AIEL: LEGNO-ENERGIA, 4 MLD CONTRO LA POVERTÀ
- Andrea Vitali
Il 29 aprile, al Forum Foreste di Thiene, AIEL rilancia la filiera bosco-legno-energia: 14.000 imprese, 4 miliardi e 72.000 addetti contro crisi e povertà energetica.
La filiera che AIEL porta al Forum Foreste
Oltre 14.000 imprese, più di 4 miliardi di euro di fatturato e oltre 72.000 addetti. Sono i numeri della filiera bosco-legno-energia messi al centro da AIEL al Forum Foreste di Thiene, promosso con Legambiente, CSQA, Uncem e PEFC.
Il messaggio dell’associazione è netto: nel dibattito energetico non si può parlare solo di nucleare, carbone, petrolio o gas. Le biomasse legnose sono già oggi una fonte rinnovabile di prossimità, legata al territorio, alla gestione forestale e alle economie delle aree interne.
Biomasse legnose, prima fonte rinnovabile per il calore
Secondo i dati richiamati da AIEL, le biomasse impiegate nel riscaldamento residenziale sono utilizzate da oltre un quarto delle famiglie italiane e coprono il 65,7% del calore rinnovabile. Un contributo che ha già concorso al raggiungimento degli obiettivi europei sulle rinnovabili al 2020.
La partita resta aperta sul 2030. La quota di consumi finali lordi di energia termica da fonti rinnovabili è indicata intorno al 20%, mentre l’obiettivo europeo è arrivare al 35,9%. In questo scenario, le biomasse legnose sono chiamate a restare una componente centrale, con una penetrazione stimata al 42%.
Energia locale e presidio delle aree interne
Per AIEL, l’uso sostenibile della risorsa legno non è solo una questione energetica. Le filiere locali possono sostenere occupazione, iniziativa economica e presidio del territorio, in particolare nell’Appennino e nell’arco alpino.
La logica indicata è quella dell’uso efficiente e circolare del legno: prima materia per costruire, arredare e produrre, poi energia dagli scarti e dai residui. AIEL porta un esempio concreto: con il legno di scarto derivante dalla costruzione di una casa in legno si potrebbe riscaldare quella stessa abitazione per 70 anni, con un risparmio stimato di 140 tonnellate di CO2.
Povertà energetica, il nodo delle famiglie
Il tema sociale resta centrale. In Italia, secondo i dati citati da AIEL, sono 2,2 milioni le famiglie in povertà energetica e circa 5 milioni le persone che hanno difficoltà a riscaldare adeguatamente la propria abitazione.
I combustibili legnosi, se inseriti in una filiera tracciata e sostenibile e utilizzati con impianti moderni ed efficienti, possono offrire una risposta concreta soprattutto nei territori meno serviti e nelle aree dove il costo del riscaldamento pesa di più sui bilanci familiari.
Una rinnovabile di prossimità
La posizione di AIEL è chiara: la transizione energetica deve riconoscere il valore delle rinnovabili prodotte in loco. Le biomasse legnose, per l’associazione, rappresentano una fonte programmabile, territoriale e già disponibile, capace di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e di mantenere valore economico nei territori.
Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 30/04/26
