. Il messaggio è semplice: dai frantoi non nasce solo olio extravergine, ma anche sottoprodotti che, se gestiti correttamente, possono diventare energia, fertilizzanti organici e nuove materie prime.
Sanse, nocciolino, foglie e acque di vegetazione sono da tempo al centro di studi e applicazioni legate all'economia circolare. Le acque di vegetazione possono essere valorizzate per il recupero di composti antiossidanti naturali, mentre sansa e nocciolino possono essere impiegati per energia rinnovabile, biogas, biometano, compost e fertilizzanti organici.
Il valore energetico dei residui
La valorizzazione energetica dei residui della filiera olivicola non è una novità, ma resta una frontiera ancora parzialmente sfruttata. Studi sulla filiera olivicolo-olearia indicano che potature, sansa e residui di frantoio possono contribuire alla produzione di energia rinnovabile senza sottrarre suolo agricolo a produzioni alimentari.
In termini economici, il valore aggiunto non sta solo nella produzione di energia. Per i frantoi significa ridurre costi, recuperare materiali, migliorare la gestione ambientale e aprire nuove destinazioni per biomasse, biochar, fertilizzanti e composti bioattivi. È qui che il frantoio moderno può avvicinarsi al modello di bioraffineria agricola.
La posizione di AIFO
«Per anni si è parlato di sostenibilità come di un costo. Oggi i frantoi italiani dimostrano che può diventare un'opportunità», afferma Alberto Amoroso, presidente di AIFO. Secondo l'associazione, recuperare i sottoprodotti, ridurre gli sprechi e investire in innovazione significa rafforzare la competitività delle imprese e creare nuovo valore per la filiera.
Per il consumatore, scegliere un olio extravergine di qualità significa sempre più spesso scegliere anche un modello produttivo attento all'ambiente, alla valorizzazione delle risorse e alla tutela del territorio.
Altre notizie e approfondimenti sono disponibili nella sezione Filiera Olivo-Olio di Floraviva.
Redazione Floraviva – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Floraviva, riproduzione riservata – 05/06/26
